Peter Thiel abbandona ETHZilla: fine di un’era per la tesoreria crypto?
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Peter Thiel abbandona ETHZilla: fine di un’era per la tesoreria crypto?

Peter Thiel, tramite Founders Fund, azzera la quota in ETHZilla dopo il crollo di Ethereum. Crisi per le tesorerie crypto e svolta verso asset tokenizzati nel settore aeronautico.

Il panorama delle tesorerie digitali subisce un duro colpo. Peter Thiel, il miliardario co-fondatore di PayPal e Palantir Technologies, ha ufficialmente tagliato i ponti con ETHZilla, la società specializzata nella gestione di riserve in Ethereum (ETH). Attraverso il suo braccio operativo, Founders Fund, Thiel ha completato una dismissione totale, segnando un momento di svolta per il settore delle tesorerie aziendali legate ai cripto-asset.

Il disimpegno strategico di Founders Fund

La notizia emerge dagli ultimi documenti depositati presso la SEC (Securities and Exchange Commission). Se solo nell'agosto del 2025 BeInCrypto riportava che Thiel controllava, tramite il Founders Fund e altre entità collegate, una quota del 7,5% in ETHZilla, i dati di fine 2025 mostrano ora una proprietà pari a zero.

Questo è rilevante perché Thiel è considerato un esponente del capitale istituzionale intelligente, e un'uscita completa da una società con tesoreria in ETH potrebbe segnalare un cambiamento nel sentiment, una riduzione del rischio o una rotazione strategica volta ad allontanarsi dall'esposizione su Ethereum," ha postato Crypto Town Hall.

Questa uscita completa avviene in un periodo di estrema fragilità per le aziende che hanno adottato il cosiddetto "playbook MicroStrategy". Se nel 2020 l'accumulo di Bitcoin e altre criptovalute come asset di riserva era visto come una mossa visionaria capace di gonfiare le valutazioni azionarie, il 2025 ha invertito radicalmente questa tendenza, mettendo a dura prova la tenuta finanziaria di chi ha puntato tutto sui token digitali.

Il "Black Friday" delle Crypto e il crollo di Ethereum

Il contesto macroeconomico del settore è stato segnato dal drammatico crash di ottobre 2025, tristemente ribattezzato "10/10" o "Black Friday". Da quel momento, il mercato non è più riuscito a trovare una base solida. I dati di CryptoRank evidenziano una performance negativa di Ethereum del 28,4% nell'ultimo trimestre del 2025, il primo Q4 in rosso per la moneta dal 2022.

L'inizio del 2026 non ha portato il sollievo sperato. Dopo un breve rimbalzo a gennaio, il trend ribassista è ripreso con vigore: ETH ha chiuso gennaio con un calo del 17,7% e, nelle prime settimane di febbraio, ha perso un ulteriore 18,1%. Al momento della redazione di questo articolo, il prezzo di Ethereum oscilla intorno ai 2.017 dollari, lontano dai fasti dei mesi precedenti.

Pressione sulle tesorerie: il caso BitMine e il ridimensionamento di ETHZilla

La debolezza prolungata dei prezzi ha colpito duramente le aziende con esposizione diretta. BitMine, ad esempio, sta attualmente affrontando perdite non realizzate superiori ai 7 miliardi di dollari, con un titolo azionario che ha perso il 25,7% dall'inizio dell'anno.

ETHZilla, nata dalla trasformazione di 180 Life Sciences e focalizzata sulla strategia di accumulo di Ether, non è stata immune. Al culmine della sua espansione, la società deteneva oltre 100.000 ETH. Tuttavia, con il deteriorarsi delle condizioni di mercato, la dirigenza è stata costretta a una ritirata strategica:

  • Ottobre 2025: vendita di circa 40 milioni di dollari in Ether per finanziare il riacquisto di azioni proprie.
  • Dicembre 2025: una seconda tranche di vendite per 74,5 milioni di dollari, utilizzata per rimborsare debiti senior garantiti convertibili.

Secondo i dati di CoinGecko, la posizione attuale di ETHZilla è scesa a 69.802 ETH, una riduzione drastica rispetto ai massimi storici.

Una nuova rotta: dai token ai motori jet

Di fronte all'evidente crisi del modello basato esclusivamente sulle criptovalute, ETHZilla sta tentando una nuova metamorfosi. Secondo quanto riportato da Bloomberg, la società ha lanciato una sussidiaria interamente controllata, denominata ETHZilla Aerospace.

L'obiettivo di questa nuova divisione è fornire esposizione tokenizzata al capitale di motori per jet in leasing. Questa mossa suggerisce un tentativo di diversificazione verso asset tangibili e flussi di cassa provenienti dal settore aeronautico, cercando di mantenere l'infrastruttura blockchain (tokenizzazione) ma applicandola a settori industriali meno volatili del mercato spot delle criptovalute. Resta da vedere se questa nuova direzione riuscirà a convincere gli investitori istituzionali dopo l'addio pesante di un protagonista del calibro di Peter Thiel.

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