Stablecoin euro, volume cresciuto 12 volte in 15 mesi
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Stablecoin euro, volume cresciuto 12 volte in 15 mesi

Le stablecoin in euro passano da 69 a 777 milioni di dollari mensili. MiCA, Qivalis e BCE entrano nella stessa partita.

Il dato parla. Le stablecoin in euro sono cresciute 12 volte in 15 mesi, proprio mentre il dollaro resta padrone del mercato. Per l'Europa è una buona notizia, ma non una vittoria. Non ancora.

TRM Labs ha pubblicato il 23 aprile il suo Q1 2026 Global Crypto Adoption Index. Dentro c'è un numero che pesa più di tanti comunicati bancari: il volume mensile delle stablecoin denominate in euro è passato da 69 milioni di dollari a gennaio 2025 a 777 milioni a marzo 2026. Sorpresa? Fino a un certo punto.

Il mercato resta minuscolo rispetto alle stablecoin in dollari. La crescita, però, arriva nel momento in cui MiCA rende più chiaro chi può emettere, distribuire e usare token di moneta elettronica in Europa.

Il numero che cambia la discussione europea

Per anni l'euro on-chain è sembrato una comparsa. USDT e USDC facevano il grosso dei volumi, gli exchange ragionavano in dollari e le stablecoin europee restavano materiale da convegno. Poi sono arrivati MiCA, le restrizioni sui token non conformi e la corsa degli operatori a non restare fuori dal mercato UE.

TRM collega la crescita a tre fattori: chiarezza regolamentare, domanda di canali di regolamento non denominati in dollari e integrazione di prodotti in euro da parte di exchange e fornitori di pagamento. Tradotto. Quando le regole diventano leggibili, anche il capitale più prudente smette di aspettare alla finestra.

Le stablecoin in euro possono competere con USDT?

No, non oggi. USDT resta la valuta operativa del mercato crypto globale, con una profondità che l'euro non ha ancora. Il dato TRM dice però un'altra cosa: le stablecoin in euro stanno trovando una funzione precisa, più vicina a pagamenti europei, regolamento tra imprese e liquidità per asset tokenizzati che al trading retail puro.

La differenza è lì. L'euro non deve copiare USDT per fare la differenza. Deve diventare utile dove il dollaro crea attrito: pagamenti in area euro, tesoreria aziendale, regolamento 24 ore su 24 e rapporti tra banche, exchange e clienti professionali.

EUR Stablecoin Monthly Volume, USD Millions

Source: TRM Labs, Q1 2026 Global Crypto Adoption Index

EUR Stablecoin Monthly Volume, USD Millions

Figures refer to retail VASP attributed EUR stablecoin volume.

Qivalis porta le banche dentro la partita

Qui entra Qivalis. Il progetto sostenuto da banche europee come UniCredit, Banca Sella, ING, BNP Paribas e CaixaBank punta a lanciare una stablecoin in euro nella seconda metà del 2026. UniCredit ha spiegato che l'obiettivo è abilitare pagamenti quasi istantanei, pagamenti programmabili e regolamento di asset digitali.

È una frase bancaria, certo. Ma il senso è semplice: se le stablecoin restano solo dentro gli exchange, l'Europa arriva tardi. Se finiscono nei flussi aziendali, nei mercati tokenizzati e nei pagamenti transfrontalieri, allora la partita cambia davvero.

Su SpazioCrypto abbiamo già raccontato il ruolo di UniCredit e Banca Sella in Qivalis e il dibattito sul tentativo francese di sfidare il dominio del dollaro. Questo nuovo dato TRM aggiunge un pezzo: non c'è solo un progetto politico, c'è anche domanda di mercato.

La BCE non applaude

La crescita non piace a tutti. Christine Lagarde ha detto l'8 maggio che il caso delle stablecoin in euro è più debole di quanto sembri. La presidente BCE teme corse ai rimborsi nei momenti di stress e preferisce depositi bancari tokenizzati, più vicini al sistema creditizio tradizionale.

Qui la tensione è evidente. Da una parte ci sono banche e società fintech che vogliono costruire moneta digitale privata sotto regole MiCA. Dall'altra c'è la banca centrale, che non vuole perdere controllo sulla trasmissione della politica monetaria. Insomma, l'Europa vuole innovare, ma non vuole che qualcuno tiri troppo la corda.

Il segnale per l'Italia

Per il mercato italiano il punto è pratico. Una stablecoin in euro regolata può interessare imprese che pagano fornitori esteri, società fintech, exchange con clienti europei e operatori che lavorano sugli RWA. Non serve raccontarla come rivoluzione. Serve vedere se costa meno, regola prima e si integra meglio.

Il prossimo passaggio da guardare è il secondo semestre 2026, quando Qivalis punta al lancio e Circle continuerà a spingere EURC come stablecoin MiCA-compliant. A marzo 2026 il mercato ha già messo sul tavolo 777 milioni di dollari al mese. Non basta per battere il dollaro. Basta per dire che l'euro on-chain non è più una nota a piè di pagina.

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