Un milione e duecentomila dollari. È il profitto che Michele Spagnuolo, ingegnere della sicurezza informatica di Google e cittadino italiano residente in Svizzera, avrebbe incassato su Polymarket puntando sul nome più cercato dell'anno sul motore di ricerca. Sulla carta era una puntata folle, perché la piattaforma dava al suo esito una probabilità vicina allo zero. Nei fatti lui il risultato lo conosceva già, perché aveva accesso ai dati interni di Google sulle ricerche degli utenti. A fine maggio 2026 la procura di Manhattan lo ha arrestato e accusato di frode sulle commodity, frode telematica e riciclaggio. Un caso che riapre la ferita dell'insider trading sui mercati predittivi.
La scommessa impossibile su d4vd
Spagnuolo, 36 anni, operava con un account chiamato "AlphaRaccoon". Secondo l'accusa scommise che il cantante noto come d4vd sarebbe stato la persona più cercata su Google nel 2025, in un momento in cui il mercato gli assegnava una probabilità quasi nulla. Google ha annunciato pubblicamente i risultati del Year in Search il 4 dicembre 2025. A quel punto il conto AlphaRaccoon aveva già incassato 1,2 milioni. Il dettaglio che inchioda l'imputato è il tempismo: lui sapeva l'esito prima del pubblico, perché aveva consultato i dati riservati e commercialmente sensibili del suo datore di lavoro. Alcuni osservatori avevano segnalato quel conto come sospetto già a dicembre.
I due casi di insider trading su Polymarket
Fonte: atti DOJ/SDNY, maggio 2026
Perché un esperto di sicurezza si è fatto scoprire
Qui sta il paradosso. Il mestiere di Spagnuolo era proteggere informazioni. Si è fatto incastrare dalla cosa più semplice: le sue puntate erano pubbliche, scritte per sempre su un registro che chiunque può leggere. La "scommessa sicura" resa possibile da una piattaforma trasparente è la stessa che lo ha esposto. Dopo la vincita, dice l'accusa, ha provato a nascondere origine e proprietà del denaro, e proprio questo tentativo di occultamento fa scattare il capo di riciclaggio. Un confine che SpazioCrypto aveva già esplorato nella distinzione tra commodity e security.
$1.15M profit in 24 hours trading Google search markets.
— Polymarket Money (@PolymarketMoney) December 4, 2025
Who is AlphaRaccoon? pic.twitter.com/ObOboqc7UE
Polymarket sceglie la parte del procuratore
La piattaforma non ha fatto la parte della vittima passiva. Un portavoce ha rivendicato di aver lavorato a stretto contatto con la procura del Distretto Sud di New York, sottolineando di essere l'unico mercato predittivo la cui collaborazione abbia finora portato a un'incriminazione per insider trading negli Stati Uniti. La tempistica non è casuale. Polymarket sta rientrando nel mercato americano dopo anni di esilio seguiti alla multa della CFTC, ha ricevuto un investimento da 2 miliardi dalla società madre del NYSE e ha Donald Trump Jr. nel comitato consultivo. In questo quadro, collaborare con i procuratori non è solo dovere: è una mossa di credibilità verso regolatori e Wall Street.
Cosa cambia davvero
È il secondo caso in poco più di un mese. Ad aprile un soldato delle forze speciali era stato accusato di aver usato informazioni classificate per scommettere su Polymarket sulla sorte del presidente venezuelano Maduro, intascando oltre 400 mila dollari. Il punto scomodo è teorico, non solo giudiziario. I mercati predittivi si vendono come macchine della verità che aggregano informazioni sparse per produrre probabilità accurate. Quella promessa premia, per costruzione, chi sa più degli altri. E chi sa più degli altri, sui mercati regolamentati, spesso commette un reato. La CFTC sostiene che i contratti su eventi siano swap regolamentati, ma il confine operativo resta da tracciare, come abbiamo analizzato a proposito del Clarity Act.
Man mano che Polymarket cresce negli Stati Uniti, ogni "scommessa sicura" rischia di diventare un caso giudiziario. La piattaforma ha capito che la sua espansione e il suo lavoro di polizia interna sono ormai la stessa storia. Spagnuolo si è dichiarato di fronte a un'accusa che userà il suo caso come precedente. Il messaggio per i regolatori è chiaro: il registro pubblico che rende i mercati predittivi affascinanti è anche la prova che li condanna. La fonte primaria resta la procura federale di Manhattan, l'US Attorney's Office del Distretto Sud di New York, mentre il quadro normativo sui contratti su eventi fa capo alla Commodity Futures Trading Commission.
