Sta comparendo online un nuovo tipo di compratore, e non è umano. Gli agenti di intelligenza artificiale hanno iniziato a comprare dati, servizi e potenza di calcolo l'uno dall'altro, a velocità di macchina. E una blockchain ha deciso di candidarsi a fare da cassa di quel mercato.
NEAR si è ribattezzata la "valuta degli agenti", e a giugno ha rilasciato l'upgrade di rete più ambizioso della sua storia per sostenere la scommessa. Vale la pena capire cosa c'è di reale, perché qui la tecnologia è seria e la narrazione corre più veloce dei fatti.
Perché un agente AI ha bisogno di una blockchain?
Per due motivi strutturali, gli stessi che abbiamo spiegato raccontando come gli agenti pagano in stablecoin con x402. Il primo è l'identità: un software non può aprire un conto in banca, perché non supera la verifica KYC. Un portafoglio crypto, invece, ha bisogno solo di una chiave.
Il secondo è l'economia. Un agente che chiama decine di servizi al secondo deve pagare frazioni di centesimo, una cifra che i circuiti delle carte non possono gestire. Le crypto risolvono entrambi i problemi insieme. È su questo terreno che NEAR vuole piantare la bandiera.
Cosa cambia con l'upgrade di giugno?
L'aggiornamento di rete 2.13 porta due novità pesanti. La prima si chiama dynamic resharding. Gli shard sono partizioni indipendenti che processano transazioni in parallelo, come più casse aperte in un supermercato invece di una sola fila. Finora aggiungere uno shard richiedeva settimane di coordinamento tra validatori, un voto di governance e un rilascio graduale.
Ora il processo diventa automatico: quando uno shard supera una soglia di dimensione, si divide da solo, in modo deterministico, senza intervento umano. Secondo NEAR questo permette di arrivare a oltre 70 shard, con un throughput superiore a quello di Visa.
Da 8 a oltre 70 shard
Numero di shard: configurazione attuale contro obiettivo abilitato dal dynamic resharding. Fonte: NEAR Protocol, 2026
La seconda novità è la firma post-quantistica. NEAR ha scelto lo standard FIPS-204, normato dal NIST, e grazie al suo modello di account leggibili permette a chiunque di ruotare le chiavi verso uno schema resistente ai computer quantistici con una singola transazione, senza dover migrare indirizzo.
Cos'è davvero la "valuta degli agenti"?
Il cuore della scommessa si chiama NEAR Intents. Invece di obbligare un agente a detenere token su una catena specifica o a usare i bridge, il sistema gli permette di dichiarare cosa vuole ottenere, e lascia che dei solver trovino il percorso migliore tra le varie blockchain. Per un agente che compra calcolo su una catena, regola un pagamento su un'altra e archivia dati su una terza, questa astrazione è tutto.
Dynamic resharding is coming to NEAR.
— NEAR Protocol (@NEARProtocol) May 20, 2026
The upcoming network upgrade will enable the protocol to add shards automatically as demand grows.
This delivers on NEAR's founding vision of building the world's most scalable blockchain protocol at the highest level of performance 🧵 pic.twitter.com/jQU3UC95FY
I numeri ci sono: Intents ha superato i 20 miliardi di dollari di volume complessivo, e un meccanismo chiamato fee switch usa le commissioni generate per ricomprare NEAR sul mercato aperto, creando un anello tra l'uso della rete e la domanda del token. Attorno crescono prodotti concreti, come le Confidential Treasuries di Trezu per pagamenti e tesoreria privati su oltre 35 catene, e l'anonimizzazione automatica dei dati sensibili prima che un prompt raggiunga modelli come Claude, ChatGPT o Gemini.
È la stessa dinamica che abbiamo osservato altrove: il valore che si sposta verso lo strato che instrada, non solo verso quello che produce, come nel caso di Sakana e l'orchestrazione dei modelli, e la stessa logica di infrastruttura AI decentralizzata che muove progetti come Bittensor.
A rendere sostenibile il tutto c'è anche una scelta di tokenomics. Con l'Halving Upgrade di fine 2025, NEAR ha dimezzato il suo tasso di inflazione annua massimo, da circa il 5% al 2,5%, su una supply ormai interamente in circolazione.
Inflazione massima dimezzata
Tasso di inflazione annua massima di NEAR dopo l'Halving Upgrade del Q4 2025. Fonte: NEAR
E i rischi?
Qui serve la solita freddezza. La tecnologia è reale, ma il token ha già corso e ha già restituito molto. L'annuncio del resharding di maggio aveva fatto balzare NEAR di quasi il 30% in un giorno, oltre i due dollari. Poi, a giugno, è arrivata la doccia fredda.
Arthur Hayes, cofondatore di BitMEX, ha liquidato l'intera posizione il 7 giugno, parlando di presa di profitto e di rischi macro. L'investigatore on-chain ZachXBT ha messo in dubbio la tempistica, suggerendo che l'uscita seguisse i suoi stessi endorsement pubblici. Il prezzo è sceso bruscamente, e resta comunque lontanissimo dal massimo storico di 20,44 dollari del gennaio 2022. È la prova che, oggi, NEAR si muove ancora molto sul sentiment degli influencer.
C'è poi il nodo più grande di tutti: l'economia degli agenti che giustificherebbe oltre 70 shard non esiste ancora su quella scala. È una scommessa sul futuro, dentro la stessa ondata che sta spingendo perfino i miner di Bitcoin a riconvertirsi in aziende di AI.
NEAR sta costruendo binari seri per un mercato tra macchine che è ancora agli inizi. La "valuta degli agenti" è una tesi, non un risultato. L'indicatore da seguire nei prossimi trimestri non è il prossimo tweet di un grande nome, ma il volume reale di Intents e il numero di agenti che transitano davvero sulla rete. Se quel mercato arriverà, l'infrastruttura sarà già pronta ad accoglierlo. Se non arriverà, saranno binari verso una stazione vuota.
Questo articolo ha scopo puramente informativo e non costituisce consulenza finanziaria o di investimento. Le cripto-attività sono ad alto rischio e puoi perdere parte o tutto il capitale investito.
