Aster e Brevis annunciano l’integrazione ZK per avanzare nel trading on-chain
L’exchange decentralizzato Aster ha siglato una partnership strategica con la piattaforma di calcolo a conoscenza zero Brevis, con l’obiettivo di unire esecuzione ad alta velocità e privacy selettiva nel suo ecosistema di trading multi-chain.
La collaborazione introduce strumenti di verifica basati su ZK progettati per migliorare le prestazioni, ridurre i costi e proteggere i dati sensibili degli utenti senza compromettere la trasparenza.
Le prove ZK portano velocità, commissioni più basse e privacy selettiva
L’architettura di Brevis consente di eseguire elaborazioni intensive off-chain, per poi trasformarle in prove zero-knowledge concise. Queste prove permettono alla rete di Aster di validare i risultati on-chain senza trattare i dati grezzi, riducendo significativamente le gas fee e la congestione di rete. Verificando solo la prova anziché i dettagli completi della transazione, il sistema è progettato per offrire esecuzione quasi istantanea con un overhead minimo.
Brevis is partnering with @Aster_DEX to bring ZK-powered security and privacy to the next generation of on-chain trading.
— Brevis (@brevis_zk) December 10, 2025
The most advanced verifiable compute infrastructure meets the fastest-growing perpetuals and spot DEX in crypto. 🤝
Here's what we're working toward: pic.twitter.com/mI8xcSYC2T
Un punto chiave dell’integrazione è la privacy selettiva. Grazie ai livelli zkFabric e zkQueryNet di Brevis, i trader possono verificare dimensioni delle posizioni, P&L o idoneità al margine senza rivelare pubblicamente i saldi dei wallet o i dettagli delle operazioni.
Gli sviluppatori possono anche creare applicazioni che accedono a dati storici su più chain preservando la riservatezza degli utenti. Questo approccio mira a creare un ambiente di trading più sicuro e privato, soprattutto per gli utenti che utilizzano strategie sofisticate che preferiscono non esporre al mempool.
I primi test interni indicano tempi di blocco fino a 50 millisecondi e una capacità di circa 150.000 transazioni al secondo quando combinati con le prove Brevis. Sebbene questi numeri non siano ancora testati in condizioni mainnet, indicano il potenziale prestazionale che questa architettura potrebbe sbloccare.
Puntare alla conformità istituzionale senza sacrificare la privacy
Oltre alla velocità, la partnership posiziona Aster per soddisfare le esigenze dei partecipanti istituzionali. Le attestazioni zero-knowledge possono confermare se un wallet soddisfa i requisiti di conformità, come controlli sanzionatori o solvibilità creditizia, senza divulgare documentazione personale o regolamentare. Per i trader retail, lo stesso framework riduce i rischi di front-running oscurando i dettagli degli ordini fino al regolamento.
L’integrazione è in linea con la roadmap a lungo termine di Aster. Dopo il rebranding da Astherus nel 2025, la piattaforma ha perseguito un modello di trading unificato che include prodotti di rendimento e mercati perpetual. La sua prossima chain Layer-1, prevista per il Q1 2026, offrirà order book nativi, on-ramp fiat e maggiore liquidità, con il livello ZK di Brevis come componente fondamentale.
Tuttavia, l’approccio non è privo di sfide. I sistemi a conoscenza zero possono subire ritardi nella generazione delle prove in periodi di forte volatilità, e la complessità dei circuiti ZK introduce nuove considerazioni di affidabilità. Dimostrare stabilità su larga scala sarà essenziale per attrarre liquidità di livello istituzionale.

