Trump a Pechino con Musk e Jensen Huang: cosa rischia Bitcoin
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Trump a Pechino con Musk e Jensen Huang: cosa rischia Bitcoin

Trump incontra Xi il 14 maggio a Pechino con Musk, Jensen Huang e Tim Cook. Bitcoin a $79.500 mentre il PPI USA tocca il 6%, il massimo dal 2022.

Quattro eventi, un solo giorno. Trump e Xi si stringono la mano alla Grande Sala del Popolo. Bitcoin scende sotto $80.000 mentre il Nasdaq guadagna. La tempistica non è casuale.

Il 14 maggio 2026 concentra, nella stessa finestra di ore, un vertice geopolitico tra le due principali economie mondiali, un dato di inflazione americana al massimo da tre anni, la conferma del nuovo presidente della Federal Reserve e il markup del Clarity Act al Senato USA. Per i mercati crypto, ogni singolo pezzo pesa.

A Pechino con Trump: chi c'era e cosa vogliono

Elon Musk, Jensen Huang, Tim Cook, Larry Fink. Alla Grande Sala del Popolo, Trump non era solo. La delegazione americana includeva anche rappresentanti di Meta, Visa, JPMorgan e Blackstone. Xi Jinping li ha accolti con parole dirette: «Dobbiamo essere partner, non rivali». Trump ha risposto chiamandolo «un grande leader» e ha promesso «un futuro favoloso» tra i due Paesi. Colloqui descritti dai partecipanti come «positivi e produttivi», almeno nella parte aperta alla stampa.

Sul tavolo: dazi, acquisti cinesi di prodotti americani (aeromobili Boeing, soia, energia), restrizioni all'export di terre rare e il nodo dei chip Nvidia. Jensen Huang è stato aggiunto alla delegazione quasi all'ultimo, segnale di quanto i semiconduttori restino il punto più caldo della trattativa. Un allentamento anche parziale sulle restrizioni H20 vale miliardi in guidance riviste entro il prossimo trimestre.

Bitcoin non è a Pechino. Ma ascolta da vicino

Il collegamento tra il vertice e i mercati crypto è meno immediato di quanto possa sembrare. Tre canali, però, lo rendono reale.

Il petrolio guida il primo. La Cina è il principale acquirente di greggio iraniano. Se dal vertice emerge un'intesa anche informale sulla crisi, il Brent potrebbe allentare la pressione. Oggi il WTI è sopra $100 al barile. Il petrolio alto alimenta l'inflazione. Più inflazione significa tagli Fed più lontani. Tagli lontani tengono il risk appetite compresso. Meno petrolio significa meno inflazione. Meno inflazione dà alla Fed margine per tagliare. Bitcoin capisce questa catena prima degli indici.

Le terre rare sono il secondo nodo. Il blocco cinese pesa sull'intera industria dei semiconduttori e dei data center AI. Un allentamento avvantaggerebbe Nvidia, AMD e i miner bitcoin riconvertiti in infrastruttura AI, come MARA, Core Scientific e Hut 8. Guarda caso, il 70% dei ricavi dei miner quotati è atteso dall'AI entro fine 2026: questa trattativa non è astratta per il settore.

Il terzo canale è il sentiment macro. Bitcoin ha rimbalzato del 35% dai minimi di febbraio proprio quando le aspettative su dazi e geopolitica hanno cominciato a normalizzarsi. Un vertice percepito come costruttivo può sbloccare quel 3-5% che separa gli $80.000 da una rottura tecnica degli $82.000.

Perché il vertice Trump-Xi influenza il prezzo di Bitcoin?

Il meccanismo è indiretto ma documentato. Quando le tensioni USA-Cina aumentano, il volume degli scambi crypto cala perché i trader asiatici che operano tramite exchange con controparte in dollari riducono l'esposizione. Nella settimana di massima tensione sui dazi, a febbraio 2026, il volume spot su Binance e OKX è sceso del 22% rispetto ai sette giorni precedenti. Un vertice che consolida la tregua commerciale, anche solo prorogandola, rimuove quella frenata strutturale. Il dato da osservare nelle prossime 48 ore è l'open interest sui futures BTC su Deribit, oggi vicino a 740.000 BTC. Se supera 750.000 dopo la chiusura del vertice, è il segnale di nuove posizioni rialziste aperte sulla scia della distensione.

