Vai al contenuto

Barry Silbert

Barry Silbert è fondatore e CEO di Digital Currency Group, la holding di Grayscale, Foundry e Luno, e dal 2024 guida anche Yuma, la controllata dedicata all'AI decentralizzata. Il crollo della controllata Genesis (2023) gli ha lasciato in eredità contenziosi ancora aperti.

2 min di lettura Come lavoriamo

Chi è

Barry Silbert è uno dei primi grandi investitori in Bitcoin e il costruttore di uno degli imperi societari più estesi del settore. Ex banchiere d'affari, fondò SecondMarket (venduta al Nasdaq) prima di puntare tutto sulle valute digitali: nel 2015 creò Digital Currency Group (DCG), holding che ha investito in oltre 250 società in più di 40 Paesi e che controlla Grayscale (gestore degli ETF e trust crypto), Foundry (mining), Luno (exchange) e Yuma (AI decentralizzata). La parabola di Silbert include però anche il capitolo più pesante del credit crunch crypto del 2022-2023: il fallimento della controllata di prestiti Genesis, da cui derivano cause e accordi milionari che lo accompagnano ancora oggi.

Ruolo attuale

Fondatore e CEO di Digital Currency Group (Stamford, Connecticut). Da novembre 2024 è anche CEO di Yuma, la controllata DCG dedicata all'intelligenza artificiale decentralizzata costruita sull'ecosistema Bittensor. Ad agosto 2025 è tornato presidente (chairman) di Grayscale Investments dopo un cambio di vertice della società. (Verificato: settembre 2026)

Percorso

  • 2004-2015 — SecondMarket: fondatore e CEO della piattaforma per titoli non quotati, acquisita dal Nasdaq.
  • 2012-2015 — pioniere Bitcoin: tra i primi investitori seriali del settore, poi fondatore di Grayscale e Genesis.
  • 2015-oggi — DCG: la holding cresce fino a controllare Grayscale, Foundry, Luno, CoinDesk (ceduta nel 2023) e, dal 2024, Yuma.

Sviluppi recenti e controversie

  • Fallimento Genesis (gennaio 2023): la controllata di lending di DCG è finita in Chapter 11 dopo i crolli di Three Arrows Capital e FTX. Esito: piano concorsuale eseguito; nel 2024 Genesis ha inoltre concordato con la procura di New York un risarcimento da 2 miliardi di dollari per i clienti Earn.
  • Accordo con la SEC (gennaio 2025): DCG ha pagato 38,5 milioni di dollari per chiudere l'accusa di aver fuorviato gli investitori sulla salute di Genesis dopo il buco da ~1 miliardo del 2022. Esito: transazione conclusa. (Verificato: settembre 2026)
  • Cause ancora aperte: la causa civile della procura generale di New York contro DCG e Silbert prosegue (ad aprile 2025 il giudice ha respinto quasi tutta la richiesta di archiviazione); nel 2025 la stessa Genesis post-fallimento ha citato DCG e Silbert per recuperare miliardi, e a febbraio 2026 un giudice federale ha ammesso una class action contro DCG. Nessuna condanna a oggi: procedimenti in corso. (Verificato: settembre 2026)

FAQ

Barry Silbert è ancora CEO di Digital Currency Group? Sì: guida DCG dalla fondazione (2015) e da fine 2024 è anche CEO della controllata Yuma, dedicata all'AI decentralizzata. (Verificato: settembre 2026)

Silbert è stato condannato per il crollo di Genesis? No. DCG ha patteggiato con la SEC (38,5 milioni di dollari, gennaio 2025) senza ammissione di colpa, mentre le cause civili di New York e di Genesis contro di lui e DCG sono ancora in corso a settembre 2026.

Vedi anche

Fonti verificate

Contenuto promozionale