Quattordici Virgola Cinque Miliardi. E Poi Compra Ancora.
Ci sono numeri che parlano da soli, e poi ci sono numeri che ti lasciano senza parole. Quello che Strategy ha comunicato lunedì 6 aprile alla SEC è entrambe le cose: 14,46 miliardi di dollari di perdita non realizzata nel primo trimestre del 2026, il peggior Q1 di Bitcoin dal 2018, e un'azione del titolo MSTR scesa del 21% da inizio anno, a oltre il 74% dai massimi.
Ci si aspetterebbe un comunicato difensivo, un cambio di strategia, qualche dichiarazione cauta. Invece no. Tra il 1° e il 5 aprile, Strategy ha acquistato altri 4.871 BTC per circa 329,9 milioni di dollari, a un prezzo medio di 67.718 dollari per moneta. Il totale delle sue riserve sale a 766.970 Bitcoin, comprati complessivamente a 58,02 miliardi di dollari, con un costo medio di 75.644 dollari per BTC.
Tradotto: la società di Michael Saylor è tecnicamente sottacqua. E ha appena comprato di più.
JUST IN: Michael Saylor's Strategy announces it purchased 4,871 BTC for $329.9 million 🚀 pic.twitter.com/09C7qalCAV
— Bitcoin Magazine (@BitcoinMagazine) April 6, 2026
Il Peggior Trimestre e La Risposta Più Coerente
Bitcoin ha perso circa il 23% nel primo trimestre del 2026 — il peggior inizio d'anno per la criptovaluta dal bear market del 2018. Per Strategy, che ha costruito l'intera identità aziendale attorno alla tesi che Bitcoin sia il miglior asset di riserva al mondo, questo ha significato una perdita contabile che supera l'intero PIL di diversi Paesi.
Eppure le azioni MSTR sono salite di circa il 6% nella mattinata di lunedì, dopo l'annuncio. Il mercato non ha punito la società — l'ha premiata. Almeno nel breve periodo.
Perché? Perché chi segue Saylor da anni sa che non sta gestendo un fondo speculativo. Sta gestendo una tesi. E le tesi non si cambiano al primo ribasso.
Nella nota accompagnatoria all'8-K depositato alla SEC, lo stesso CEO ha scritto: "Some of you bought Bitcoin or MSTR in the last year. This is your first downturn." Un messaggio diretto, quasi pedagogico, rivolto agli azionisti che forse non avevano ancora vissuto un calo così prolungato.
Per un approfondimento sulla strategia di accumulo di Saylor, leggi il nostro articolo su come Strategy è diventata il più grande holder corporativo di Bitcoin.
I Numeri Che Contano Davvero
Strategy è oggi il principale acquirente corporate di Bitcoin sul pianeta — di gran lunga. Nel Q1 2026, il 94% di tutti i Bitcoin comprati da società quotate in borsa è stato acquistato da Strategy. Le altre centinaia di aziende con Bitcoin in bilancio si sono fermate quasi del tutto, mentre Saylor continuava ogni settimana.
Il finanziamento degli acquisti avviene attraverso due canali: la vendita di azioni ordinarie MSTR (con diluizione degli azionisti) e la vendita di azioni privilegiate STRC, che pagano un dividendo annualizzato dell'11,5% ma non diluiscono il capitale ordinario. Nei soli ultimi giorni di marzo, Strategy ha raccolto 227 milioni dal programma STRC e 72 milioni da MSTR, riportando tutto in Bitcoin nei primissimi giorni di aprile.
Il portfolio al valore di mercato attuale è intorno ai 53 miliardi di dollari. Il costo di acquisizione è 58 miliardi. La differenza — circa 5 miliardi di perdita latente — è compensata parzialmente da un beneficio fiscale differito di 2,42 miliardi.
Numeri enormi, su qualunque scala li si misuri. E Strategy detiene il 3,65% di tutti i Bitcoin che esisteranno mai.
Puoi confrontare questo approccio con quello dei Bitcoin ETF istituzionali nel nostro articolo dedicato agli ETF Bitcoin spot e la domanda istituzionale nel 2026.
La Scommessa Più Grande Della Cripto-storia
Esiste un momento in cui una strategia smette di essere strategia e diventa fede. Non nel senso religioso, ma nel senso di una convinzione così radicata da non essere scalfita da nessuna perdita di carta, da nessun mercato avverso, da nessun titolo negativo.
Saylor è lì. Probabilmente ci era già da anni. La domanda che il mercato si pone non è più "ha ragione o ha torto?", ma "a che prezzo verrà testata definitivamente questa tesi?".
Per ora, Bitcoin è risalito sopra i 69.500 dollari — spinto anche da notizie su un possibile accordo di cessate il fuoco tra USA e Iran, che ha alleggerito la pressione sugli asset rischiosi. Le liquidazioni short hanno superato i 270 milioni nelle ultime 24 ore. Il Fear & Greed Index è a 14 — paura estrema.
In questo clima, Strategy ha comprato. Come sempre. E come sempre, il mercato starà a guardare chi ha ragione.
