Il 1° aprile 2026 SpaceX ha depositato la documentazione confidenziale alla SEC per la più grande IPO della storia: 75 miliardi di dollari di raccolta a una valutazione di 1,75 trilioni, oltre 2,5 volte l'IPO di Saudi Aramco del 2019. La quotazione è prevista per metà giugno, con 21 banche coordinate in un consorzio internamente ribattezzato "Project Apex". Mentre Wall Street prepara il roadshow, il mondo crypto si pone una domanda scomoda: chi pagherà il conto della liquidità?
L'effetto drenaggio: numeri da record assoluto
CoinDesk lo ha messo nero su bianco il 24 aprile. SpaceX, OpenAI e Anthropic insieme raccoglieranno oltre 240 miliardi entro fine anno — più di tutte le IPO statunitensi venture-backed dal 2000 messe insieme, secondo PitchBook. Il dato cruciale è la quota retail di SpaceX: il 30% delle azioni riservato agli investitori privati, circa 22 miliardi. Tre volte la media del settore. Sono soldi oggi parcheggiati in conti retail, in parte in altcoin, memecoin e Bitcoin.
$75B Raise Allocation
SpaceX IPO — June 2026 · Project Apex
3x the industry standard for retail allocation. That's the drain factor.
I trader di Polymarket prezzano al 65% la probabilità di una quotazione a giugno, e al 53% un market cap di apertura sopra i 2 trilioni di dollari.
BREAKING: The SpaceX IPO is now projected to close above $2 trillion after the announcement of TERAFAB.
— Polymarket (@Polymarket) March 22, 2026
55% chance. pic.twitter.com/CT52kaLd2u
Il precedente Coinbase 2021: lezione che brucia ancora
Il 14 aprile 2021 Coinbase debutta al Nasdaq. Lo stesso giorno Bitcoin tocca 64.800 dollari — il top del ciclo. In sei settimane perde il 50%. Allora la quotazione sembrava l'ingresso definitivo di Wall Street nel cripto; in realtà segnò il picco. Il capitale che inseguiva il milestone era lo stesso che reggeva l'asset.
Oggi Bitcoin scambia attorno ai 77.500 dollari, market cap totale crypto a 2,67 trilioni, volume giornaliero 77,9 miliardi — quasi pari al raise di SpaceX. Il Fear & Greed Index segna 31, "Fear". Una concomitanza che fa riflettere parecchio.
C'è però una variante storica: SpaceX detiene 8.285 BTC in custodia su Coinbase Prime. Sarà la prima mega-IPO di un'azienda con esposizione Bitcoin materiale dichiarata sotto le nuove regole contabili fair-value 2024.
Decoupling istituzionale: la grande prova
Alex Good di Post Fiat ha sintetizzato su CounterParty TV: "Dopo l'IPO di SpaceX diventi molto bearish sull'equity. È il momento Solana a 300 dollari." Tradotto: massimo bid ora, rotazione poi. La domanda chiave è se la nuova ondata istituzionale degli ETF spot Bitcoin — che ha già dimostrato di aver decorrelato Bitcoin dalla Fed — riesca anche a scollegare le crypto dal pool risk-on tradizionale.
Curiosità non secondaria: Binance ha già messo on-chain token preIPO di SpaceX sul Web3 Wallet, e Bitget ha lanciato preSPAX su Solana via Republic. La crypto sta tokenizzando l'evento che potrebbe drenarla.
Cosa monitorare nei prossimi 45 giorni
- Roadshow maggio-giugno: se BTC tiene oltre 80.000 dollari nonostante l'attrazione SpaceX, la tesi del decoupling guadagna credibilità
- S-1 pubblico: atteso fine maggio, rivela financial e dual-class share structure
- Pricing settimana del 15 giugno: il momento dell'apertura libro
- Flussi ETF spot: se restano positivi durante il roadshow, gli istituzionali stanno ignorando l'IPO
Per chi accumula, il timing diventa una variabile critica. Non è una previsione: è una mappa di rischio. E sta tutta in sei settimane.
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