Coinbase licenzia il 14% del personale, circa 660 persone su 4.700. La decisione, annunciata oggi 5 maggio dal CEO Brian Armstrong con un post su X, è la ristrutturazione più drastica dai tempi del crypto winter del 2022. Ma stavolta la motivazione ufficiale non è solo il mercato: è l'intelligenza artificiale.
This is an email I sent earlier today to all employees at Coinbase:
— Brian Armstrong (@brian_armstrong) May 5, 2026
Team,
Today I’ve made the difficult decision to reduce the size of Coinbase by ~14%. I want to walk you through why we're doing this now, what it means for those affected, and how this positions us for the…
Le ragioni dietro il taglio
In una lettera interna pubblicata anche sui social, Armstrong ha raccontato di aver osservato negli ultimi dodici mesi un cambio di passo radicale: gli ingegneri spediscono in giorni quello che prima richiedeva settimane a un team intero. La conseguenza, scrive il CEO, è che Coinbase deve diventare più snella e più veloce per la prossima fase di crescita. Le indennità per i dipendenti USA partono da 16 settimane di stipendio base, più due settimane per ogni anno di servizio, equity vest successivo e sei mesi di copertura COBRA.
Pod AI-native e addio ai puri manager
La parte più radicale riguarda la struttura organizzativa. Armstrong elimina la figura del "puro manager" e la sostituisce con i player-coach: leader che guidano ma continuano anche a costruire prodotto. Nascono i pod AI-native, team piccoli e talvolta composti da una sola persona, che orchestrano agenti AI inglobando i ruoli tradizionali di ingegnere, designer e product manager. La gerarchia massima sotto il CEO sarà di cinque livelli, con un rapporto manager-dipendenti che sale a 15 a 1.
Il contesto: trimestrale in arrivo e mercato in calo
Il timing non è casuale. Coinbase pubblica i risultati del primo trimestre giovedì 7 maggio, e Wall Street si aspetta ricavi intorno a 1,5 miliardi di dollari, in calo del 26% anno su anno. Le entrate da transazioni retail sono crollate del 45%. Bitcoin ha registrato il peggior primo trimestre dal 2018, mentre i volumi globali degli exchange sono ai minimi da ottobre 2024. La ristrutturazione costerà tra i 50 e i 60 milioni di dollari.
Una tendenza che riscrive l'industria
Coinbase non è sola. Algorand ha tagliato il 25% a fine marzo, Gemini circa il 30%, Crypto.com il 12%. La narrativa converge ovunque: AI come leva di efficienza, mercato crypto come pressione sui costi. Per le crypto finisce la fase di crescita trainata da hype e speculazione. Si apre l'era della disciplina: ricavi ricorrenti, compliance, adozione istituzionale. Armstrong la riassume con una formula destinata a fare scuola: una intelligenza, con gli umani sui bordi che la allineano. Per approfondimenti sul ruolo dell'AI nei mercati crypto seguite la nostra copertura quotidiana.
