Quattordici persone, tra cui un ex deputato del BJP e un ex ufficiale dell’Indian Police Service (IPS), sono state condannate all’ergastolo da un tribunale indiano per aver estorto bitcoin a un trader di criptovalute in un caso registrato nel 2018.
Secondo un comunicato stampa diffuso dal Dipartimento di Investigazione Criminale (CID) del Gujarat, la sentenza è stata emessa lunedì da un tribunale locale di Ahmedabad dopo una lunga battaglia legale contro otto imputati, a cui si sono aggiunti altri due arrestati successivamente.
«L’ex deputato del BJP Nalin Kotadiya, l’ex ufficiale IPS Jagdish Patel e altri 12 imputati sono stati condannati all’ergastolo per un caso di estorsione in bitcoin e sequestro di un imprenditore edile del 2018 che coinvolgeva agenti di polizia e cospiratori di alto profilo», ha riportato IndiaToday su X.
Former BJP MLA Nalin Kotadiya, ex-IPS officer Jagdish Patel, and 12 others have been sentenced to life imprisonment in a 2018 bitcoin extortion and builder kidnapping case that involved police officers and high-profile conspirators.
— IndiaToday (@IndiaToday) August 29, 2025
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Sequestro e riscatto in Bitcoin
Le accuse contro i condannati riguardano il rapimento, avvenuto nel 2018, dell’imprenditore di Surat Shailesh Bhatt, costretto a pagare un riscatto in bitcoin ai suoi sequestratori.
Secondo le indagini del CID, nel marzo 2018 Bhatt incontrò a Gandhinagar alcune persone che si presentarono come funzionari del Central Bureau of Investigation (CBI). Successivamente, i rapitori portarono Bhatt in un casolare da una stazione di servizio utilizzando due veicoli governativi.
Lì, gli accusati – tra cui l’allora deputato BJP (ora consigliere regionale) Nalin Kotadiya e l’ex ufficiale IPS Jagdish Patel – estorsero alla vittima 200 Bitcoin, del valore di ₹12 crore (circa 1,67 milioni di dollari all’epoca). La banda aveva inoltre richiesto un riscatto aggiuntivo di ₹32 crore (4,44 milioni di dollari) in contanti.
Si scoprì in seguito che la vittima, Bhatt, era coinvolta in un furto di Bitcoin da ₹150 crore (20,9 milioni di dollari) ai danni di un altro residente di Surat, Dhawal Mawani. Venuti a conoscenza di questo, Kotadiya, Patel e altri imputati avevano quindi ideato un piano per rapire ed estorcere anche Bhatt.
Il CID aprì un’indagine dopo che Bhatt presentò una denuncia ufficiale. Durante le indagini e il processo, la polizia arrestò dieci agenti, tra cui l’ispettore Anant Patel, e un avvocato di nome Ketan Patel.
Gli interrogatori di questi portarono il CID a Kotadiya e Jagdish Patel. Kotadiya era latitante per evitare l’arresto, ma la polizia riuscì a catturarlo tramite un mandato non liberabile su cauzione. L’inchiesta rivelò inoltre il coinvolgimento di Sunil Nair, ispettore del CBI, che – dopo essere stato corrotto da Bhatt – minacciò di arrestare la vittima.
Sentenza e giudizio
Il CID presentò le prove in tribunale e, lunedì, il tribunale locale di Ahmedabad pronunciò la sentenza. Kotadiya, Patel e altri dodici imputati furono dichiarati colpevoli di cospirazione, rapimento ed estorsione e condannati all’ergastolo.
La sentenza rappresenta uno dei casi più importanti in India riguardanti un funzionario accusato di cospirazione, crimine ed estorsione che coinvolgeva un politico, la polizia e Bitcoin.
Con questo verdetto, il tribunale del Gujarat ha inoltre messo in evidenza come le criptovalute continuino a essere nel mirino della corruzione e della criminalità di alto profilo in India.