Il confine tra identità umana e automazione digitale si fa sempre più sottile, ma OpenAI sembra intenzionata a tracciare una linea netta. Secondo un recente rapporto di Forbes, il gigante dell’intelligenza artificiale guidato da Sam Altman starebbe sviluppando un social network rivoluzionario, progettato specificamente per risolvere il problema dei bot attraverso il concetto di "proof of personhood" (prova di umanità).
La notizia ha scosso immediatamente i mercati crittografici: Worldcoin (WLD), il token del progetto di identità biometrica co-fondato dallo stesso Altman, ha registrato un’impennata verticale superiore al 16%, raggiungendo quota 0,53 dollari in poche ore.
Un team d’élite contro l’invasione dei bot
Il progetto, sebbene ancora nelle fasi embrionali, sarebbe gestito da un team ristrettissimo di meno di dieci persone. L'obiettivo è ambizioso: creare una piattaforma dove ogni account sia riconducibile con certezza a un individuo reale e unico.
Per raggiungere questo scopo, OpenAI starebbe valutando diversi metodi di verifica biometrica. Tra le opzioni al vaglio figurano il sistema Face ID di Apple e, soprattutto, la tecnologia di scansione dell'iride sviluppata da World (precedentemente nota come Worldcoin). L'interesse verso quest'ultima non sorprende, dato il legame diretto tra Altman e il progetto World, e ha spinto gli investitori a scommettere su una futura validazione di massa della tesi centrale del protocollo.
Cos'è la "Proof of Personhood" e come funziona l'Orb
A differenza dei tradizionali processi di KYC (Know Your Customer), che mirano a scoprire chi sia una persona (nome, cognome, documenti), la proof of personhood punta esclusivamente a confermare che l'utente sia un essere umano reale e unico.
La 'Proof of personhood' è un meccanismo che stabilisce l'umanità e l'unicità di un individuo. Può essere considerata come il primo e più fondamentale mattone per stabilire l'identità digitale, ha spiegato World su X.
Proof of personhood is a mechanism that establishes an individual’s humanness & uniqueness. It can be thought of as the first & most fundamental building block in establishing digital identity. pic.twitter.com/LmrEqrJPom
— World (@worldcoin) October 9, 2023
Il fulcro di questa tecnologia è l'Orb, un dispositivo hardware sferico che scansiona l'iride dell'utente per generare un codice crittografico chiamato World ID. Il network assicura che le immagini biometriche grezze non vengano memorizzate; esse vengono convertite in identificatori che preservano la privacy, impedendo la creazione di identità duplicate senza rivelare i dati sensibili dell'utente.
Il declino della moderazione reattiva
Il tempismo di OpenAI coincide con una crisi d'identità delle piattaforme social esistenti. Recentemente, la piattaforma X ha aggiornato le proprie API per bloccare i progetti "InfoFi", accusati di alimentare eserciti di bot attraverso incentivi finanziari.
Mentre i social media tradizionali cercano di arginare il problema con una moderazione reattiva, l'approccio di OpenAI e World Network segna un cambio di paradigma: passare dal controllo dei contenuti al controllo dell'accesso basato sull'identità certa. Nonostante le sfide normative e le preoccupazioni sulla privacy che hanno rallentato la diffusione dell'Orb in alcuni mercati, la reazione del mercato WLD dimostra quanto sia alta l'attenzione verso soluzioni decentralizzate capaci di distinguere gli umani dalle macchine in un web sempre più sintetico.
