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Percorso a gradini con cinque pietre dorate illuminate e quattro ostacoli scuri davanti, clessidra che cola sopra un documento legislativo e monete crypto in attesa, su campo bordeaux
Di Ilya Bratanov immagine profilo Ilya Bratanov
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CLARITY Act, la grande legge crypto americana rischia di arenarsi: cosa succede ora

Il CLARITY Act è sul calendario del Senato, ma le probabilità di approvazione nel 2026 sono crollate dall'82% al 47%. I quattro ostacoli rimasti e cosa succede se salta.

Cinque passi fatti, quattro ancora da compiere, e un calendario che si restringe ogni settimana. Il CLARITY Act, la legge che dovrebbe finalmente dare regole chiare al mercato crypto statunitense, è approdato sul calendario del Senato il 1° giugno.

Ma c'è un dato che racconta meglio di ogni dichiarazione lo stato delle cose: la probabilità che venga firmata entro il 2026, secondo i prediction market, è scesa dall'82% di febbraio a circa il 47%. Da quasi certezza a testa o croce.

La probabilità che il CLARITY Act diventi legge nel 2026

Stime dei prediction market (Polymarket). Fonte: crypto.news, DeFi Rate, 2026

50%82%68%61%47%FebMarMagGiu

A che punto è davvero

Il percorso del CLARITY Act prevede nove tappe, e ne restano quattro, le più difficili. La legge ha superato la Camera nel luglio 2025 con un voto bipartisan di 294 a 134, ha incassato il via libera della commissione bancaria del Senato a maggio 2026 ed è entrata nel calendario legislativo il 1° giugno. Da qui in avanti, gli ostacoli si fanno seri.

  1. Il dibattito in aula al Senato, che richiede tempo prezioso del calendario.
  2. La soglia dei 60 voti per l'approvazione, l'ostacolo più alto, perché servono circa sette democratici oltre ai due già passati in commissione.
  3. La riconciliazione tra le versioni della Camera e quella della commissione agricoltura del Senato, da fondere in un testo unico.
  4. La firma del Presidente, ultimo atto.

Perché si è arenato

I motivi del rallentamento sono due, intrecciati. Il primo è la disputa sulle stablecoin: le lobby bancarie si oppongono con forza ai token che offrono rendimento, temendo una fuga dei depositi, e il senatore Thom Tillis sta cercando un compromesso che ammetta forme di "ricompensa" ma non un vero rendimento sulle riserve.

Il secondo è una battaglia etica sulle norme che dovrebbero impedire conflitti di interesse ai funzionari pubblici, a partire dalla famiglia del Presidente, che da iniziative crypto avrebbe generato circa 2,3 miliardi di dollari. A tutto questo si aggiunge un problema banale ma decisivo, il tempo: restano poche settimane di calendario prima della pausa estiva, e davanti al CLARITY Act ci sono altri dossier pesanti, dalla legge sulla casa al rinnovo del FISA, fino alla risoluzione sui poteri di guerra. L'obiettivo iniziale del 4 luglio è già slittato verso fine luglio, settembre, o la sessione di fine anno.

Cosa succede se salta

Qui le conseguenze diventano concrete. Se la legge fallisce del tutto, la senatrice Cynthia Lummis ha avvertito che la prossima finestra realistica per una normativa organica sarebbe il 2030, perché un nuovo Congresso dovrebbe ricominciare da capo. Nel frattempo resterebbe irrisolta la divisione di competenze tra SEC e CFTC, il nodo che abbiamo raccontato nell'analisi sull'armonizzazione tra le due autorità, e le agenzie continuerebbero a governare il settore caso per caso, attraverso le sanzioni.

Le tutele per gli sviluppatori non diventerebbero legge, e i capitali istituzionali in attesa di certezza resterebbero a guardare. Anche un semplice rinvio ha un prezzo: il premio costruito sull'ottimismo si sgonfia lentamente nei prezzi, come si è già visto su XRP. Non a caso i prediction market, gli stessi che pesano queste probabilità e che abbiamo analizzato con il caso Kalshi, mostrano un consenso in costante erosione.

Resta un bivio a tre vie. Approvazione entro il 2026, rinvio al 2027, oppure fallimento fino al 2030, con probabilità ormai vicine a un lancio di moneta. Le prossime settimane decidono quale strada prende la legge più attesa del settore. Per un mercato che aspetta regole da un decennio, l'attesa o finisce adesso, o si allunga ancora. Il testo e l'iter ufficiale sono su Congress.gov e sul sito della commissione bancaria del Senato. Gli aggiornamenti li seguiamo nella sezione regolamentazione.

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