Nel mondo del Bitcoin, si dice spesso che ogni investitore possiede un grafico che "funziona sempre" e una cicatrice lasciata dall'ultima volta che quel grafico ha fallito.
Questa settimana, l'attenzione è tutta per il grafico dei margin long di Bitfinex, che sta mostrando un cambiamento nel "linguaggio del corpo" tecnico piuttosto familiare. Dopo aver raggiunto nuovi picchi, la linea dei contratti long sta iniziando a flettersi: un rollover sottile che molti leggono come il preludio a una nuova fase di mercato.
Il segnale delle "Balene": Cosa sta succedendo su Bitfinex
Bitfinex è storicamente nota come la piazza dove operano i trader più grandi e "testardi". Le posizioni long su questa piattaforma sono spesso viste come un indicatore della convinzione dei grandi capitali. Recentemente, i margin long hanno toccato quota 72.700 BTC, un livello che richiama i massimi visti nel ciclo del 2024.
Tuttavia, un calo in questo parametro non è necessariamente un segnale nefasto. Quando le posizioni a leva iniziano a drenare, la fragilità del mercato diminuisce: c'è meno "carburante" per potenziali cascate di liquidazioni. Se questo de-risking avviene in modo ordinato, il prezzo può iniziare a rispondere più alla domanda reale che alle chiusure forzate.
Le balene di Bitfinex hanno iniziato a chiudere le loro posizioni long, ha dichiarato Crypto Rover su X.
🐳 Bitfinex whales have started closing their long positions.
— Crypto Rover (@cryptorover) January 9, 2026
The last time this happened, $BTC rallied 35% in just six weeks.
And the time before that, it jumped 30%. pic.twitter.com/34HyXmJCBE
Il vero motore: I flussi degli ETF e la liquidità di inizio 2026
Sebbene Bitfinex offra una narrativa affascinante, il vero "battito cardiaco" del mercato attuale è rappresentato dai flussi degli ETF spot negli Stati Uniti. I dati di Farside Investors mostrano una volatilità estrema in queste prime battute del 2026:
- 2 Gennaio 2026: Un afflusso netto positivo di circa +471 milioni di dollari.
- 5-7 Gennaio 2026: Una brusca inversione con deflussi per circa -1,1 miliardi di dollari.
Questa dicotomia suggerisce che il sentiment istituzionale è estremamente reattivo. Anche i giganti come l'IBIT di BlackRock hanno registrato giornate record di deflusso (oltre 500 milioni di dollari a novembre), confermando che il mercato è ora strettamente legato alle dinamiche di rischio della finanza tradizionale.
Il contesto macro: Condizioni finanziarie e Federal Reserve
Per capire se Bitcoin potrà correre nei prossimi sei mesi, occorre guardare oltre le criptovalute. L'indice NFCI della Chicago Fed (National Financial Conditions Index) al 2 gennaio 2026 segnava un valore di -0,5536. Un valore negativo indica condizioni finanziarie più permissive della media, il che solitamente favorisce gli asset di rischio.
Tuttavia, le aspettative sui tassi rimangono il principale freno a mano. Il monitoraggio tramite il FedWatch Tool è diventato essenziale: ogni dato sull'inflazione o sull'occupazione sposta le probabilità di tagli dei tassi, influenzando direttamente l'appetito degli investitori per il Bitcoin.
Tre scenari per le prossime sei settimane
Il futuro a breve termine sembra dipendere dall'interazione tra l'unwind di Bitfinex e la domanda degli ETF:
- Il Reset Salutare: I long su Bitfinex continuano a scendere senza panico, mentre gli ETF tornano in positivo. Bitcoin potrebbe macinare un rialzo del 10-15% in modo costante.
- Lo Short Squeeze: La leva diminuisce, la fragilità scompare e una notizia macro positiva innesca una corsa agli acquisti. Questo è lo scenario che porterebbe ai rally del 30-35% tanto citati sui social.
- La Conferma Risk-Off: Il calo dei long su Bitfinex coincide con forti deflussi dagli ETF e un irrigidimento delle condizioni macro. In questo caso, il rollover non sarebbe un reset, ma l'inizio di una correzione più profonda.
Le previsioni dei grandi analisti: 150.000$ è ancora possibile?
Nonostante l'incertezza, le grandi istituzioni mantengono obiettivi ambiziosi, pur con maggiore cautela. Standard Chartered ha recentemente rivisto il suo target per la fine del 2026 a 150.000$ (rispetto ai precedenti 300.000$), legando il successo del ciclo quasi esclusivamente agli acquisti tramite ETF.
Al contrario, Bernstein mantiene una previsione di 150.000$ per il 2026, puntando a un picco di 200.000$ nel 2027 grazie alla narrativa della "tokenizzazione" degli asset.
In definitiva, il grafico di Bitfinex ci dice che la pressione sta lasciando la stanza. Se questa stanza verrà riempita da nuovi capitali istituzionali o rimarrà vuota, lo scopriremo solo monitorando quotidianamente le tabelle dei flussi ETF.
