Polymarket nei tribunali è già una realtà: secondo un'inchiesta del Wall Street Journal dell'11 ottobre, sulla piattaforma si negoziano contratti sull'esito di processi penali statunitensi in corso, con volumi di centinaia di migliaia di dollari su due casi, quello di Lindsay Clancy e quello di Tyler Robinson. Le cifre riguardano il volume degli scambi, non le vincite realizzate, e nelle fonti lette non risulta dimostrata alcuna manipolazione di una giuria né l'uso di informazioni giudiziarie riservate: sono rischi su cui emergono domande giuridiche e di vigilanza.
Il Wall Street Journal non abbiamo potuto leggerlo perché la pagina risulta bloccata per i nostri strumenti, e le cifre che gli attribuiamo non sono verificate sul testo originale. Le abbiamo confrontate con le pagine dei due mercati, lette il 12 ottobre, e con Salt Lake Tribune, NewsNation (tramite NetInfluencer), KUTV e Boston Globe; nessuna di queste fonti riporta dichiarazioni di Polymarket. Il video di PBS NewsHour con il CEO di Kalshi, Tarek Mansour, riguarda la regolamentazione in generale: la pagina non cita processi e non lo usiamo come fonte sui due casi.
Cosa è confermato: due mercati, due processi
Un prediction market è una piattaforma in cui si negoziano contratti il cui valore dipende dall'esito di un evento, come spieghiamo nella nostra guida ai prediction market. Sulle pagine di Polymarket i due contratti risultano aperti: «Lindsay Clancy convicted of murder by...?», aperto il 18 agosto, con scadenze al 31 dicembre 2026 e al 31 dicembre 2027, e «Tyler Robinson convicted of homicide?», aperto il 16 giugno. Del primo non abbiamo potuto leggere il testo completo delle regole, perché la pagina non lo include. Per il secondo le regole prevedono esito positivo se Robinson è condannato per un reato di omicidio nel procedimento dello Utah entro il 31 luglio 2027, e negativo in caso di archiviazione o di patteggiamento senza ammissione di colpevolezza. Conta la sentenza iniziale, non gli appelli (sintesi nostra).
Secondo il Wall Street Journal, nel processo a Clancy sono stati scambiati contratti per oltre 100.000 dollari mentre il procedimento era in corso e, dopo il processo concluso senza verdetto a settembre, oltre 500.000 dollari ulteriori sulla possibilità di una futura condanna. Sul mercato su Robinson risultavano oltre 300.000 dollari scambiati prima della sua dichiarazione formale di non colpevolezza. Le fonti indipendenti vanno nella stessa direzione: il sito GamblingHarm.org indicava circa 53.000 dollari sul mercato Clancy il 28 agosto, NewsNation, riportata da NetInfluencer, oltre 161.000 dollari scommessi prima del mistrial, e il Salt Lake Tribune circa 317.000 dollari sul mercato Robinson al 1° settembre. Il 12 ottobre le pagine mostravano un volume totale di 736.447 dollari per Clancy e di 388.624 per Robinson, cifre che cambiano di continuo.

Il volume misura il valore complessivo degli scambi: non dice quanto abbia guadagnato qualcuno, quante persone abbiano partecipato né se le somme provengano da pochi operatori che comprano e vendono più volte (è una nostra spiegazione, non un dato delle fonti). Per i singoli importi, GamblingHarm.org riferisce che alcuni utenti potevano vincere o perdere somme a quattro cifre, con un caso da circa 5.500 dollari in caso di condanna di Clancy.
A che punto sono i due processi
Lindsay Clancy è imputata per la morte dei suoi tre figli nel 2023 e la difesa ha puntato sull'infermità mentale. Il 4 settembre il giudice ha dichiarato il mistrial perché la giuria non ha raggiunto un verdetto unanime; secondo KUTV i giurati si erano spaccati 11 a 1 a favore di un verdetto di non colpevolezza. Un mistrial non chiude il caso: il procuratore distrettuale Timothy Cruz, al 29 settembre, non aveva ancora deciso se chiedere un nuovo processo e, come riferisce il Boston Globe, il 2 novembre sono in calendario l'udienza sulla richiesta della difesa di archiviare le accuse di omicidio per doppio giudizio e quella su un'indagine limitata sul giurato dissenziente, e il giudice spera di fissare lì un'eventuale data per il riprocesso.
Tyler Robinson è accusato dell'uccisione di Charlie Kirk, avvenuta il 10 settembre 2025 all'Utah Valley University. Il 1° settembre il giudice Tony Graf ha ritenuto che vi fossero cause probabili per proseguire e, secondo Geo News, Robinson si è dichiarato non colpevole di tutti e sette i capi d'accusa, tra cui l'omicidio aggravato. Nelle fonti lette non risulta una data per il processo. Entrambi gli imputati sono presunti innocenti fino a sentenza definitiva e qui non entriamo nel merito delle accuse.

Il punto: giurati e informazioni riservate
I rischi indicati nella sintesi dell'inchiesta da cui siamo partiti sono due: che una giuria conosca la probabilità di condanna attribuita dal mercato, e che ne risulti influenzata la percezione del caso, e che chi ha accesso a informazioni giudiziarie riservate abbia un vantaggio sugli altri partecipanti. Sono rischi, non fatti accertati. Il tema è però già arrivato in aula: secondo il Salt Lake Tribune, la difesa di Robinson ha sostenuto, come riferito dal giudice, che le telecamere alimentano le scommesse sui mercati predittivi e che gli argomenti dell'udienza avrebbero potuto «muovere i mercati» (traduzione nostra). Graf ha respinto sia la richiesta di escludere le telecamere sia quella di tenere riservate le argomentazioni su Polymarket.
