Una riga di codice caricata su GitHub mercoledì potrebbe cambiare l'economia di Bittensor, la rete di intelligenza artificiale decentralizzata dietro il token TAO. Si chiama Root Reborn, l'ha proposta uno sviluppatore con lo pseudonimo "unconst", e trasforma i validatori in qualcosa di molto simile a gestori di fondi.
Perché dovrebbe interessarti una proposta che gira ancora su una rete di test? Perché tocca il punto più delicato di tutta la macchina: chi decide dove vanno i soldi. E in una rete che oggi distribuisce circa 7.200 TAO al giorno, oltre 1,8 milioni di dollari ai prezzi attuali, quel "chi" pesa parecchio.
Come funziona oggi, e cosa rompe Root Reborn?
Bittensor è fatta di tante subnet, ognuna un mercato per un compito AI diverso, dal training di modelli linguistici alla generazione di immagini, ognuna con il proprio token "alpha". Chi mette in staking TAO sul root, lo strato più sicuro, riceve un rendimento. Il problema è come quel rendimento viene pagato: oggi la rete vende in automatico i token alpha dei subnet e li converte in TAO. Risultato, vende di continuo gli stessi token su cui i subnet sono costruiti, e ne deprime i prezzi. Per capire da dove nasce l'interesse su questi asset aiuta il rally recente di Bittensor e degli altri token AI.
Root Reborn ribalta la logica. Invece di vendere tutto, ogni validatore sceglie un paniere di subnet da sostenere, esattamente come un gestore seleziona i titoli di un fondo. Il rendimento che prima veniva liquidato viene reinvestito nei subnet scelti, tenuto come paniere che compone valore nel tempo, e restituito sotto forma di stake al validatore. Lo staker continua a incassare il suo rendimento e può sempre riconvertire in TAO quando vuole.
Cosa cambia, in concreto:
- La pressione di vendita costante sui subnet si trasforma in acquisto netto, che ne sostiene i prezzi.
- I validatori smettono di essere tubi passivi di rendimento e diventano curatori attivi.
- I subnet ritenuti validi attirano capitale fresco, quelli giudicati scadenti restano a secco.
Un'idea nuova su un'architettura già cambiata una volta
Non è la prima volta che Bittensor riscrive le proprie regole. A febbraio 2025 è arrivato il Dynamic TAO, o dTAO, che ha tolto a un comitato di validatori il potere di assegnare le emissioni e l'ha dato al mercato: ogni subnet ha un token alpha e una pool di liquidità, e il prezzo decide quanto riceve. Lo spiega bene la documentazione ufficiale del progetto. Root Reborn si innesta proprio qui, aggiungendo uno strato di scelta umana sopra l'automatismo del mercato.
When we first built the Opentensor Foundation to support Bittensor we were responsible for everything:
— const (@const_reborn) June 17, 2024
- The Python API.
- The Blockchain code.
- The Explorer/Scanner.
- The Validator nodes.
- The Subnet protocols.
- The CLI.
- Fundraising.
etc. etc.
Today, the majority of…
Il contesto è quello di un settore che ha smesso di essere solo narrativa. Una analisi empirica indipendente ha misurato concentrazione e flussi della rete, e progetti come il subnet Templar hanno addestrato modelli da decine di miliardi di parametri interamente in modo distribuito. Se vuoi il quadro di come AI e blockchain si stanno fondendo, partiamo dalle basi con la guida sui token AI nel Web3 e con quella sulla DeFAI.
Chi guadagna davvero, a ogni blocco?
Per capire perché la posta è alta, basta guardare come si spartisce l'emissione di TAO a ogni blocco. Quasi la metà va ai validatori. Sono loro che Root Reborn vuole trasformare da contabili a investitori, e questo spiega perché la proposta fa discutere ben prima di toccare la rete principale.
Come si divide l'emissione di TAO a ogni blocco
Fonte: analisi empirica arXiv 2507.02951 e documentazione Bittensor
- Miner AI — 41%
- Validatori — 41%
- Creatori di subnet — 18%
Resta la prudenza d'obbligo. Root Reborn per ora è codice su un testnet, non una modifica live, e una prima revisione automatica ha già segnalato due nodi seri: un passaggio di aggiornamento che potrebbe incepparsi su grandi volumi di dati e un percorso di pagamento che rischia di penalizzare gli staker. La direzione, però, dice qualcosa di più grande dell'AI decentralizzata. La stessa corsa all'infrastruttura AI sta spingendo ogni rete a chiedersi chi alloca il capitale e con quale criterio. Mercato puro o giudizio umano: Bittensor prova a tenere insieme i due. Se funziona, il modello del validatore-gestore non resterà confinato a una sola rete.
