Il giorno stesso in cui la MiCA entrava pienamente in vigore, una delle più grandi banche d'Europa ha messo l'euro su Ethereum. Crédit Agricole ha lanciato EURXT, la sua stablecoin in euro, e l'ha subito usata per qualcosa che in Europa non era mai stato fatto.
Non è l'ennesimo annuncio esplorativo: è moneta bancaria regolamentata che inizia a circolare on-chain, con un caso d'uso concreto dal primo giorno.
Cosa ha lanciato Crédit Agricole
EURXT, Euro eXchange Token, è un token di moneta elettronica conforme alla MiCA, emesso su Ethereum come ERC-20 dal braccio di securities services del gruppo, CACEIS, un colosso da circa 4.600 miliardi di euro in custodia. Al debutto circolano 20 milioni di token, garantiti 1:1 da riserve in euro sul bilancio di CACEIS Bank, con sottoscrizione minima di 10.000 euro riservata per ora a clienti istituzionali e corporate.
Il battesimo è la parte più significativa: EURXT ha regolato la sottoscrizione di un fondo monetario tokenizzato di Amundi, il più grande gestore europeo con 2.400 miliardi in gestione. È la prima sottoscrizione in Europa di un fondo UCITS tokenizzato regolata con una stablecoin in euro: quota del fondo e pagamento viaggiano entrambi on-chain, nello stesso flusso, con regolamento in secondi al posto di bonifici e riconciliazioni manuali.
Il contesto: la corsa all'euro on-chain
EURXT entra in un mercato piccolo ma in piena accelerazione. Il circolante degli stablecoin in euro è più che raddoppiato in dodici mesi da quando le regole MiCA sui token di moneta elettronica sono operative, ma resta appena lo 0,5% del mercato globale, dominato dal dollaro di USDT e USDC.
La gerarchia attuale è chiara, e la sfida è appena iniziata: il consorzio Qivalis, 37 banche europee, prepara la sua stablecoin per fine anno, e in Italia il progetto BANCOMAT con nove banche punta a un pilota già da questo mese. La partita si intreccia con quella dell'euro digitale della BCE: la sovranità europea sui pagamenti passa anche da qui.
Gli stablecoin in euro, oggi
Circolante dei principali token di moneta elettronica in euro, milioni di €. Fonte: CoinDesk su dati emittenti, 1 luglio 2026
- EURC (Circle): ~378 mln
- EURCV (Société Générale): ~124 mln
- EURXT (Crédit Agricole): ~20 mln al debutto
Perché conta: la banca diventa emittente
Il salto concettuale sta nell'emittente. EURC è emessa da una fintech, EURCV vive in un perimetro ristretto: EURXT è moneta on-chain emessa direttamente dal bilancio di una banca sistemica, con la distribuzione immediata garantita dai clienti istituzionali già in custodia presso CACEIS. Per il CEO Olivier Gavalda è uno strumento di pagamento stabile e sicuro per preparare la prossima generazione di servizi finanziari, dentro il piano strategico ACT 2028 del gruppo.
È la stessa direzione presa dalle banche italiane sulla custodia crypto: la MiCA ha trasformato la finanza on-chain da territorio da evitare a terreno competitivo dove le banche devono presidiare, mentre oltreoceano il GENIUS Act spinge nella stessa direzione sul dollaro.
Crédit Agricole launched EURXT, a MiCA-compliant euro stablecoin issued on Ethereum by its Caceis Bank unit. It starts with €20M in circulation, fully backed 1:1 by euro reserves, and is being used to settle a tokenized Amundi money market fund.
— unfolded. (@cryptounfolded) July 1, 2026
The institutional-focused move…
La clausola da leggere
Un dettaglio tecnico merita attenzione, perché distingue il marketing dalla struttura. Le riserve di EURXT sono sul bilancio di CACEIS Bank con una segregazione contabile, non legale: in caso, oggi remoto, di fallimento della banca, i detentori del token sarebbero creditori chirografari, senza privilegio sulle riserve. E fino al 70% delle riserve può essere investito in titoli altamente liquidi, non solo contanti.
Nulla di anomalo per un token di moneta elettronica bancario sotto MiCA, ma è la differenza concreta tra "garantito 1:1" come slogan e come architettura. Il quadro delle regole resta consultabile sul registro dell'ESMA, e i dettagli su riserve e white paper sul sito ufficiale di CACEIS. La vera misura del successo, da qui a fine anno, sarà una sola: quanti flussi reali di regolamento sceglieranno l'euro on-chain invece del bonifico.
