Nelle ultime 24 ore, il mercato delle criptovalute ha subito una brusca contrazione, con una capitalizzazione totale scesa del 6%. Questa ondata di vendite non ha risparmiato nessuno, estendendosi ben oltre i singoli token digitali e andando a colpire duramente le quotazioni delle principali società che hanno adottato Bitcoin ed Ethereum come pilastri delle proprie riserve aziendali.
Aziende leader come MicroStrategy (ora Strategy) e BitMine si trovano ora ad affrontare una pressione crescente, mentre i loro titoli azionari toccano minimi che non si vedevano da mesi.

Panoramica del Mercato: Un Lunedì Nero per Bitcoin ed Ethereum
La tempesta finanziaria è stata alimentata da crescenti tensioni macroeconomiche che hanno innescato una fuga dal rischio generalizzata. Durante le prime ore del trading asiatico sulla piattaforma Binance, le due principali criptovalute per capitalizzazione hanno toccato i minimi di due mesi. Bitcoin (BTC) ha registrato una flessione del 6,7%, mentre Ethereum (ETH) ha visto perdite ancora più marcate, scivolando del 7,6%.
Il crash non è stato limitato al solo comparto digitale: il sentiment negativo si è propagato rapidamente ai metalli preziosi e ai mercati azionari globali, creando un effetto domino che ha travolto i maggiori detentori societari di asset crittografici.
MicroStrategy ai Minimi da 16 Mesi: L’Analisi di Peter Schiff
Secondo i dati di Google Finance, le azioni di Strategy (MSTR) hanno chiuso la sessione di giovedì a 143,19 dollari, segnando un calo del 9,63%. Si tratta del livello più basso registrato da settembre 2024, con un ulteriore scivolamento dello 0,13% nelle contrattazioni after-hours.
L'economista Peter Schiff, noto critico di Bitcoin, ha commentato con durezza il calo, sottolineando come il titolo MSTR abbia perso quasi il 70% rispetto al suo picco massimo.
Saylor ha speso 54 miliardi di dollari negli ultimi cinque anni per acquistare oltre 712.000 Bitcoin a un prezzo medio di poco superiore a 76.000 dollari. Il suo guadagno totale non realizzato è inferiore all'11%. Peccato che non abbia comprato oro!" ha scritto.
$MSTR closed down 9.5% today, a new 52-week low. The stock is down nearly 70% from its high. @Saylor spent $54 billion over the past five years buying over 712K bitcoin at an average price of just over $76K. His total unrealized gain is less than 11%. Too bad he didn’t buy gold!
— Peter Schiff (@PeterSchiff) January 29, 2026
Nonostante il drawdown, l’azienda guidata dalla filosofia dell’accumulo estremo non accenna a cambiare rotta. Solo il 26 gennaio, Strategy ha annunciato l'acquisto di ulteriori 264,1 milioni di dollari in BTC a un prezzo medio di 90.061 dollari per moneta. Con questa operazione, la quarta nel solo mese di gennaio, la società detiene ora un totale di 712.647 BTC, valutati circa 59,1 miliardi di dollari.
Tuttavia, gli analisti avvertono: con il multiplo del valore netto degli asset (NAV) sceso sotto 1,0x e l'accrescimento di Bitcoin per azione vicino allo zero, la strategia rischia di diventare diluitiva per gli azionisti a meno di un ritorno dei premi azionari.
BitMine e il Peso di Ethereum: Perdite non Realizzate per 3,8 Miliardi
Situazione speculare per BitMine (BMNR), il cui titolo ha chiuso la giornata di giovedì a 26,70 dollari, perdendo il 9,89% e toccando il minimo da novembre 2025.
Nonostante la crisi, BitMine ha recentemente finalizzato il suo più grande acquisto di Ethereum del 2026, acquisendo 40.000 ETH. Attualmente, la società controlla circa 4.243.338 ETH, pari al 3,5% dell'intera offerta circolante di Ethereum, per un valore di circa 11,68 miliardi di dollari.

Sebbene oltre la metà di questi asset sia impiegata in operazioni di staking, i dati on-chain di CryptoQuant rivelano una realtà preoccupante: BitMine starebbe affrontando una perdita non realizzata di circa 3,8 miliardi di dollari. Questo dato evidenzia le criticità strutturali delle strategie di tesoreria pesantemente esposte alla volatilità degli asset digitali durante le fasi di contrazione economica.
Un Fenomeno Sistemico per le Società Crypto-Focused
I crolli di Strategy e BitMine non sono eventi isolati, ma riflettono una vulnerabilità sistemica. Altre realtà focalizzate sul settore, come Metaplanet, Strive e Sharplink, hanno registrato ribassi significativi, sebbene di entità minore rispetto ai due giganti del mercato.
Mentre queste aziende continuano a mostrare una forte convinzione nel valore a lungo termine degli asset digitali, il mercato azionario sembra punire la loro esposizione diretta, sollevando interrogativi sulla sostenibilità di tali strategie di tesoreria in un contesto macroeconomico incerto.
