Diciottomilasettecentododici. Tanti sono i Bitcoin che SpaceX ha iscritto a bilancio nel deposito S-1 alla SEC, prima dello sbarco al Nasdaq del 13 giugno 2026. È la più grande posizione in Bitcoin mai allegata a un'IPO. Comprati a un costo complessivo di 661 milioni di dollari, circa 35.320 dollari a moneta, valgono 1,293 miliardi al 31 marzo. La posizione è ferma dal 2024, mentre intorno il mercato scivolava sotto i 60.000 dollari.
Una riserva di cassa, non una scommessa direzionale
Qui sta la differenza che conta. SpaceX non è Strategy. La società di Elon Musk tratta il Bitcoin come riserva strategica di liquidità, una voce non centrale dentro una valutazione che all'IPO ha superato i 1.800 miliardi di dollari. Un rounding error, in termini contabili. Strategy invece esiste per accumulare: il 8 giugno ha toccato 845.256 BTC, circa 45 volte la posizione di SpaceX, e il suo titolo si muove come un proxy a leva sulla moneta. Due filosofie opposte dentro lo stesso universo delle aziende-tesoreria.
Il numero che ha spiazzato gli analisti on-chain
Per anni i tracker on-chain avevano stimato circa 8.285 BTC in mano a SpaceX. Il dato reale è più del doppio. La ragione è nel filing stesso: la società usa custodi terzi, e gli indirizzi custoditi non compaiono nelle analisi che leggono solo la blockchain pubblica. Una lezione su quanto siano fallibili le stime esterne quando il bilancio dice un'altra cosa. La classifica dei detentori corporate colloca ora SpaceX tra i primi otto al mondo, davanti a nomi storici del settore.

Musk primo trilionario e l'effetto normalizzazione
L'IPO è la più grande mai registrata, e ha spinto Musk a diventare il primo trilionario della storia. C'è anche Tesla nel conto: 11.509 BTC a bilancio, che sommati a SpaceX portano le società legate a Musk a 30.221 Bitcoin. Il punto non è la cifra. È il segnale. Quando una matricola da record tiene Bitcoin in cassa e lo dichiara senza enfasi, l'asset smette di essere esotico. Diventa una riga di bilancio come un'altra, una scelta di tesoreria che altre matricole, comprese le società di intelligenza artificiale in fila per quotarsi, potrebbero copiare.
Tesoreria Bitcoin di SpaceX: costo e valore
Fonte: SpaceX, deposito S-1 SEC, giugno 2026
Cosa guardare adesso
Un numero racconta il rischio nascosto: il valore della tesoreria è sceso da 1,637 miliardi del 31 dicembre a 1,293 miliardi del 31 marzo, mentre Bitcoin correggeva. Con le regole di fair value, ogni trimestre quella posizione farà oscillare gli utili in entrambe le direzioni. È il prezzo di tenere un asset volatile in bilancio. Da seguire due cose: come SpaceX gestirà la volatilità contabile nei prossimi conti, e se le IPO tecnologiche del 2026 adotteranno lo stesso schema. Il contrasto tra mercati azionari ai massimi e crypto in correzione rende la scommessa ancora più leggibile. Il deposito completo resta consultabile nel registro S-1 della SEC.

