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Coinbase taglia 660 posti: la svolta AI di Armstrong

Coinbase annuncia il taglio di 660 dipendenti, il 14% della forza lavoro. Brian Armstrong giustifica la scelta con la rivoluzione AI e un mercato crypto in calo. Ecco cosa cambia davvero per l'industria.

Aggiornato 24 lug 2026 2 min read Come lavoriamo

Coinbase licenzia il 14% del personale, circa 660 persone su 4.700. La decisione, annunciata oggi 5 maggio dal CEO Brian Armstrong con un post su X, è la ristrutturazione più drastica dai tempi del crypto winter del 2022. Ma stavolta la motivazione ufficiale non è solo il mercato: è l'intelligenza artificiale.

Le ragioni dietro il taglio

In una lettera interna pubblicata anche sui social, Armstrong ha raccontato di aver osservato negli ultimi dodici mesi un cambio di passo radicale: gli ingegneri spediscono in giorni quello che prima richiedeva settimane a un team intero. La conseguenza, scrive il CEO, è che Coinbase deve diventare più snella e più veloce per la prossima fase di crescita. Le indennità per i dipendenti USA partono da 16 settimane di stipendio base, più due settimane per ogni anno di servizio, equity vest successivo e sei mesi di copertura COBRA.

Pod AI-native e addio ai puri manager

La parte più radicale riguarda la struttura organizzativa. Armstrong elimina la figura del "puro manager" e la sostituisce con i player-coach: leader che guidano ma continuano anche a costruire prodotto. Nascono i pod AI-native, team piccoli e talvolta composti da una sola persona, che orchestrano agenti AI inglobando i ruoli tradizionali di ingegnere, designer e product manager. La gerarchia massima sotto il CEO sarà di cinque livelli, con un rapporto manager-dipendenti che sale a 15 a 1.

Il contesto: trimestrale in arrivo e mercato in calo

Il timing non è casuale. Coinbase pubblica i risultati del primo trimestre giovedì 7 maggio, e Wall Street si aspetta ricavi intorno a 1,5 miliardi di dollari, in calo del 26% anno su anno. Le entrate da transazioni retail sono crollate del 45%. Bitcoin ha registrato il peggior primo trimestre dal 2018, mentre i volumi globali degli exchange sono ai minimi da ottobre 2024. La ristrutturazione costerà tra i 50 e i 60 milioni di dollari.

Una tendenza che riscrive l'industria

Coinbase non è sola. Algorand ha tagliato il 25% a fine marzo, Gemini circa il 30%, Crypto.com il 12%. La narrativa converge ovunque: AI come leva di efficienza, mercato crypto come pressione sui costi. Per le crypto finisce la fase di crescita trainata da hype e speculazione. Si apre l'era della disciplina: ricavi ricorrenti, compliance, adozione istituzionale. Armstrong la riassume con una formula destinata a fare scuola: una intelligenza, con gli umani sui bordi che la allineano. Per approfondimenti sul ruolo dell'AI nei mercati crypto seguite la nostra copertura quotidiana.

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