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Bivio stradale di monete: una via verso un edificio classico di banca centrale con moneta euro digitale.
Di Ilya Bratanov immagine profilo Ilya Bratanov
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Gli USA verso il divieto del dollaro digitale, l'Europa costruisce l'euro digitale: due visioni opposte del denaro

Gli USA si avviano a vietare il dollaro digitale di Stato fino al 2030, puntando sulle stablecoin private. L'Europa costruisce l'euro digitale. Due visioni opposte del denaro, e perché riguarda anche te.

Due idee opposte di cosa sarà il denaro digitale stanno prendendo forma nello stesso momento. Gli Stati Uniti si preparano a vietare il dollaro digitale di Stato, scommettendo sulle stablecoin private. L'Europa, all'opposto, costruisce un euro digitale pubblico. Il 16 giugno l'America ha fatto un passo concreto in quella direzione, e la distanza tra le due sponde dell'Atlantico è diventata netta.

Cosa hanno deciso gli Stati Uniti

Il 16 giugno i vertici delle commissioni competenti di Camera e Senato hanno presentato il testo aggiornato del "21st Century ROAD to Housing Act", una legge sulla casa che al suo interno contiene una norma sul denaro digitale. Quella norma vieta alla Federal Reserve di emettere o creare una valuta digitale di banca centrale, una CBDC, fino al 31 dicembre 2030. In pratica, blocca per anni l'idea di un dollaro digitale pubblico distribuito ai cittadini. Attenzione però a un punto: non è ancora legge.

Il Senato ha già approvato la sua versione a larga maggioranza, il testo bicamerale è ora tornato in aula, e il passaggio alla Camera è atteso dopo il 23 giugno. Restano margini di incertezza, perché alcuni parlamentari vogliono un divieto permanente e non a scadenza.

C'è un'eccezione decisiva. La norma protegge esplicitamente le stablecoin private, cioè i token in dollari aperti e gestiti da aziende, con tutele sulla privacy paragonabili al contante. Tradotto: lo Stato si fa da parte e lascia campo libero ai privati. La ragione dichiarata è la difesa della privacy. Il deputato Tom Emmer, tra i promotori, ha definito le CBDC uno strumento di sorveglianza di massa. Sullo sfondo c'è anche un ordine esecutivo del gennaio 2025 che aveva già fermato i lavori federali sul dollaro digitale.

Stablecoin in dollari contro stablecoin in euro

Capitalizzazione di mercato, giugno 2026. Fonte: dati di settore, 2026

317 mld $< 1 mld $In dollariIn euro

Quel grafico spiega più di mille parole perché l'Europa si muove in direzione opposta. Le stablecoin in dollari valgono circa 317 miliardi, quelle in euro meno di un miliardo. Il dollaro domina il denaro digitale privato, e Bruxelles teme di restare dipendente.

La scelta opposta dell'Europa

Mentre Washington frena sul pubblico e spinge sul privato, la Banca Centrale Europea fa l'esatto contrario: sta costruendo un euro digitale di Stato. Le ragioni sono tre. Contrastare il predominio delle stablecoin in dollari, difendere la sovranità monetaria europea, e dare alle aziende di pagamento del continente un'alternativa ai grandi circuiti delle carte come Visa e Mastercard. La tabella di marcia è precisa: se la normativa passa nel 2026, un programma pilota potrebbe partire nel 2027, e il primo euro digitale potrebbe arrivare nelle mani dei cittadini intorno al 2029. La Cina, nel frattempo, espande il suo yuan digitale, e oltre cento Paesi studiano una propria CBDC.

Perché riguarda anche te

Per chi vive in Europa, e quindi in Italia, questa non è una notizia astratta su Washington. È la differenza tra due idee di chi controlla il denaro digitale. Da una parte il modello americano, dove a emettere dollari digitali sono aziende private sotto regole come quelle che abbiamo seguito con il CLARITY Act e la normativa sulle stablecoin. Dall'altra il modello europeo, dove sarà la banca centrale a emettere moneta digitale pubblica. Sono due risposte diverse alle stesse domande: chi garantisce il denaro, quanta privacy avrai quando paghi, e quanto potere ha lo Stato sui tuoi soldi. L'euro digitale, se arriverà, sarà denaro vero nel tuo portafoglio, con un dibattito ancora aperto su privacy e contante.

La vera notizia, allora, non è il singolo voto a Washington, ma la divergenza. Stesso obiettivo, digitalizzare il denaro, due strade opposte per arrivarci. Il blocco americano scade nel 2030, l'euro digitale potrebbe nascere nel 2029: i prossimi anni decideranno quale dei due modelli detterà lo standard globale. Le tappe ufficiali si seguono sui siti della Banca Centrale Europea e del Congresso americano. Gli aggiornamenti li trovi nella sezione regolamentazione.

Di Ilya Bratanov immagine profilo Ilya Bratanov
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