Il mercato delle criptovalute sta attraversando una fase di forte turbolenza, con il prezzo del Bitcoin (BTC) che è sceso al di sotto della soglia psicologica degli 80.000$ per la prima volta dall'aprile 2025. Tuttavia, nonostante la flessione, la principale risorsa digitale sta dimostrando una forza relativa sorprendente, superando nettamente la performance dell'oro in un contesto di generale avversione al rischio.

Mentre Bitcoin ha subito perdite in linea con gli asset ad alto rischio, il suo calo è stato notevolmente più contenuto rispetto a quello dei metalli preziosi. Questa resilienza ha attirato l'attenzione di una nuova ondata di investitori, che vedono nell'attuale contrazione un'opportunità strategica per accumulare BTC a prezzi scontati.
Bitcoin vs Oro: Un confronto di resilienza
Il contrasto tra l'asset digitale e quello tradizionale è emerso chiaramente alla chiusura della scorsa settimana. Tra giovedì e venerdì, l'oro ha subito un violento sell-off, crollando di quasi il 10%. Nello stesso arco di tempo, il Bitcoin ha registrato una flessione molto più moderata, pari a circa il 5,6%.

Questo divario mette in luce un cambiamento significativo nelle preferenze degli investitori durante i periodi di stress finanziario. Sebbene l'oro sia storicamente considerato il bene rifugio per eccellenza contro l'inflazione, il Bitcoin sta mostrando una maggiore capacità di tenuta nel breve termine. Il drawdown meno profondo suggerisce che esista un supporto della domanda molto solido per la moneta di Satoshi Nakamoto, con i capitali che sembrano favorire il "oro digitale" rispetto alla sua controparte fisica durante le recenti fasi di volatilità.
Dati On-Chain: Surge record di nuovi indirizzi
A conferma di questo rinnovato interesse, i dati on-chain rivelano un’attività frenetica sulla rete. Nelle ultime 24 ore, la rete Bitcoin ha registrato la creazione di circa 335.772 nuovi indirizzi, segnando un massimo da due mesi a questa parte. Si tratta del più grande incremento giornaliero dal novembre 2025.

L'impennata di nuovi partecipanti è avvenuta proprio mentre il prezzo sfiorava gli 81.000$, indicando che molti utenti hanno identificato quel livello come un punto d'ingresso favorevole. Storicamente, una crescita così rapida degli indirizzi segnala un'espansione dell'adozione che può fungere da cuscinetto per la stabilità del prezzo, assorbendo le pressioni di vendita durante le correzioni.
Analisi Tecnica: Il rischio di ulteriori cali
Al momento della scrittura, il Bitcoin scambia intorno ai 78.000$. Dal punto di vista tecnico, la situazione rimane delicata: BTC è uscito al ribasso da un pattern di tipo "broadening ascending wedge" (cuneo ascendente in espansione). Questo modello ribassista proietta un potenziale calo complessivo del 12,6%, con un target individuato nella regione dei 75.850$.
La pressione di vendita si è intensificata dopo la perdita del supporto chiave a 82.503$, confermando il momentum negativo nel breve periodo. Tuttavia, gli analisti ritengono che il recupero di tale livello potrebbe invertire rapidamente il sentiment del mercato. Per una ripresa più solida, Bitcoin dovrebbe riconquistare e consolidare gli 87.210$ come supporto, segnale che restituirebbe piena fiducia ai compratori.
In caso di persistenza del trend ribassista, i livelli da monitorare sono 78.763$ e, successivamente, 75.895$. Una chiusura al di sotto di quest'ultima cifra invaliderebbe ufficialmente le prospettive rialziste nel medio termine, aprendo la porta a ulteriori correzioni. Nonostante ciò, il miglioramento delle metriche on-chain e il costante afflusso di nuovi investitori lasciano sperare in una fase di stabilizzazione imminente.
