NFT Paris 2026 cancellato: crisi NFT e paura nel Web3
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NFT Paris 2026 cancellato: crisi NFT e paura nel Web3

NFT Paris e RWA Paris 2026 vengono cancellati con un mese di anticipo. Tra crollo del mercato NFT, sponsor in fuga e timori crescenti per la sicurezza personale, l’evento simbolo del Web3 europeo chiude un capitolo storico.

Doveva essere l’appuntamento cerchiato in rosso sul calendario di ogni appassionato di Web3. Voli prenotati, hotel confermati come "spese aziendali" e quella segreta speranza che l’evento potesse riaccendere l’ottimismo in un mercato stanco. Invece, con un mese di anticipo, NFT Paris e RWA Paris 2026 hanno staccato la spina.

Una resa senza sconti

Il comunicato ufficiale apparso sul sito è diretto, quasi esausto. "Il crollo del mercato ci ha colpito duramente", scrivono gli organizzatori. Nonostante "drastici tagli ai costi" e mesi di tentativi per far quadrare i conti, la macchina organizzativa si è fermata. La promessa è quella di rimborsare tutti i biglietti entro 15 giorni, accompagnata da scuse pubbliche per chi ha già investito in viaggi e alloggi non rimborsabili.

La comunicazione del team NFT Paris
La comunicazione del team NFT Paris

I numeri, d'altronde, non mentono. Il mercato degli NFT non ha mai recuperato la dominanza culturale del 2021. La fine del 2025 è stata particolarmente cupa, con vendite mensili in picchiata. In un contesto dove gli sponsor non cercano più "vibrazioni" ma ritorni sull'investimento (ROI), un evento di tale portata è diventato un rischio finanziario insostenibile.

L’ombra lunga della cronaca nera

Tuttavia, c'è un'altra realtà che agita la comunità crypto in Francia, una realtà che va oltre i grafici dei prezzi: l'aumento di sequestri di persona, invasioni domestiche ed estorsioni legate al possesso di asset digitali. Se ufficialmente il motivo della cancellazione è economico, per molti la sicurezza è diventata la "radiazione di fondo" che sta cambiando i comportamenti di un intero settore.

La cronaca dell’ultimo anno in Francia è inquietante:

  • 31 dicembre 2024: Un’invasione domestica a Saint-Genis-Pouilly prende di mira i genitori di un influencer; il padre viene rapito e successivamente ritrovato.
  • 21 gennaio 2025: Il co-fondatore di Ledger, David Balland, viene rapito vicino a Vierzon con una richiesta di riscatto in criptovalute.
  • 13 maggio 2025: A Parigi, un tentativo di rapimento colpisce la figlia incinta del CEO di Paymium, Pierre Noizat, sventato solo per un soffio in strada.

Questi non sono casi isolati. Tra il 2025 e l'inizio del 2026, il bollettino di polizia si è riempito di episodi simili in Normandia, Nantes, Essonne e Val-d’Oise. Partecipare a una conferenza significa indossare un badge con il proprio nome, postare foto in tempo reale e incontrare sconosciuti: l'esatto opposto della prudenza necessaria in questo clima.

Un settore diviso

Mentre NFT Paris chiude i battenti, la Paris Blockchain Week (prevista per aprile 2026) continua a vendere biglietti. Questa divergenza segnala una frattura nel settore. Da un lato gli NFT, legati alla cultura retail e al sentimento del momento; dall'altro la tokenizzazione (RWA) e l'adozione istituzionale, protette da orizzonti temporali più lunghi e budget più solidi. McKinsey stima che gli asset finanziari tokenizzati potrebbero raggiungere i 2.000 miliardi di dollari entro il 2030.

Conclusioni

NFT Paris ha costruito qualcosa di reale, trasformando nomi utente in strette di mano per quattro edizioni. La sua fine segna la chiusura di un capitolo. Se un mercato debole può uccidere un evento velocemente, un mercato che ha paura può cambiare per sempre il significato stesso di "esserci".

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