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Bitcoin verso nuovi record nel 2026: La profezia dell'ex insider di Binance
Da Hamza Ahmed Immagine del profilo Hamza Ahmed
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Bitcoin verso nuovi record nel 2026: La profezia dell'ex insider di Binance

Chase Guo, ex dirigente Binance, prevede un nuovo ATH di Bitcoin nel 2026 guidato da liquidità e short squeeze, non dall’halving.

Non sarà l'halving, né l’euforia dei piccoli risparmiatori e nemmeno il quadro macroeconomico a spingere Bitcoin verso un nuovo massimo storico (ATH) nel 2026. Secondo Chase Guo, ex dirigente del business development di Binance, il prossimo grande balzo della criptovaluta regina sarà il risultato di una sofisticata "ingegneria della liquidità" e di dinamiche strutturali interne al mercato, spesso invisibili ai non addetti ai lavori.

Oltre il mito dell'oro digitale

In una recente intervista che sta scuotendo l'ambiente crypto, Guo ha smontato la narrazione classica di Bitcoin come bene rifugio passivo. Secondo la sua analisi, il prezzo degli asset digitali è governato da un triumvirato di forze: liquidità, attenzione e la cosiddetta "chip structure" (la distribuzione dei token tra i detentori).

Questi elementi determinerebbero i trend su cicli di breve e medio termine (da 7 giorni a 3 mesi), lasciando i fondamentali a lungo termine in secondo piano. "Anche Bitcoin — ha spiegato l’ex insider — resta pesantemente influenzato dai flussi di liquidità a breve termine e dalle posizioni con leva finanziaria".

Il consenso come bersaglio

Il cuore della previsione di Guo per il 2026 risiede nel modo in cui i grandi attori interagiscono con il consenso del mercato. Quando la maggior parte dei trader si allinea su una narrazione comune, la liquidità tende a raggrupparsi attorno a livelli di prezzo prevedibili.

"Quando si forma un consenso, esso diventa un bersaglio", ha suggerito Guo.

In questo scenario, i partecipanti più sofisticati potrebbero "ingegnerizzare" la volatilità per colpire quegli accumuli di liquidità. Il nuovo ATH del 2026 potrebbe quindi scaturire da uno short squeeze o da una rotazione di capitali forzata, progettata per scuotere i trader eccessivamente esposti prima di dare il via alla vera ascesa.

Ombre dal passato: Wash Trading e Flash Crash

Le parole di Guo assumono un peso diverso se lette alla luce delle battaglie legali di Binance. Le sue descrizioni di un mercato dominato da "giochi di liquidità" ricordano da vicino le accuse mosse dalla SEC statunitense nel 2023 contro l'exchange e il suo fondatore, Changpeng Zhao. Il regolatore aveva denunciato pratiche di wash trading e volumi gonfiati per manipolare la percezione dei prezzi.

Inoltre, il recente flash crash del 10 ottobre 2025 (noto come "10/10") ha riacceso i dubbi sulla stabilità del sistema. Durante quel crollo improvviso, Bitcoin e le principali altcoin hanno perso terreno in pochi minuti tra ritardi negli ordini e "wick" di prezzo anomale su Binance. Sebbene i vertici dell'exchange abbiano attribuito l'evento a shock macroeconomici, i critici vedono in questi episodi la prova di una volatilità ingegnerizzata.

Una crescita strutturale, non emotiva

Nonostante i rischi, la prospettiva per il 2026 resta rialzista. Con una capitalizzazione di mercato che è ancora una frazione di quella dell'oro, Bitcoin ha ampi margini di espansione. Tuttavia, Guo avverte: il percorso non sarà lineare. Non ci sarà una crescita fluida guidata dall'emozione, ma una serie di oscillazioni violente progettate per "pulire" il mercato dai trader con troppa leva.

Se la tesi di Guo dovesse confermarsi, il prossimo record di Bitcoin non sarà una vittoria della fede nel decentramento, ma la dimostrazione definitiva di come l'ingegneria finanziaria e il posizionamento della liquidità governino i mercati moderni.

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