Simbolo euro digitale luminoso davanti alla sede BCE, toni blu istituzionale e oro
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Euro digitale: la BCE accelera sulla sovranità dei pagamenti

Schnabel parla di sovranità, Bancomat avvia i test con nove banche italiane, le banche europee corrono sulle stablecoin in euro. L'euro digitale entra nella fase concreta.

Chi controlla le rotaie dei pagamenti controlla una parte della moneta quotidiana. È questa la frase non detta dietro l'accelerazione della BCE sull'euro digitale. Non un progetto astratto: una risposta alla dipendenza europea da circuiti e stablecoin denominati in dollari.

Quando arriva l'euro digitale?

Non subito. L'Eurosistema punta a essere pronto per una possibile prima emissione nel 2029, con un pilota tecnico previsto dalla seconda metà del 2027. L'emissione resta comunque subordinata al regolamento europeo: nessuna decisione definitiva è stata presa. Il 1 giugno 2026, alla conferenza della Bank of Korea a Seoul, Isabel Schnabel, membro del Comitato esecutivo BCE, ha legato l'euro digitale alla sovranità europea in una fase di tensioni geopolitiche e di pagamenti sempre più mobili.

Il dato che pesa sulla bilancia

Le stablecoin in euro restano marginali. La loro capitalizzazione combinata era inferiore a 350 milioni di euro e pesava meno dell'1% del mercato globale delle stablecoin, dominato dai token in dollari. Un numero che spiega l'urgenza meglio di mille discorsi.

La BCE ha legato esplicitamente l'euro digitale alla sovranità. In un post ufficiale @ecb riporta le parole di Piero Cipollone: una forma digitale di contante può proteggere libertà, autonomia e sicurezza dell'Europa nell'era digitale.

L'Italia entra nei test

Il 3 giugno 2026 è partita la sperimentazione tecnica Eur.Bank, condotta con nove banche italiane nel quadro MiCA. È una prova di architettura, non un'offerta al pubblico. In parallelo, un consorzio di nove banche europee, tra cui UniCredit, ING e CaixaBank, lavora a una stablecoin in euro conforme a MiCA tramite una società con licenza di moneta elettronica nei Paesi Bassi, con emissione attesa nella seconda metà del 2026.

Le regole ci sono già. Le norme su asset-referenced token ed e-money token si applicano dal 30 giugno 2024, mentre il quadro generale MiCA è operativo dal 30 dicembre 2024. Il testo integrale è consultabile su Regolamento MiCA (UE) 2023/1114. Per il dossier italiano resta centrale il monitoraggio della Banca d'Italia.

Regolamento - 2023/1114 - EN - EUR-Lex

Cosa succede dopo

La fotografia è quella dei cosiddetti magnifici quattro: euro digitale al dettaglio ed euro tokenizzato all'ingrosso emessi dalla banca centrale, stablecoin in euro e tokenizzazione dei depositi affidate alle banche. Quattro strumenti, una stessa posta in gioco. Sul lato wholesale il nome tecnico da tenere d'occhio è Pontes, con un primo lancio previsto nel terzo trimestre. La partita non riguarda solo quale token userà il mercato. Riguarda chi possiede l'infrastruttura su cui passeranno i pagamenti europei nei prossimi dieci anni, e per ora quell'infrastruttura è in larga parte da costruire.

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