World Liberty Finance Scommette Su BUILDon
World Liberty Finance sorprende acquistando il controverso meme token BUILDon, sollevando dubbi su insider trading e strategie opache.

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World Liberty Finance continua a sorprendere la comunità crypto con investimenti non ovvi e, per usare un eufemismo, poco convenzionali. Questa volta, il portafoglio del fondo — strettamente legato a Donald Trump — ha aggiunto il meme token relativamente nuovo BUILDon (ticker B), sviluppato dal team BUILDon con la dichiarata missione di promuovere la stablecoin USD1.
L'acquisto del token è stato presentato come un “segno di supporto per il team”, ma solleva più interrogativi che risposte. Soprattutto alla luce delle precedenti operazioni del fondo, che hanno incluso progetti come Movement (MOVE), Ondo Finance (ONDO) e EOS (Vaulta) — alcuni dei quali sono stati venduti in perdita dopo un pump di breve durata.
Perché World Liberty Fi ha puntato su BUILDon?
BUILDon è un nuovo attore sul mercato, ma già con un'agenda ambiziosa. Il progetto è costruito sulla BNB Smart Chain e dichiara l’intenzione di espandere l’adozione della stablecoin USD1, emessa da World Liberty Finance. Nonostante lo status di meme token, il team BUILDon si presenta come un progetto tecnologico con “strumenti del futuro”, ma i dettagli a riguardo sono quantomeno vaghi.
Insider trading o semplice coincidenza?
I dati on-chain sollevano forti dubbi sull’autenticità organica del token. Gli analisti di BubbleMaps hanno individuato un cluster di wallet interconnessi, ciascuno dei quali detiene formalmente solo circa 0,37% dell’emissione, ma che collettivamente controllano fino al 20% di tutti i token B. Allo stesso tempo, non vi è alcuna prova che il team sia direttamente collegato a questi wallet.
Sebbene non si tratti di una somma enorme rispetto ad altri investimenti del fondo, ciò rende World Liberty Finance il secondo maggiore detentore di BUILDon sulla rete BNB Smart Chain.
Impennata nei volumi e attività delle whale
Subito dopo l’annuncio della partecipazione del fondo, si è verificata una forte impennata nel mercato: sono aumentati volumi e volatilità, seguiti da sospetti. Uno dei principali trader ha incassato oltre $1 milione di profitto utilizzando una strategia aggressiva di scalping. Contemporaneamente, almeno 20 top trader hanno usato tattiche sospettosamente simili: sono entrati con $1,8 milioni e usciti a $2,7 milioni.
Questo scenario suggerisce un’azione concertata o un preaccordo di trading, ovvero un’“estrazione coordinata di liquidità” dalla pool. Il tutto, in un contesto di scarsa iniziativa organica dalla community e bassa attività degli holder.
Già visto? Il caso MELANIA
La vicenda di BUILDon ricorda lo scandalo recente legato al token MELANIA, anch’esso connesso a World Liberty Finance, che ha scatenato speculazioni su informazioni privilegiate. La struttura dell’accordo, il timing e il picco mediatico appaiono troppo ben orchestrati per essere casuali.
Curiosamente, solo pochi giorni prima, rappresentanti del fondo avevano negato pubblicamente le voci sul lancio di un proprio meme token. In questo contesto, l’acquisizione di BUILDon appare non solo sospetta, ma un’azione ombra, chiaramente non destinata al grande pubblico.
Il token cresce… e poi crolla
BUILDon è stato lanciato il 16 maggio a un prezzo di $0,004, ed è salito fino a $0,30 in una sola settimana, prima di iniziare un forte ritracciamento. L’attività sul token è ora fortemente diminuita, e la maggior parte degli indicatori suggerisce una perdita di interesse. Inoltre, è possibile che la crescita iniziale non sia stata frutto di una domanda reale, ma di un’azione coordinata da parte dei grandi detentori.
Una particolarità di BUILDon è il trading in coppia con USD1, con $2,5 milioni in liquidità bloccata. Questo potrebbe indicare sia un tentativo reale di spingere USD1 nell’ecosistema DeFi, sia la costruzione di una fiducia “fittizia” attraverso iniezioni di liquidità solo apparenti.
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