I grandi detentori di Bitcoin stanno accumulando di nuovo in sordina, un segnale di rinnovata fiducia nonostante una brusca correzione del mercato che ha cancellato oltre il 20% dai massimi recenti.
Al momento della stesura, Bitcoin è scambiato a poco più di $101.000, dopo essere sceso brevemente a $99.600 due giorni fa.
Secondo i dati di CryptoQuant, i wallet che detengono tra 1.000 e 10.000 BTC hanno aggiunto circa 29.600 Bitcoin negli ultimi sette giorni. L'analista JA Maartun ha osservato che il saldo combinato di questi wallet, noti come "balene", è aumentato da 3,436 milioni a 3,504 milioni di BTC. Questo segna la prima fase di accumulo significativa dalla fine di settembre.

Un Segnale Contrario al Sentimento Retail
Questi dati suggeriscono che le grandi entità—in genere istituzioni e prime "balene"—stanno comprando sulla debolezza del mercato, non fuggendo da essa. Le loro azioni contrastano nettamente con il sentimento retail, che è diventato timoroso dopo pesanti liquidazioni e deflussi dagli ETF.
La scorsa settimana sono state spazzate via posizioni con leva finanziaria per oltre 1 miliardo di dollari. Inoltre, gli ETF spot su Bitcoin negli Stati Uniti hanno registrato più di 2 miliardi di dollari in riscatti.
JPMorgan prevede Bitcoin a $170.000 nei prossimi 6-12 mesi, affermando che il deleverage dei contratti perpetui (perp) è alle nostre spalle e che Bitcoin è sottovalutato storicamente rispetto all'oro, il che implica un "significativo potenziale rialzista nei prossimi 6-12 mesi", come dichiarato da Balchunas su X.
JPMorgan predicting bitcoin at $170k in next 6-12mo, says perp deleveraging is behind us and that's it undervalued vs gold historically, which implies "significant upside next 6-12mo" pic.twitter.com/CaVVWH6L42
— Eric Balchunas (@EricBalchunas) November 6, 2025
Storicamente, una tale divergenza tra l'accumulo di "denaro intelligente" e la cautela retail ha spesso caratterizzato le correzioni di fine ciclo, piuttosto che l'inizio di nuove tendenze al ribasso.
Rafforzamento della Base di $100.000
Assorbendo circa quattro volte l'offerta mineraria settimanale, le "balene" stanno stringendo l'offerta liquida sugli exchange e rafforzando la zona di supporto di $100.000.
Questo accumulo avviene anche in un contesto di venti contrari macroeconomici, come il tono cauto della Federal Reserve sui tagli dei tassi, che ha indebolito la domanda di asset rischiosi e contribuito al recente calo di Bitcoin. Tali condizioni hanno però creato un vuoto di liquidità che le "balene" sembrano stiano sfruttando.
Gli indicatori tecnici mostrano Bitcoin che si consolida tra $100.000 e $107.000, mentre il Fear & Greed Index è immerso nella zona di "Paura Estrema". Se l'accumulo da parte delle "balene" dovesse continuare, potrebbe costituire la base per una ripresa a medio termine verso $115.000–$120.000.
Il messaggio è chiaro: mentre i trader a breve termine sono nel panico, i detentori a lungo termine si stanno riposizionando per la prossima fase.
