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Craig Wright

Craig Wright è l'informatico australiano che per anni ha sostenuto di essere Satoshi Nakamoto: nel marzo 2024 l'Alta Corte britannica ha stabilito che non lo è. Oggi ha una condanna per oltraggio alla corte sospesa fino a dicembre 2026 e il divieto di avviare nuove cause in materia nel Regno Unito.

Aggiornato 4 set 2026 2 min read Come lavoriamo

Chi è

Craig Steven Wright è un informatico e imprenditore australiano, figura centrale di una delle controversie più lunghe della storia di Bitcoin. Dal 2016 ha sostenuto pubblicamente di essere Satoshi Nakamoto, il creatore di Bitcoin, senza mai fornire la prova crittografica che la comunità gli chiedeva (la firma con le chiavi dei primi blocchi). È stato a lungo Chief Scientist di nChain, società di ricerca e brevetti blockchain, ed è il promotore di Bitcoin SV (BSV), il fork nato nel 2018 dalla scissione di Bitcoin Cash. La sua pretesa di paternità di Bitcoin è stata definitivamente smontata in sede giudiziaria nel Regno Unito nel 2024.

Ruolo attuale

Non ricopre più il ruolo di Chief Scientist di nChain: il titolo è stato rimosso dal sito della società a fine 2023, durante la crisi che portò anche al licenziamento dell'allora CEO Christen Ager-Hanssen, e Wright dichiarò di non ritenere necessario un ruolo ufficiale (Verificato: settembre 2026). La sua attività professionale attuale non è documentata con chiarezza da fonti affidabili. Sul piano legale (Verificato: settembre 2026): ha una condanna a 12 mesi di carcere per oltraggio alla corte, sospesa fino al 20 dicembre 2026 a condizione che non violi di nuovo le ordinanze, ed è soggetto dal maggio 2025 a un General Civil Restraint Order che gli impedisce di avviare nuove cause presso l'Alta Corte e le corti di contea inglesi senza autorizzazione.

Percorso

  • 2015-2016 — Wired e Gizmodo lo indicano come possibile Satoshi; nel 2016 la sua "prova" pubblica viene smontata dalla comunità tecnica.
  • 2016-2023 — Chief Scientist di nChain e volto di Bitcoin SV; avvia una lunga serie di cause per diffamazione e proprietà intellettuale contro sviluppatori e critici.
  • 2024-2025 — La causa COPA v Wright demolisce le sue pretese; seguono condanna per oltraggio, appello respinto e divieto di nuove azioni legali.

Sviluppi recenti e controversie

  • COPA v Wright (marzo 2024) — Il giudice Mellor dell'Alta Corte di Londra stabilisce che Wright non è Satoshi Nakamoto e non è l'autore del whitepaper di Bitcoin; la sentenza scritta (maggio 2024) parla di prove costellate di menzogne e documenti falsificati. Esito: pretesa respinta in via definitiva.
  • Oltraggio alla corte (dicembre 2024) — Per aver avviato, in violazione delle ordinanze, una nuova causa da oltre 900 miliardi di sterline contro BTC Core e Square, il 20 dicembre 2024 è condannato a 12 mesi, sospesi fino al 20 dicembre 2026.
  • Appello respinto e sanzioni (2025) — A marzo 2025 la Corte d'Appello nega l'autorizzazione all'appello e lo condanna a 225.000 sterline di spese; viene inoltre sanzionato per aver presentato atti contenenti citazioni giuridiche inventate generate con l'AI. A maggio 2025 arriva il General Civil Restraint Order. Esito: la vicenda giudiziaria inglese è, di fatto, chiusa a suo sfavore.

FAQ

Craig Wright è Satoshi Nakamoto? No, per quanto stabilito dall'Alta Corte britannica nel marzo 2024: il giudice ha concluso che non è l'inventore di Bitcoin e che le prove da lui prodotte includevano documenti falsificati.

Craig Wright è in carcere? No: la condanna a 12 mesi per oltraggio alla corte (dicembre 2024) è sospesa fino al 20 dicembre 2026, a condizione che non commetta nuove violazioni delle ordinanze.

Vedi anche

Fonti verificate

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