14 maggio 2026: quattro fronti aperti

Ore 5:00 IT — LiveVertice Trump-Xi, Grande Sala del PopoloDelegazione con Musk, Jensen Huang, Tim Cook, Larry Fink. Dazi, semiconduttori, Iran, Taiwan sul tavolo.Mattina US — ConfermatoKevin Warsh: nuovo presidente della Fed (54-45)Powell lascia domani. Warsh ha portafoglio con esposizione a Solana, dYdX e Polymarket. Prima volta nella storia della Fed.Mattina US — ShockPPI USA aprile: +6,0% — massimo dal 2022Attese al 4,9%. Bitcoin scende sotto $80.000. I tagli Fed si allontanano. CPI il giorno prima era al 3,8%.Pomeriggio US — In corsoSenate Banking Committee: markup Clarity ActCompromesso Tillis-Alsobrooks su yield stablecoin. Brian Armstrong: «Mark it up». Charles Schwab ieri ha aperto il trading spot a 39 milioni di conti retail.

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14 maggio 2026: quattro fronti aperti

Ore 5:00 IT — Live
Vertice Trump-Xi, Grande Sala del Popolo
Delegazione con Musk, Jensen Huang, Tim Cook, Larry Fink. Dazi, semiconduttori, Iran, Taiwan sul tavolo.
Mattina US — Confermato
Kevin Warsh: nuovo presidente della Fed (54-45)
Powell lascia domani. Warsh ha portafoglio con esposizione a Solana, dYdX e Polymarket. Prima volta nella storia della Fed.
Mattina US — Shock
PPI USA aprile: +6,0% — massimo dal 2022
Attese al 4,9%. Bitcoin scende sotto $80.000. I tagli Fed si allontanano. CPI il giorno prima era al 3,8%.
Pomeriggio US — In corso
Senate Banking Committee: markup Clarity Act
Compromesso Tillis-Alsobrooks su yield stablecoin. Brian Armstrong: «Mark it up». Charles Schwab ieri ha aperto il trading spot a 39 milioni di conti retail.
Sources: CoinDesk · Sky TG24 · Euronews · Il Post · KuCoin Research
SpazioCrypto Research

Warsh, Clarity Act, Schwab: il pomeriggio che conta

Kevin Warsh è il 17° presidente della Federal Reserve. Il Senato lo ha confermato con 54 voti favorevoli e 45 contrari. Powell lascia domani. Warsh ha dichiarato esposizioni a Solana, dYdX, Polymarket e Bitwise Asset Management nella sua comunicazione patrimoniale da 69 pagine depositata all'OGE. Non sono posizioni rilevanti per cifra assoluta, ma sono le prime di un presidente della Fed nella storia dell'istituzione. Il mercato le ha già prezzate: BTC era a $79.500 al momento del voto.

Nel frattempo il Senate Banking Committee ha avviato il markup del Clarity Act. Ieri, 13 maggio, Charles Schwab ha attivato "Schwab Crypto" per i primi clienti retail: trading spot su BTC ed Ethereum all'interno dei conti brokerage esistenti, 39,1 milioni di conti attivi, commissione allo 0,75% per transazione. In 48 ore l'accesso diretto al crypto negli Stati Uniti si è aperto in un modo che non aveva precedenti sul lato distributivo.

Il PPI di aprile a +6,0% complica il quadro per tutti. Con il dato CPI già al 3,8% il giorno prima, la Fed non ha margine per tagliare a giugno. I contratti sui Fed Funds scontano ora un intervento non prima di settembre. Ogni trimestre di attesa tiene Bitcoin in consolidamento sotto gli $82.000, quota che dal 12 marzo non è ancora rotta con decisione.

La chiusura del vertice di Pechino è prevista per domani, 15 maggio. Entro sera dovrebbero emergere i testi degli accordi firmati. Se le terre rare rientreranno tra i capitoli concordati, il mercato dei semiconduttori reagirà per primo, con Nvidia in testa. Bitcoin seguirà come seconda lettura, con uno o due giorni di latenza sul sentiment. La data da segnare in agenda è il 18 giugno: prima riunione della Fed con Warsh alla guida. Quella sarà la sua prima dichiarazione di politica monetaria. Ogni parola verrà letta due volte.

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