Le valutazioni esterne divergono. Prediction News, testata di settore, definisce i contratti sui processi una «sfida di sorveglianza» perché giurati, cancellieri e avvocati hanno informazioni che gli altri non hanno, e scrive che Polymarket «non ha precedenti nel monitorare i tribunali» (traduzioni nostre): è una valutazione dell'autore, non un fatto verificato. GamblingHarm.org scrive invece che l'insider trading è «sempre una possibilità» ma «sembra improbabile» nel caso Clancy, citando il post di un giornalista; anche questo è un parere, non un'indagine, scritto con la giuria ancora in camera di consiglio.
Resta poi da chiarire chi possa effettivamente operare. NewsNation, riferisce NetInfluencer, ha precisato che il mercato su Clancy non era disponibile a utenti con sede negli Stati Uniti. Non abbiamo verificato come questo valga oggi per i due contratti, né se siano presenti anche su Polymarket US.
Le regole: cosa c'è e cosa manca
Con un annuncio del 23 marzo Polymarket ha aggiornato le regole di integrità dei mercati, che vietano di operare sulla base di informazioni riservate sottratte, di soffiate illecite e a chi ha «una posizione di autorità o di influenza» tale da incidere sull'esito, secondo SBC Americas (traduzione nostra). Nel testo che abbiamo letto non compaiono i mercati sui tribunali: che quelle norme valgano per giurati e personale giudiziario è plausibile, ma è una nostra lettura che nessuna fonte conferma. Sul piano federale, un avviso di staff della CFTC del 12 marzo, riportato da Venable, ricorda che le borse devono evitare contratti facilmente manipolabili, che l'insider trading è vietato dalle norme antifrode esistenti e che la CFTC può bloccare contratti contrari all'interesse pubblico, come quelli su assassinii, guerre o terrorismo. In nessuna fonte letta risulta un intervento specifico sui processi penali. Ad aprile Polymarket ha chiesto alla CFTC il via libera per riportare negli Stati Uniti la sua borsa principale, secondo Bloomberg riportata da The Defiant, come abbiamo raccontato; non abbiamo verificato lo stato attuale della richiesta.
Dal lato della magistratura, il 1° maggio il gruppo Fix the Court ha chiesto alla Corte Suprema e all'Administrative Office of the U.S. Courts di vietare l'uso dei prediction market a giudici e personale, secondo Courthouse News. Il 7 luglio i democratici della commissione Giustizia della Camera Jamie Raskin e Hank Johnson hanno scritto al direttore dell'ufficio per chiedere alla Judicial Conference un divieto per giudici, cancellieri e staff, citando tra i mercati disponibili quelli su esiti di cause.
L'informazione riservata sui prediction market non è un'ipotesi astratta, ma i casi noti non riguardano i processi. Courthouse News ricorda che un sergente dell'esercito USA è stato incriminato per cinque capi federali dopo scommesse su Polymarket legate a un'operazione militare e si è dichiarato non colpevole, vicenda che abbiamo ricostruito a parte. Su Kalshi, secondo il nostro articolo sui discorsi di Trump, la CFTC ha ordinato a un ex operatore del teleprompter della Casa Bianca di restituire i profitti di scommesse fatte conoscendo in anticipo i testi. Sono vicende diverse e non dicono nulla sulle giurie.
Polymarket e i verdetti in sintesi
Cosa è confermato, cosa no
- Confermato: due mercati aperti su Clancy e Robinson, con volumi totali di 736.447 e 388.624 dollari al 12 ottobre; mistrial del 4 settembre e udienza del 2 novembre nel caso Clancy; cifre di volume, non vincite.
- Non indicato: prove di manipolazione di una giuria o di uso di informazioni riservate; dichiarazioni di Polymarket; accessibilità dei contratti a utenti USA; il testo dell'inchiesta del WSJ, non letto.
- Da seguire: udienza del 2 novembre e riprocesso di Clancy, ordini dei giudici ai giurati, regole di Polymarket sui contratti giudiziari, mosse di CFTC e Judicial Conference.
E in Italia?
Il caso riguarda tribunali e regole statunitensi. In Italia Polymarket è oscurato dall'ADM da inizio luglio e, secondo il nostro articolo del 26 agosto, il ricorso della società prosegue nel merito dopo il ritiro della richiesta urgente: Polymarket resta bloccato in Italia. Non abbiamo verificato se i due mercati siano accessibili a residenti in Italia.
La lettura più grande
La domanda da cui partiamo è se le probabilità di mercato possano influenzare l'evento che cercano di prevedere. Un prediction market funziona come previsione collettiva quando chi partecipa porta informazioni sparse e nessuno può cambiare l'esito: il prezzo riassume ciò che molti sanno. Un processo penale rompe entrambe le condizioni, perché l'esito dipende da poche persone che potrebbero vedere il prezzo e perché alcune informazioni rilevanti sono riservate e in mano a pochi. In più c'è l'incentivo economico. Previsione, incentivo e manipolazione sono cose diverse e il caso dei tribunali le mette nello stesso punto: è una nostra lettura, e non è provato che sia accaduto.
Per questo la questione non si esaurisce nel classificare i prediction market come strumenti finanziari o come gioco d'azzardo, il nodo emerso nel caso Kalshi e NCPG: anche con il quadro più rigoroso resta da decidere se un contratto sull'esito di un processo debba esistere, a quali condizioni e con quali controlli. I segnali da seguire sono concreti: l'udienza del 2 novembre e la decisione sul riprocesso di Clancy, gli eventuali ordini dei giudici ai giurati sull'esposizione ai mercati, una risposta di Polymarket sulle regole per i contratti giudiziari, le mosse della CFTC e quelle della Judicial Conference. Finché mancano prove di abusi, la notizia è un rischio strutturale e un dibattito aperto, non un illecito accertato.





