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La finanza UE dipende da IA straniere: l'ammonimento delle ESA

Le autorità di vigilanza finanziaria europea richiamano l'attenzione di Bruxelles: la nostra finanza è controllata da IA straniere.

2 min di lettura Come lavoriamo

"La forte esposizione del settore finanziario europeo a infrastrutture e fornitori di servizi digitali non provenienti dal continente, in particolare servizi di cloud computing, data center e modelli di intelligenza artificiale, rischia seriamente di amplificare l'impatto degli shock geopolitici e di moltiplicare i disservizi operativi".

L'avvertimento delle tre autorità di vigilanza finanziaria dell'Unione Europea, le cosiddette ESA, dall'acronimo di European Supervisory Authorities, nel loro aggiornamento periodico sui rischi legati al mondo dell'economia e della finanza sottolineano come la dipendenza digitale da aziende extra-EU potrebbe presto diventare un rischio per l'intera Unione.

Lo scenario geopolitico desta preoccupazioni anche in campo finanziario

La crescente dipendenza della finanza europea da fornitori digitali non europei, come ad esempio i top-player statunitensi del settore, che sono in crescita verticale e stanno facendo volare l'indice Nasdaq di Wall Street, desta una certa preoccupazione. Tanto da entrare ufficialmente nel radar delle tre autorità di vigilanza della UE: EBA (l’autorità bancaria europea); EIOPA (che vigila su assicurazioni e fondi pensione) ed ESMA (l’Autorità dei mercati finanziari).

Nella loro analisi il cloud, i data center e i modelli di intelligenza artificiale sviluppati fuori dallo Spazio economico europeo vengono indicati come un potenziale moltiplicatore di rischi per banche, assicurazioni e fondi.

Attenzione alle tecnologie cloud

Parlando di cloud, le tre autorità si riferiscono a quei servizi che consentono a banche, assicurazioni e gestori di fondi di archiviare dati e far girare applicazioni su server remoti, spesso controllati da grandi gruppi tecnologici globali. La minaccia identificata, qui, è quella della concentrazione di questi servizi in pochi grandi nomi, tutti non europei.

Qualora aumentassero ancora le tensioni geopolitiche o si verificassero blackout tecnologici, l'indice di rischio potrebbe salire moltissimo, e molto velocemente.

Questi timori non sono nulla di nuovo: il governatore di Bank of England aveva già richiamato l'attenzione, qualche settimana fa, su rischi di questo tipo, mentre il senatore americano Bernie Sanders ha chiesto un rallentamento nell'avanzamento della tecnologia dell'intelligenza artificiale, che sta compiendo passi da gigante, nel suo sviluppo. Lo ha fatto proponendo una legge che sarà discussa al Parlamento americano. La posizione di Donald Trump di non interferire in alcun modo sulla corsa dell'intelligenza artificiale, però, lascia presagire che non sarà votata.

Che cosa potrebbe succedere

Le preoccupazioni delle ESA sono fondate su un ragionamento possibilistico. Le tre autorità definiscono questa tecno-dipendenza preoccupante, chiarendo che, sebbene la criticità non sia nuova - poiché da tempo si è alla conoscenza della possibilità di cyber-attacchi da parte di terroristi e Stati nemici dell'Unione e del blocco occidentale - oggi la situazione è aggravata dall'instabilità del quadro geopolitico.

In pratica, uno shock politico o economico tra aree del mondo potrebbe tradursi più facilmente in problemi operativi per gli operatori finanziari europei, dal momento che le loro infrastrutture digitali chiave sono localizzate all'estero, o comunque controllate da operatori situati all'infuori dei confini del continente.

La radice dei timori sta nel fatto che i modelli di IA utilizzati nel settore finanziario, come i client per l'analisi dei dati, quelli per la gestione dei rischi o che si occupano di automatizzare i processi, diventano sempre più potenti, e lo fanno di gran fretta. Ebbene, questa crescente complessità, finisce per amplificare la superficie d'attacco.

All'avanzare della tecnologia corrisponde un aumento delle minacce informatiche

Più sistemi connessi e una maggiore mole di dati trattati significano un numero più elevato di possibili punti di ingresso per hacking e cyber-attacchi. A ogni nuovo strato tecnologico introdotto corrisponde infatti un potenziale nuovo varco ove fare breccia per gli hacker malevoli.

Dati questi antefatti, le tre autorità avvertono sulla necessità di tenere sempre alta la guardia.

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