Svolta in Corea del Sud: le Aziende Potranno Investire in Criptovalute
  • Home
  • Asia
  • Svolta in Corea del Sud: le Aziende Potranno Investire in Criptovalute
Da Hamza Ahmed Immagine del profilo Hamza Ahmed
2 min read

Svolta in Corea del Sud: le Aziende Potranno Investire in Criptovalute

La Corea del Sud revoca il divieto del 2017: le società quotate potranno investire fino al 5% del capitale in crypto entro la fine del 2026.

La Financial Services Commission (FSC) della Corea del Sud ha ufficialmente finalizzato le linee guida che permetteranno alle società quotate e agli investitori professionali di negoziare criptovalute.

Questa decisione storica pone fine a un divieto durato nove anni sugli investimenti aziendali in asset digitali, segnando un cambiamento radicale nella politica finanziaria di Seul.

L'iniziativa non è un evento isolato, ma si inserisce nel quadro più ampio della "Strategia di Crescita Economica 2026" del governo. Questo piano ambizioso include anche una legislazione dedicata alle stablecoin e l'approvazione degli ETF spot sulle criptovalute, annunciata solo la scorsa settimana.

Il Nuovo Quadro Operativo per le Imprese

Secondo i rapporti dei media locali che citano i documenti della FSC, le società idonee potranno investire annualmente fino al 5% del proprio capitale netto. Tuttavia, il raggio d'azione non sarà illimitato: gli investimenti sono limitati alle prime 20 criptovalute per capitalizzazione di mercato quotate sui cinque principali exchange coreani.

Si stima che circa 3.500 entità otterranno l'accesso al mercato una volta che le regole diventeranno esecutive. Tra queste figurano aziende quotate in borsa e società di investimento professionale registrate.

Resta ancora in fase di discussione se le stablecoin ancorate al dollaro, come Tether (USDT), saranno incluse nell'elenco degli asset permessi. Per garantire la stabilità del mercato, le autorità imporranno agli exchange l'implementazione di esecuzioni scaglionate e limiti dimensionali sugli ordini.

Un Mercato Dominato dai Piccoli Risparmiatori

Il contesto normativo coreano è rimasto congelato dal 2017, quando le autorità vietarono la partecipazione istituzionale a causa dei timori legati al riciclaggio di denaro. Questo blocco prolungato ha creato un ecosistema unico: in Corea del Sud, gli investitori retail rappresentano quasi il 100% dell'attività di trading.

Questa mancanza di bilanciamento ha spinto molti capitali verso l'esterno. Si stima che la fuga di capitali abbia raggiunto i 76 trilioni di won ($52 miliardi) a causa dei trader in cerca di opportunità offshore.

Il contrasto con i mercati maturi è evidente: su Coinbase, ad esempio, il trading istituzionale ha costituito oltre l'80% del volume nella prima metà del 2024. Gli esperti del settore prevedono che l'apertura istituzionale accelererà il lancio di una stablecoin denominata in won e di ETF spot su Bitcoin a livello nazionale.

Critiche e Resistenza dell'Industria

Nonostante l'accoglienza positiva, molti operatori del settore considerano il limite del 5% eccessivamente conservativo. I critici sottolineano che giurisdizioni come gli Stati Uniti, il Giappone, l'Unione Europea e Hong Kong non impongono tetti simili alle partecipazioni aziendali.

Esiste il timore che restrizioni così severe possano frenare la nascita di società di tesoreria digitale sul modello di Metaplanet in Giappone, che costruiscono valore aziendale attraverso l'accumulo strategico di Bitcoin.

Prossimi Passi e Cronologia

La FSC prevede di rilasciare le linee guida definitive tra gennaio e febbraio. L'attuazione tecnica sarà allineata con il Digital Asset Basic Act, la cui introduzione legislativa è prevista per il primo trimestre del 2025. Se il cronoprogramma verrà rispettato, le negoziazioni aziendali dovrebbero iniziare ufficialmente entro la fine del 2026.

Da Hamza Ahmed Immagine del profilo Hamza Ahmed
Aggiornato il
Asia Crypto
Consent Preferences

Nazioni Crypto: la battaglia per denaro, potere e codice

Documentario su Bitcoin, blockchain e geopolitica globale.