Il mercato delle criptovalute ha vissuto una brusca scossa all'inizio di lunedì in Asia, quando il Bitcoin (BTC) è sceso brevemente fino a $93.000, prima di risalire.
Questo drastico movimento di prezzo ha innescato una vera e propria cascata di eventi nel mercato dei derivati, provocando liquidazioni per oltre $510 milioni in sole 24 ore e cancellando ufficialmente tutti i guadagni registrati dall'inizio del 2025.
Correzione aggressiva annulla i progressi annuali
La recente correzione del Bitcoin ha falciato quasi il 24% dal suo massimo di inizio ottobre di $126.000. Il calo a $93.000 ha rappresentato una rottura psicologica e tecnica significativa, riportando il prezzo al punto di apertura dell'anno.
Un marcato cambiamento è stato osservato anche nel sentiment del fine settimana: per la prima volta da diverse settimane, il Bitcoin è sceso anziché salire, creando, secondo l'analista di mercato KillaXBT, un "assetto ribassista in vista di lunedì".
Sulla base degli ultimi 300 giorni di azione dei prezzi, c'è circa il 36% di probabilità che il lunedì si apra con un minimo pivot piuttosto che un massimo pivot, ha affermato Killa su X.
$BTC
— Killa (@KillaXBT) November 16, 2025
For the first time in weeks, BTC didn’t pump over the weekend, it actually moved lower. Instead of setting up the usual bullish narrative heading into Monday, this created a bearish one.
Based on the last 300 days of price action, there’s roughly a 36% chance that Monday… https://t.co/NGkkqLHtYo pic.twitter.com/3lyd1sRxdI
Sulla base di 300 giorni di dati storici, questo pattern suggerisce una probabilità del 36% che la giornata di lunedì possa stabilire un minimo di breve termine.
A testimonianza del panico, l'Indice Crypto Fear and Greed (Paura e Avidità) è precipitato a 10, due punti in meno rispetto alla lettura precedente, segnalando uno stato di "paura estrema" tra i trader. Si tratta di un'inversione netta rispetto al novembre 2024, quando l'indice aveva toccato il picco di 93 in un clima di euforia.

Liquidazioni massicce nel mercato dei derivati
Il crollo dei prezzi ha innescato una raffica di liquidazioni nel mercato dei derivati crypto. In 24 ore, gli exchange hanno liquidato oltre 150.000 trader, con chiusure totali superiori a $510 milioni.
Le posizioni lunghe sono state le più colpite, subendo perdite per $40.37 milioni in una singola ora e $77 milioni in quattro ore. Il Bitcoin da solo ha contribuito con $41.61 milioni in liquidazioni di posizioni lunghe, seguito da Ethereum con $13.99 milioni. Anche altre criptovalute come Solana, XRP e Dogecoin hanno registrato liquidazioni multimilionarie.

I livelli di supporto determinano la rotta
L'analista KillaXBT ha individuato diverse zone di supporto cruciali per definire la direzione a breve termine del Bitcoin. L'attenzione immediata è posta su $94.100, con supporti più sostanziali attesi a $93.500 – il prezzo di apertura dell'anno – e nella fascia compresa tra $89.000 e $91.000.
Queste aree sono considerate zone chiave di acquisto, ma l'analista ha sconsigliato l'uso di alta leva finanziaria a causa dell'attuale elevata volatilità.
L'invalidazione dello scenario rialzista avverrebbe con una caduta decisa sotto gli $85.000, segnalando un'inversione di trend. Se invece la liquidità fosse assorbita ai supporti inferiori, sarebbe possibile un recupero verso la soglia psicologica dei $100.000, sebbene prima debba essere superata la resistenza a $98.300. Il mercato rimane in un momento critico di incertezza.
