In un panorama nel quale molti esponenti di primo piano della finanza mondiale si sentono minacciati dall'imperversare dell'intelligenza artificiale, e temono che i modelli possano causare rilevanti problemi all'intero settore (tra questi vi è il governatore di Bank of England, come vi abbiamo raccontato), si registrano anche voci che la pensano in maniera opposta. Per esempio, il co-fondatore di Ethereum, Vitalik Buterin, non crede che l'intelligenza artificiale provocherà presto un crollo di Bitcoin e, di conseguenza, genererà una crisi profonda nel mondo delle criptovalute.
La cupa ipotesi del crollo di Bitcoin causato dalle ingerenze dell'intelligenza artificiale
Il principale responsabile dei timori di un crollo imponente è Liron Shapira, conduttore del podcast Doom Debates che si occupa di rischi legati all'intelligenza artificiale, il quale ha esternato le sue preoccupazioni prevedendo un'elevata probabilità di calo significativo, anche superiore al 50%, del prezzo di BTC in due anni. Le cause, a suo dire, sarebbero legate a problemi di sicurezza che l'azione dell'intelligenza artificiale potrebbe scoperchiare.
Il timore di Shapira è quello che l'IA vada a minare tutte le garanzie che i detentori ritenevano proteggere la rete e sulle quali basavano la serenità dei loro investimenti in criptovalute. Buterin non si è trovato d'accordo e ha risposto, su X, in poche ore, rendendo nota la sua posizione.
Il sospetto di una forzatura dell'hashing
Com'è noto, la sicurezza della regina delle criptovalute si basa sulla potenza di mining, o hashrate, e sulla crittografia dell'hashing. Shapira non è stato specifico su quale aspetto dei due l'IA potrebbe indebolire, il ché non depone certamente a suo favore, ma le paure legate all'intelligenza artificiale e ai Bitcoin si concentrano proprio sulla crittografia, che rappresenta il fianco più esposto dell'attività di mining.
I claim (50% confidence) that BTC prices will crash 50%+ in the next 2 years because of AI undermining what people imagined were its security or robustness guarantees.
— Liron Shapira (@liron) September 6, 2026
Buterin ha gettato acqua sul fuoco, dicendosi non preoccupato della sicurezza informatica sul lungo periodo.
Secondo Buterin, Bitcoin può adattarsi alle nuove minacce e continuare a difendersi come ha fatto finora
Il co-fondatore di Ethereum basa la sua tranquillità sulla ferma convinzione che Bitcoin possa assorbire bene qualsiasi problema o questione che non richiedano il consenso sociale. Naturalmente, l'aggiornamento di client e mining pool è una misura di sicurezza e rientra dunque nell'insieme di decisioni che prendono i Core Developers all'interno della loro community, senza chiedere consensi esterni.
Di conseguenza, prosegue Buterin, la possibilità di una rottura delle funzioni di hash, di un abbassamento della potenza di calcolo del proof of work o di una forzatura della crittografia resteranno piuttosto basse per il prossimo futuro, dal momento che c'è un team preparato di ingegneri informatici che difende la base da oltre 15 anni.
Le blockchain più importanti e diffuse, come quella di Ethereum che Buterin conosce bene, si stanno preparando già da tempo a rispondere alla minaccia rappresentata dalle IA, innalzando nuove barriere di sicurezza, dal momento che sono ben consapevoli del potenziale di questa tecnologia.
Nel bollare come improbabili i rischi evidenziati da Shapira, Buterin evidenzia che il 90% del suo patrimonio è investito in criptovalute e che la percentuale resterà la stessa nei prossimi due anni, ovvero l'orizzonte entro il quale il podcaster ha previsto il crollo verticale del valore di Bitcoin. Non ha intenzione di vendere asset digitali sulla base di un timore che ritiene sia ingiustificato.
Moniti come quelli di Shapira non vanno presi con troppa leggerezza, dal momento che va tenuto presente come l'IA rappresenti tanto un rischio quanto un'opportunità. Ciononostante, però, la posizione di Buterin appare più al passo con i tempi rispetto alla negatività del conduttore di Doom Debates, il quale ha naturalmente anche un certo interesse a massimizzare il catastrofismo delle sue posizioni per attrarre ascoltatori.
L'ecosistema BTC si è dimostrato molto solido, dal 2009 a oggi. Muovendo da questo antefatto, un addetto ai lavori come il fondatore di Ethereum non ha motivo per credere che l'avvento dell'intelligenza artificiale scardinerà questo status quo.



