Gli exchange comunicano al Fisco i tuoi dati crypto
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Gli exchange comunicano al Fisco i tuoi dati crypto

Il regolamento europeo DAC8 obbliga gli exchange di criptovalute a comunicare al Fisco ogni movimento compiuto dall'utente.

Chi è titolare di un account Binance, Coinbase o faccia uso di altri exchange di criptovalute, si troverà comunicazioni relative ai propri dati crypto nel cassetto fiscale dell’Agenzia delle Entrate. Non si tratta di nessun errore, né di strane anomalie, bensì soltanto dell’applicazione della normativa che impone, agli operatori crypto registrati nel nostro Paese, di trasmettere i dati delle operazioni dei loro clienti.

Quali dati devono essere dichiarati al Fisco

L'aggiornamento di legge che recepisce la direttiva europea DAC8 (D.Lgs. 194/2025) impone agli utenti di dichiarare il quantitativo di crypto di cui si dispone, oltre alle eventuali plusvalenze, ma obbliga gli intermediari a dichiarare ogni movimento compiuto dai loro utenti. La direttiva ha radicalmente modificato il concetto di anonimato, uno dei più cari ai primi investitori attivi nel crypto-trading, rivoluzionando uno dei cardini della finanza decentralizzata.

DECRETO LEGISLATIVO 10 dicembre 2025, n. 194 - Normattiva
Attuazione della direttiva 2023/2226/UE del Consiglio, del 17 ottobre 2023, recante modifica della direttiva 2011/16/UE, relativa alla cooperazione amministrativa nel settore fiscale. (25G00201)

Il meccanismo operativo prevede che nel 2026 gli exchange inizino a raccogliere dati; che nel 2027 li trasmettano alle autorità fiscali nazionali e che, sempre durante il prossimo anno, avvenga il primo scambio automatico tra Paesi. La DAC8 ha recepito i nuovi standard OCSE contenuti nel Crypto-Asset Reporting Framework. L'aggiornamento ha esteso alle criptovalute lo stesso livello di trasparenza applicato ai conti bancari tradizionali, il Common Reporting Standard.

L’Italia aderisce al Crypto Asset Reporting Framework - DB
L’Italia aderisce al Crypto Asset Reporting Framework di trasparenza fiscale sulle transazioni finanziarie tramite strumenti digitali.

Come leggere le comunicazioni nel proprio cassetto fiscale

Accedendo alla sezione redditi percepiti del cassetto fiscale (disponibile sul portale telematico dell'Agenzia delle Entrate), molti contribuenti attivi sugli exchange registrati in Italia stanno trovando comunicazioni riferite al modello 770 ordinario. Queste provengono direttamente dagli exchange e contengono dati aggregati sulle operazioni effettuate in piattaforma, nel corso dell’anno precedente.

Il modello 770

Il modello 770 è la dichiarazione che i sostituti d’imposta presentano, annualmente, per comunicare all’Agenzia delle Entrate i dati fiscali relativi a ritenute operate, versamenti effettuati e altre informazioni rilevanti su clienti o dipendenti. Nel caso degli exchange di criptovalute, questi enti fanno uso del quadro SO, utilizzandolo per trasmettere informazioni aggregate sulle operazioni crypto degli utenti.

La comunicazione emessa per il Fisco contiene i dati anagrafici del contribuente; un codice causale che identifica il tipo di operazione comunicata; un codice oggetto che specifica, ulteriormente, la natura della comunicazione; la data di riferimento; l’ammontare complessivo delle operazioni e, dove applicabile, la quantità di cripto-attività coinvolte.

I campi principali da considerare sono codice causale (che spesso, nelle comunicazioni relative alle criptovalute, corrisponde alla lettera V) e codice oggetto. Questo assume diversi valori numerici. L’ammontare indicato rappresenta, generalmente, il controvalore in euro delle operazioni effettuate o delle posizioni detenute nel periodo di riferimento. La quantità, quando presente, indica il volume di cripto-attività coinvolte nelle operazioni.

A che cosa servono questi dati e dove trovarli

Questi dati hanno natura informativa e non costituiscono alcuna pretesa fiscale. Servono all’Agenzia delle Entrate per verificare la coerenza tra quanto comunicato dall’exchange e quanto dichiarato dal contribuente.

Per controllare che cosa l'exchange stia effettivamente comunicando al Fisco, basta visitare la propria area riservata sul sito dell'Agenzia (occorrono SPID o CIE); cercare il servizio cassetto fiscale e poi entrare in consultazioni > dichiarazioni fiscali > redditi percepiti (dalla barra a sinistra). Occorrerà anche selezionare l'anno di interesse.

La comunicazione di questi dati è dovuta al quadro normativo che si sta cercando di creare per normare la presenza degli exchange di criptovalute. Questi operatori sono gravati da obblighi normativi stringenti, che da una parte ostacolano la loro diffusione ma, dall'altra, concedono a siti e piattaforme di questo tipo di acquisire una certa legittimità, e dunque affidabilità, agli occhi dell'investitore. Specialmente di chi sia ancora scettico nei confronti di asset come le criptovalute.

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