Bitcoin: il Bull-Bear Indicator di CryptoQuant torna verde dopo 26 mesi
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Bitcoin: il Bull-Bear Indicator di CryptoQuant torna verde dopo 26 mesi

Verde per la prima volta dal marzo 2023. Il 12 maggio CryptoQuant ha segnalato un cambio di regime per Bitcoin. BTC a $81K, ma il falso positivo del 2022 pesa.

Verde. Il 12 maggio 2026, con Bitcoin a $81.000, il Bull-Bear Market Cycle Indicator di CryptoQuant ha cambiato colore per la prima volta in 26 mesi. Julio Moreno, analista on-chain della società, ha scritto su X che il segnale "spesso suggerisce che la fase peggiore della correzione è già alle spalle." La domanda che brucia è un'altra: nel 2022 lo stesso indicatore si è colorato di verde prima del crollo da $15.500. Quel precedente non si dimentica.

Il contesto aiuta a leggere il segnale. Bitcoin ha toccato un minimo di $60.000 a febbraio 2026, scivolando dal massimo storico di $126.000 dell'ottobre 2025. Da lì, un recupero del 35% ha riportato il prezzo nella fascia $80.000-$82.000, una resistenza che ha già respinto diversi tentativi di rottura questo mese. Gli ETF spot su Bitcoin hanno registrato ad aprile $2,44 miliardi di afflussi istituzionali, il dato più alto da ottobre 2025. I wallet whale con almeno 1.000 BTC sono cresciuti di 142 indirizzi negli ultimi sei mesi. Il RHODL Ratio di Glassnode si attesta a 4,5, il terzo valore più alto nella storia di Bitcoin: le uniche letture comparabili si sono verificate ai minimi di ciclo del 2015 e del 2022, entrambe seguite da mercati rialzisti sostenuti.

Il Bull-Bear Indicator di CryptoQuant è affidabile per prevedere il prezzo di Bitcoin?

L'indicatore non è un segnale di trading. È un indice composito che aggrega tre metriche on-chain: il rapporto MVRV (capitalizzazione di mercato rispetto alla capitalizzazione realizzata), il NUPL (profitto e perdita non realizzati netti) e il confronto tra i ratio SOPR dei detentori a lungo e breve termine. Quando il P&L Index risultante supera la sua media mobile a 365 giorni, l'indicatore diventa verde. Il segnale del marzo 2023 ha retto per 17 mesi consecutivi, coprendo il rally da $20.000 all'ATH di $108.000. Quello del marzo 2022 è durato poche settimane prima che il crollo FTX trascinasse BTC a $15.500. La differenza strutturale tra i due momenti è rilevante: nel 2022 la leva era nascosta negli exchange offshore; oggi gli asset digitali classificati come commodity sotto supervisione CFTC viaggiano su venue regolamentate e visibili. Mati Greenspan di Quantum Economics definisce l'indicatore uno "strumento per capire quando Bitcoin smette di comportarsi come un asset da mercato orso", non una sfera di cristallo. Il Clarity Act votato in commissione il 14 maggio, stesso giorno della conferma di Kevin Warsh alla Fed, aggiunge un livello di incertezza normativa che nelle edizioni precedenti di questo segnale semplicemente non esisteva.

Arthur Hayes punta a $90.000 come livello di accelerazione verso $126.000. Standard Chartered e Bernstein fissano l'obiettivo di fine 2026 a $150.000. Jurrien Timmer di Fidelity sostiene invece che l'ottobre 2025 possa essere stato il top del ciclo e che il 2026 sia un anno di consolidamento, non di continuazione. Il CPI di aprile al 3,8% annuo ha già spostato in avanti le attese sui tagli Fed, almeno fino al secondo semestre 2027 secondo alcuni analisti. Nel frattempo i token legati all'AI hanno resistito meglio dell'intero mercato durante la correzione invernale, e Ethereum punta all'upgrade Glamsterdam con gas fee -78% entro giugno. La struttura favorisce chi accumula. Non garantisce niente a chi insegue.

La resistenza da rompere è $82.000. Storicamente, ogni volta che il Bull-Bear Indicator ha girato verde e il prezzo ha poi tenuto e superato la resistenza di breve termine, il rally è durato mesi. La prossima lettura critica arriva venerdì 23 maggio con i dati PCE USA, l'inflazione preferita dalla Fed. Se quel numero scende sotto il 2,8%, i mercati potrebbero avere il carburante che manca per validare il segnale. Wintermute, intanto, avverte che il rally attuale difetta di domanda spot sufficiente. La struttura on-chain dice che il peggio è passato. Il potenziale arrivo di 57.000 BTC dalla Sassonia e le dinamiche macro restano variabili aperte. Verde non significa "compra ora". Significa che la struttura di lungo periodo di Bitcoin ha smesso di deteriorarsi.

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