Warsh alla Fed: il DOJ chiude l'inchiesta su Powell
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Warsh alla Fed: il DOJ chiude l'inchiesta su Powell

Il DOJ archivia l'inchiesta su Powell. Kevin Warsh, il candidato Fed di Trump con oltre 30 posizioni crypto, è ora a un passo dalla conferma al Senato.

Kevin Warsh è a un passo dalla presidenza della Federal Reserve. Venerdì 24 aprile 2026, la procuratrice federale di Washington Jeanine Pirro ha annunciato su X la chiusura dell'indagine penale a carico di Jerome Powell e della banca centrale americana: il motivo dichiarato è che l'ispettore generale interno alla Fed ha preso in carico l'esame degli sforamenti miliardari nella ristrutturazione della sede storica di Washington.

Cade così l'ultimo ostacolo politico che bloccava il voto di conferma al Senato per Warsh — il candidato di Trump con oltre 30 posizioni crypto nel portafoglio, da Solana a dYdX, da Polymarket a Optimism.

L'inchiesta che ha paralizzato tutto

La vicenda ha radici nel gennaio 2026, quando Powell rivela pubblicamente di aver ricevuto le notifiche dell'ufficio di Pirro. Il progetto di ristrutturazione degli edifici storici della Fed — inizialmente stimato in circa 1,4 miliardi di dollari — era lievitato a 2,5 miliardi. Trump aveva visitato il cantiere in estate definendolo "il Palazzo di Versailles dei contribuenti". A marzo un giudice federale aveva già bloccato le citazioni in giudizio di Pirro, ritenendo ci fossero "sostanzialmente zero prove" di crimini commessi da Powell. La procuratrice aveva comunque confermato l'intenzione di procedere in appello — fino alla svolta di ieri.

Tillis sblocca, il voto si avvicina

Il senatore repubblicano Thom Tillis della Carolina del Nord — membro della Commissione Bancaria del Senato — aveva condizionato il suo voto a Warsh alla chiusura dell'indagine. Con 12 repubblicani contro 10 democratici in commissione, ogni singolo voto è decisivo. L'audizione di conferma si era tenuta il 21 aprile — la puoi rivedere per intero qui sotto — e Warsh aveva dichiarato che "gli asset digitali fanno già parte del tessuto dell'industria finanziaria americana", promettendo di cedere tutte le sue posizioni crypto in caso di conferma, come previsto dalle norme etiche federali.

Il mandato di Jerome Powell scade il 15 maggio 2026. Il voto di conferma al Senato potrebbe avvenire entro i prossimi giorni — sempre che Powell non condizioni la sua uscita definitiva dal board alla "trasparenza e finalità" dell'indagine, come aveva dichiarato in precedenza.

La Casa Bianca si è subito detta "fiduciosa che il Senato confirmerà rapidamente Kevin Warsh per restituire competenza e fiducia alla Fed". Elizabeth Warren ha definito la chiusura dell'indagine "un tentativo di installare il burattino di Trump alla Fed", ma la matematica in commissione non è dalla sua parte. Pirro ha tuttavia lasciato aperta la porta a una riapertura dell'inchiesta "se i fatti lo giustificassero", in base alle risultanze dell'ispettore generale.

Perché conta per il crypto

Come già analizzato in dettaglio nella nostra copertura della disclosure finanziaria di Warsh da 69 pagine e nel profilo del candidato Fed con crypto, un presidente Fed con esposizione diretta a Solana, dYdX e Lightning Network cambia la partita su quattro fronti concreti:

  • Supervisione bancaria sulla custodia istituzionale degli asset digitali
  • Regolamentazione delle stablecoin nell'ambito del GENIUS Act in discussione al Congresso
  • Framework per i tokenized deposits e i titoli tokenizzati su blockchain pubblica
  • Posizione sul CBDC: Warsh ha già dichiarato un CBDC americano "bad policy"

La norma etica federale impone a Warsh di recusarsi per un anno da qualsiasi deliberazione che tocchi le sue ex-posizioni — ma la direzione strategica di una Fed guidata da chi conosce la DeFi dall'interno è inequivocabile. Il "Crypto Fed" potrebbe iniziare entro pochi giorni.

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