Il "Thematic Outlook 2026" di BlackRock ha proiettato Ethereum al centro della rivoluzione della tokenizzazione, sollevando un interrogativo fondamentale per gli investitori: il network può davvero fungere da "strada a pedaggio" (toll road) per la finanza globale?
Secondo il colosso del risparmio gestito, oltre il 65% degli asset tokenizzati risiede attualmente su Ethereum, posizionando la rete non solo come un asset speculativo, ma come l'infrastruttura primaria per il regolamento di capitali reali.
Il predominio di Ethereum e la deriva delle quote di mercato
Nonostante il dato del 65% citato da BlackRock a inizio gennaio, il mercato è in continua evoluzione. Un’analisi di fine gennaio mostra come questa cifra sia un "bersaglio mobile". Secondo i dati di RWA.xyz, al 22 gennaio la quota di mercato di Ethereum per i Real-World Assets (RWA) si attestava al 59,84%, con un valore totale di circa 12,8 miliardi di dollari. Altre rilevazioni indicano un valore complessivo (escluse le stablecoin) di 13,43 miliardi di dollari.

Questa leggera flessione suggerisce che, mentre Ethereum mantiene la leadership, l’espansione dell’emissione su altre blockchain e i diversi tempi di rendicontazione stanno creando una "deriva" delle quote. Per i detentori di ETH, la sfida non è più solo se le istituzioni tokenizzeranno i propri asset, ma se tale attività genererà commissioni direttamente sul layer base di Ethereum.
Il ruolo dei Rollup e la complessità delle commissioni
Il modello della "strada a pedaggio" è complicato dall'emergere dei Layer 2 (L2). I dati di L2BEAT mostrano che enormi pool di valore sono già garantiti dai principali rollup: Arbitrum One guida con 17,52 miliardi di dollari, seguito da Base (12,94 miliardi) e OP Mainnet (2,33 miliardi).
Sebbene questa architettura preservi il ruolo di Ethereum come livello di regolamento (settlement), essa sposta il pagamento delle commissioni quotidiane lontano dalla mainnet. Se l'esecuzione si sposta sui rollup o su altri Layer 1, il valore catturato direttamente da ETH potrebbe essere diluito, trasformando il network in un garante di sicurezza sottostante piuttosto che in un centro di raccolta commissioni diretto.
Filtrare il "rumore": Volumi organici contro attività dei bot
Un punto cruciale del report di BlackRock riguarda la qualità delle metriche. Citando il dashboard Visa Onchain Analytics, viene sottolineata la necessità di "ripulire" i volumi delle transazioni dalle attività inorganiche, come quelle generate dai bot.
Visa ha dimostrato che il volume delle stablecoin degli ultimi 30 giorni crolla drasticamente da 3,9 trilioni di dollari a soli 817,5 miliardi se si rimuove il rumore artificiale. Per gli investitori, questo significa che la vera redditività della "strada a pedaggio" dipenderà dalla domanda di regolamento organica e insostituibile, non dai semplici conteggi delle transazioni nominali.
Il futuro della Tokenizzazione: Cash e strategie Multi-chain
Il potenziale di crescita rimane comunque immenso. Un report di Citi stima che l'emissione di stablecoin possa raggiungere tra i 1,9 e i 4 trilioni di dollari entro il 2030. Con un'ipotesi di velocità di circolazione di 50x, ciò si tradurrebbe in un'attività transazionale compresa tra 100 e 200 trilioni di dollari.
In questo scenario, la strategia di BlackRock con il fondo BUIDL — disponibile su sette diverse blockchain grazie all'interoperabilità di Wormhole — dimostra che le istituzioni preferiscono ridurre il rischio di concentrazione. Anche se Ethereum rimane il leader per credibilità e valore, il futuro sembra orientato verso una distribuzione multi-chain, dove l'utilità specifica di ogni rete conta quanto la sicurezza del layer di base.
Un registro unico o un ecosistema frammentato?
Mentre durante il forum di Davos si è discusso della possibilità di un "unico registro comune" guidato dalle visioni di leader come Larry Fink, i documenti del World Economic Forum (WEF) del 2026 rimangono più cauti. La tokenizzazione offre benefici innegabili in termini di frazionamento e velocità, ma la battaglia per la dominanza infrastrutturale è appena iniziata. Per Ethereum, restare neutrale e decentralizzato sarà fondamentale mentre diventa sempre più legato a emittenti regolamentati e sedi istituzionali.
