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Revolut chiude USDT in Europa: oggi scade la finestra per vendere o trasferire

Il 31 agosto scade la finestra Revolut per vendere o trasferire USDT. Cosa succede ai saldi residui e perché EURR non è ancora un sostituto diretto per gli utenti italiani.

4 min read Come lavoriamo

Oggi, 31 agosto 2026, termina la finestra indicata da Revolut per vendere o trasferire gli USDT ancora presenti nei conti dei clienti interessati nello Spazio Economico Europeo e in Svizzera. Dopo la scadenza, gli eventuali saldi residui vengono convertiti automaticamente nella valuta principale del conto al tasso applicato dalla piattaforma.

Non è un divieto europeo di possedere USDT e non entra in vigore oggi una nuova disposizione di MiCA. È l’ultima fase del delisting deciso da Revolut per adeguare la propria offerta crypto al quadro regolamentare applicabile. La differenza è sostanziale: il token non scompare dalla blockchain, ma smette di essere disponibile all’interno di una delle applicazioni finanziarie più utilizzate dagli europei.

Cosa succede oggi agli USDT detenuti su Revolut

Il calendario comunicato ai clienti prevedeva una rimozione progressiva: gli acquisti sono stati interrotti il 6 luglio, i nuovi depositi il 30 luglio e la possibilità residua di vendere o trasferire USDT termina il 31 agosto. Chi lascia il saldo sulla piattaforma non perde automaticamente il controvalore, ma rinuncia a scegliere il momento e la modalità dell’operazione, perché sarà Revolut a convertirlo nella valuta principale del conto.

La FAQ ufficiale avverte inoltre che i nuovi depositi di USDT non sono più supportati. Un trasferimento in entrata può essere rifiutato e richiedere l’indicazione di un indirizzo esterno appartenente al cliente per la restituzione. Per questo non bisogna inviare nuovi USDT verso un vecchio indirizzo Revolut senza averne prima controllato la disponibilità direttamente nell’app.

Il delisting non rende illegale possedere USDT

La rimozione dalla piattaforma non equivale a una confisca e neppure a un divieto generale di detenzione privata. Riguarda i servizi che Revolut può offrire ai clienti delle regioni interessate. USDT continua a esistere e a circolare globalmente, ma perde l’accesso a un altro importante intermediario regolamentato europeo.

Chi desidera continuare a detenere il token deve verificare se il trasferimento verso un indirizzo esterno sia ancora disponibile sul proprio account e controllare attentamente rete, indirizzo e compatibilità del wallet destinatario. La nostra guida alla self-custody e alla custodia su exchange spiega le differenze tra controllo diretto delle chiavi e custodia affidata a una piattaforma.

Revolut e USDT: le tre date chiave
Fonte: comunicazioni Revolut ai clienti, Revolut Help Centre, agosto 2026
  • 6 luglio: interruzione degli acquisti di USDT per i clienti interessati.
  • 30 luglio: chiusura dei nuovi depositi e rifiuto dei trasferimenti in entrata.
  • 31 agosto: termine della finestra per vendere o trasferire, con successiva conversione automatica dei saldi residui.

Perché Revolut ha rimosso la stablecoin di Tether

Revolut spiega ufficialmente che USDT non soddisfa attualmente i requisiti per le stablecoin applicabili ai servizi crypto forniti nella regione. Il riferimento è al quadro MiCA, che disciplina autorizzazione, riserve, informativa e supervisione degli emittenti di asset-referenced token ed e-money token. Per comprendere le differenze tra questi strumenti è utile partire dalla nostra guida completa alle stablecoin.

Nel gennaio 2025 l’ESMA aveva chiesto alle autorità nazionali di assicurare che i fornitori di servizi crypto si adeguassero alle regole relative alle stablecoin non conformi. La scadenza odierna non nasce quindi da una norma approvata questa settimana: è il completamento operativo del calendario scelto da Revolut dopo la propria valutazione regolamentare e di rischio.

USDT was delisted from Revolut | Revolut Netherlands
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Il contrasto con EURR, ma senza una sostituzione automatica

Il tempismo diventa più interessante perché Revolut sta contemporaneamente introducendo EURR, una stablecoin progettata per mantenere il valore di un euro. Il test iniziale riguarda clienti idonei in Danimarca, Polonia e Portogallo, mentre l’Italia non rientra nella prima fase. EURR nasce su Ethereum, è emessa legalmente da Bridge Building S.A., società di Stripe, ed è integrata e distribuita attraverso l’infrastruttura europea di Revolut.

Non è corretto descriverla come un sostituto perfetto di USDT. Le due stablecoin espongono a valute diverse e EURR non è ancora disponibile ai clienti italiani. Inoltre, Revolut non converte gli USDT residui in EURR, ma nella valuta principale del conto. Resta comunque evidente il cambio strategico raccontato nel nostro approfondimento sul lancio europeo della stablecoin EURR: la piattaforma elimina un token in dollari non supportato nel proprio perimetro regolamentare e apre la strada a un prodotto denominato in euro.

Delisting di criptovalute | Revolut Italia
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Cosa deve controllare un cliente italiano

La prima verifica va fatta nell’app, consultando il saldo, le funzioni ancora disponibili e la comunicazione personale ricevuta da Revolut. Le opzioni previste durante la finestra erano tre: vendere USDT, trasferirli verso un wallet compatibile oppure non intervenire e accettare la conversione automatica. Chi effettua un trasferimento deve controllare più volte indirizzo e rete e, se possibile, iniziare con una quantità minima di prova.

È inoltre opportuno conservare la documentazione dell’operazione, compreso il valore utilizzato per la conversione o il trasferimento, e valutare con un professionista le eventuali conseguenze fiscali legate alla propria situazione. Una stablecoin non è automaticamente equivalente a un deposito bancario, come mostra anche il nostro confronto tra stablecoin e depositi bancari.

La lettura più grande

La conclusione del delisting mostra come MiCA stia modificando il mercato europeo soprattutto attraverso i suoi punti di accesso regolamentati. Il regolamento non cancella un token dalla blockchain, ma determina quali asset una banca digitale, un exchange autorizzato o un altro intermediario può rendere facilmente disponibili al pubblico.

La conseguenza è un mercato a due livelli. Le stablecoin conformi ottengono spazio nelle applicazioni finanziarie europee, mentre USDT conserva la propria liquidità globale ma arretra nelle interfacce retail regolamentate. Revolut rende questo passaggio particolarmente visibile: chiude l’accesso alla principale stablecoin in dollari e, nello stesso periodo, sperimenta un euro on-chain costruito per il mercato europeo.

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