I recenti sviluppi geopolitici stanno cambiando il mondo digitale. Le tensioni che si stanno creando in Medio Oriente stanno anche colpendo il settore delle criptovalute. Io penso che sia importante capire come i recenti sviluppi geopolitici influenzano il mondo digitale e come le tensioni in Medio Oriente influenzano il settore delle criptovalute.
Effetto domino in Medio Oriente: perché le minacce dell’Iran scuotono il cuore del crypto
Negli ultimi mesi il conflitto nella regione si è spostato dai tradizionali fronti alle reti tecnologiche che sostengono il mondo digitale. Le minacce dall’Iran fanno tremare le grandi multinazionali.
Le minacce non sono solo una questione politica; le minacce colpiscono direttamente le basi dell’industria delle criptovalute. A me sembra che questo cambi il modo in cui le aziende devono difendere i loro sistemi.
Secondo fonti affidabili, come il Wall Street Journal, l’IRGC ha detto che, a partire dal 1° aprile, le aziende americane che operano nella zona saranno nel mirino. L’IRGC ha inserito nella lista i grandi nomi Microsoft, Google, Apple, Intel, IBM, Tesla e Boeing.
L’IRGC ha anche puntato le aziende bancarie, come JPMorgan Chase, e le aziende di tecnologia e difesa, come Oracle, Nvidia e Cisco. Io trovo questo avvertimento molto preoccupante: nessuna azienda può sentirsi al sicuro.
Perché è così preoccupante? Io trovo preoccupante il fatto che il settore delle criptovalute non è più solo un investimento. Oggi le piattaforme di scambio, le infrastrutture cloud e i servizi bancari sono collegati alle reti blockchain. Un attacco contro le piattaforme di scambio, le infrastrutture cloud e i servizi bancari può rapidamente creare un effetto a catena e destabilizzare l’intero ecosistema.
L’Iran ha detto che considererà le aziende come obiettivi legittimi, perché risponde alle mosse recenti di Stati Uniti e Israele. L’Iran vuole mettere pressione sulle aziende che gestiscono i pagamenti e sulle aziende che custodiscono i dati. Le aziende che gestiscono i pagamenti e le aziende che custodiscono i dati sono il cuore delle operazioni digitali. La posta in gioco è alta, e a me sembra che la decisione dell’Iran possa far tremare tutto il settore digitale.
Le infrastrutture subiscono un assedio. Il assedio è un precedente davvero allarmante, e mi preoccupa molto.
Questo scenario non è nato dal nulla. Solo poche settimane fa i data center di Amazon Web Services negli Emirati Arabi Uniti e in Bahrain sono stati colpiti da droni. I droni hanno provocato danni notevoli. I danni hanno interrotto i servizi cloud e hanno rallentato le operazioni di ripristino.
I data center di Amazon Web Services hanno mostrato quanto le infrastrutture che supportano le aziende di criptovalute siano vulnerabili. Le infrastrutture vulnerabili rappresentano un grosso problema ora che i conflitti tradizionali si mescolano con le guerre digitali. A mio avviso, questo ci fa capire che la sicurezza delle infrastrutture è più importante che mai.
Intanto le tensioni tra Stati Uniti, Israele e Iran non smettono di aumentare. L’Iran risponde agli attacchi alle sue infrastrutture energetiche lanciando più di 3.000 droni e missili. L’Iran colpisce obiettivi strategici negli Emirati Arabi Uniti, in Arabia Saudita, in Bahrain e in Kuwait. L’Iran genera una catena di provocazioni che può far peggiorare la situazione. L’Iran crea un clima di instabilità che si sente anche nel mondo digitale.
Google e JPMorgan sono pilastri fondamentali in prima linea
Anche se Google e JPMorgan non sono aziende che si dedicano solo al mondo crypto, Google e JPMorgan sono ormai parte di questa realtà. Google, con il servizio Google Cloud, mette a disposizione sistemi e strumenti che aiutano blockchain come Midnight di Cardano e Coinbase. Recentemente Google ha lanciato il Google Cloud Universal Ledger, una rete di base per i pagamenti internazionali, e con questo Google vuole rafforzare la sua presenza nel settore. A me sembra che Google stia puntando davvero a crescere qui.
JPMorgan, con la piattaforma Kinexys, ha gestito più di 3 trilioni di dollari in transazioni blockchain. JPMorgan vuole arrivare a 10 miliardi di dollari al giorno. JPMorgan ha lanciato MONY, un fondo monetario tokenizzato su Ethereum, garantito dal Tesoro USA. JPMorgan ha provato nuove soluzioni di deposito di token su Base, la rete di Coinbase. È notevole vedere la banca spingere su queste tecnologie.
