Michael Saylor davanti a un grafico di Bitcoin in calo con il logo Strategy
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Di Francesco Campisi immagine profilo Francesco Campisi
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Saylor vende Bitcoin: 32 BTC che scuotono il modello treasury

Trentadue bitcoin venduti dopo quattro anni di solo accumulo. Il numero è minuscolo, il segnale molto meno. Ecco cosa cambia per Strategy e per il modello treasury.

Trentadue. Sono i bitcoin che Strategy ha venduto tra il 26 e il 31 maggio, per circa 2,5 milioni di dollari. La prima vendita netta dal dicembre 2022. Il numero è ridicolo, lo 0,0038% di un tesoro da oltre 843mila BTC. A pesare è il segnale, non la cifra.

Strategy ha venduto 32 BTC per circa 2,5 milioni di dollari, comunicandolo in un deposito 8-K del 1 giugno 2026. Prima cessione netta dal 2022, fatta per finanziare i dividendi sulle azioni privilegiate STRC. La società mantiene 843.706 bitcoin.

Cosa ha fatto davvero Strategy

Il prezzo medio della vendita è stato di 77.135 dollari per bitcoin, sopra il costo medio di carico della società, fermo a 75.699 dollari. Tradotto: Strategy ha venduto in profitto, non in panico. I proventi servono a coprire le distribuzioni su STRC, una delle cinque serie di azioni privilegiate emesse negli ultimi mesi.

La curva racconta una verità scomoda per chi grida alla capitolazione. Strategy ha continuato ad accumulare per tutto l'anno, passando da 687.410 a 843.706 BTC. La vendita di 32 monete dentro questo quadro è un granello.

Perché Strategy ha venduto Bitcoin?

Per pagare i dividendi. I proventi finanziano le distribuzioni sulle azioni privilegiate STRC, come indicato nel deposito 8-K, e non rappresentano una scommessa ribassista su Bitcoin. Michael Saylor lo aveva anticipato alla call sui conti del primo trimestre, dicendo che la società avrebbe probabilmente venduto un po' di bitcoin per pagare un dividendo, giusto per inoculare il mercato e mandare il messaggio di averlo fatto.

La conferma è arrivata sui social. Il post di Bitcoin Magazine del 1 giugno 2026 ha rilanciato la notizia in tempo reale, mentre il prezzo scivolava sotto i 72.000 dollari nelle ore successive.

Il modello treasury adesso scricchiola

Qui sta il nodo vero. Le cinque serie di azioni privilegiate portano obblighi di dividendo fissi che ora gravano su un prezzo di Bitcoin in calo e su una riserva di liquidità che si è assottigliata, scesa da circa 2,25 miliardi di dollari a inizio 2026 a meno di un miliardo. Quando il costo del capitale sale e la cassa scende, anche un sistema costruito sull'accumulo deve fare i conti con le scadenze.

Non tutti hanno frenato. Bitmine, la società di tesoreria su Ethereum guidata da Tom Lee, ha acquistato altri 53 milioni di dollari di ether nell'ultima settimana, restando in modalità accumulo. Un aggiornamento ufficiale di Saylor su X ribadisce la logica di fondo: bitcoin per azione, non bitcoin in valore assoluto.

I documenti societari sono pubblici e consultabili. Il deposito è disponibile sul registro SEC EDGAR, dove Strategy pubblica i propri Form 8-K.

EDGAR Search Results

Resta una domanda che nessuno in Strategy ha chiuso. Saylor ha detto che la società comprerà più di quanto venderà, e in aggregato può anche essere vero. Quello che la frase non spiega è a quale prezzo arriverà la prossima vendita, se Bitcoin dovesse restare a lungo sotto i 61.000 dollari toccati nei primi giorni di giugno. Con MSTR giù del 14% in una settimana e il prezzo di Bitcoin circa il 17% sotto il costo medio di carico della società, il margine di manovra non è più quello di sei mesi fa.

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