27 marzo 2026 — Dopo 130 giorni al vertice della politica crypto americana, David Sacks lascia ufficialmente il ruolo di AI e Crypto Czar della Casa Bianca. Non è un addio all'amministrazione Trump, ma un cambio di posizione con implicazioni concrete per il futuro legislativo del settore.
Il passaggio al PCAST
Sacks non lascia Washington — passa a co-presiedere il PCAST (President's Council of Advisors on Science and Technology), organismo consultivo che copre AI, quantum computing, semiconduttori e tecnologia avanzata. Al suo fianco come co-chair, Michael Kratsios. Tra i membri del consiglio figurano Jensen Huang, Mark Zuckerberg, Marc Andreessen e Fred Ehrsam, co-founder di Coinbase — l'unico rappresentante diretto dell'industria crypto.
Il motivo formale del cambio è tecnico: il ruolo di Crypto Czar era classificato come "special government employee", con un limite di 130 giorni lavorativi per anno. Sacks ha raggiunto la soglia e non poteva restare in quella veste.
Cosa ha fatto in 130 giorni
Il bilancio del mandato è parziale ma non trascurabile. Sacks ha guidato l'approvazione del GENIUS Act sulle stablecoin, avviato i lavori sul CLARITY Act per la market structure dei digital asset, e sostenuto attivamente la creazione di una riserva strategica di Bitcoin alimentata dai coin sequestrati dal governo federale.
Ha anche cercato di costruire un "crypto council" permanente di industry leader, progetto poi abbandonato per divisioni interne al settore, sostituito da summit periodici e working group informali.
Cosa resta aperto
Il quadro legislativo rimane incompleto. Il CLARITY Act è ancora in stallo al Senato Banking Committee, con disaccordi profondi sul trattamento delle stablecoin con rendimento. Il senatore Bernie Moreno ha già lanciato l'allarme: se il testo non arriva in aula entro maggio, rischia di non essere approvato fino a dopo le elezioni di midterm del 2026.
La riserva strategica di Bitcoin esiste formalmente — istituita via executive order — ma è ancora alimentata solo da sequestri governativi, senza acquisti attivi sul mercato.
La domanda che si pone ora l'industria è diretta: chi porta avanti questo dossier dentro la Casa Bianca? Dal PCAST, Sacks avrà un ruolo più strategico e meno operativo — meno pressione diretta sul Congresso, più visione di lungo periodo sulla tecnologia americana.
La reazione del mercato
Bitcoin quota oggi intorno ai $66.000, in calo di circa il 4% nelle ultime 24 ore. La correlazione con l'uscita di Sacks è parziale: pesano anche la tensione geopolitica in Medio Oriente, l'aumento dei rendimenti obbligazionari e il rafforzamento del dollaro. Il sentiment complessivo è di "paura estrema" secondo il Fear & Greed Index.
Il punto di SpazioCrypto
La partenza di Sacks non è una rottura — è una transizione. Ma arriva in un momento in cui la finestra legislativa per il crypto negli USA si sta restringendo. Il settore ha bisogno di leggi, non di working group. E senza un interlocutore con mandato operativo diretto alla Casa Bianca, il rischio è che il momentum rallenti proprio quando era più vicino a concretizzarsi.
Il 2026 si conferma l'anno più importante — e più incerto — per la regolamentazione crypto americana.
