Kevin Warsh alla Fed: il chair pro-Bitcoin sostituisce Powell dal 15 maggio
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Kevin Warsh alla Fed: il chair pro-Bitcoin sostituisce Powell dal 15 maggio

Il 12 maggio il Senato conferma Kevin Warsh al board della Fed con voto 51-45. Il voto per Chair atteso il 13-14 maggio. Warsh: «Bitcoin non mi preoccupa». Powell lascia venerdì 15.

Venerdì 15 maggio Jerome Powell lascia la presidenza della Federal Reserve. Al suo posto arriva Kevin Warsh. Quasi. Il Senato ha confermato Warsh al board della Fed il 12 maggio con voto 51 a 45, ma la nomina a Chairman richiede un secondo voto separato, atteso tra mercoledì e giovedì di questa settimana. La probabilità su Polymarket era al 93,5% prima del voto del board. Il mercato crypto ha già la sua opinione. Warsh ha descritto Bitcoin come «il nuovo oro per chi ha meno di quarant'anni» e ha detto che l'asset «non lo preoccupa affatto», in contrasto netto con l'approccio guardingo di Powell verso i digital asset negli ultimi otto anni. La Fed con Warsh non sarà la stessa.

Chi è Kevin Warsh e cosa ha a che fare con il crypto

Warsh ha 56 anni, viene da Morgan Stanley e ha già fatto parte del board della Fed dal 2006 al 2011, quando fu il più giovane governatore mai nominato nella storia dell'istituto. La seconda nomina arriva per mano di Trump, che lo ha scelto il 4 marzo 2026 per succedere a Powell. I verbali di dichiarazione dei redditi depositati all'Office of Government Ethics hanno mostrato partecipazioni in più di 20 entità legate al crypto: da Bitwise come gestore di indici crypto, a Basis per le stablecoin, fino a esposizione indiretta a infrastruttura Bitcoin, layer-2, DeFi e reti di pagamento tokenizzate. Ha promesso di divestire la maggior parte, ma il quadro è chiaro. La Fed non ha mai avuto alla guida qualcuno con questa familiarità con i digital asset.

Cosa cambia per il crypto se Warsh diventa Chair della Federal Reserve?

Dipende da quale Warsh si siede sulla poltrona. Il Warsh bullish sul Bitcoin fa sperare in una regolamentazione più morbida per la custodia bancaria di crypto, un'implementazione più rapida del Clarity Act attualmente in markup, e un approccio meno ostile alle stablecoin. Il Warsh hawkish sull'inflazione è un'altra storia. Durante il suo primo mandato alla Fed aveva criticato la politica monetaria espansiva dopo il 2008. I suoi commenti recenti hanno fatto salire le odds di un rialzo dei tassi nel 2026 al 27% su Polymarket. Più tassi alti significa meno liquidità, e meno liquidità storicamente comprime i mercati crypto. Il punto di equilibrio tra questi due Warsh è la variabile che conta.

Powell lascia la presidenza venerdì 15 maggio, ma rimane nel board della Fed fino al 2028, durante un'indagine federale sulle ristrutturazioni della sede. Trump non avrà quindi subito una maggioranza allineata all'interno del board per accelerare eventuali tagli dei tassi. L'inflazione USA ha toccato il 3.8% ad aprile 2026, il dato più alto da quasi tre anni, in parte guidato dai prezzi energetici legati al conflitto in Iran. Warsh eredita una situazione macroeconomica complicata. Per chi tiene Bitcoin come riserva di valore in un contesto di incertezza normativa italiana, la direzione della Fed nei prossimi dodici mesi pesa quanto qualsiasi aggiornamento del Clarity Act.

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