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Bitcoin ed Ethereum con leva 3x: la SEC apre ai nuovi ETP, ma non possono ancora partire

La SEC approva la regola con cui Cboe BZX potrà quotare sei prodotti 3x di VS Trust, tra cui Bitcoin ed Ether. Ma l'ordine riguarda la quotazione, non l'avvio: la registrazione deve ancora diventare efficace, e il 3x vale per la performance giornaliera, non per quella cumulata.

7 min di lettura Come lavoriamo

La Securities and Exchange Commission ha approvato il 2 ottobre la modifica di regolamento con cui Cboe BZX Exchange potrà quotare sei prodotti della famiglia VS Trust con esposizione 3x giornaliera: 3x Bitcoin, 3x Ether, 3x Gold, 3x Silver, 3x Crude Oil e 3x Natural Gas. Il via libera ai prodotti 3x su Bitcoin ed Ether è contenuto nell'ordine 34-106577, relativo al file SR-CboeBZX-2026-065, che abbiamo letto integralmente. Va però letto per quello che dice davvero: approva una regola di quotazione, non l'avvio delle negoziazioni, e non trasforma questi strumenti in una versione "tripla" di Bitcoin.

Vediamo cosa ha approvato esattamente la SEC, perché ha detto sì, cosa sono davvero questi prodotti e perché, al momento, non possono ancora partire.

Cosa ha approvato davvero la SEC

L'ordine approva una proposta di modifica delle regole di Cboe BZX, depositata il 10 agosto 2026 e pubblicata per commenti nel Federal Register il 19 agosto. La Commissione dichiara di non aver ricevuto alcun commento. Il provvedimento è firmato dalla Divisione Trading and Markets per delega della Commissione. Cboe doveva passare da questa procedura perché il suo regolamento sulle Commodity-Based Trust Shares esclude dalla quotazione generica i prodotti che puntano a un multiplo, o a un multiplo inverso, della performance di un benchmark: i sei fondi rispettano tutti gli altri requisiti, ma non quello sulla leva.

Un dettaglio terminologico aiuta a evitare equivoci. I sei fondi hanno "ETF" nel nome, ma nella nota 5 dell'ordine la stessa SEC precisa che si tratta di Commodity-Based Trust Shares e quindi di exchange-traded product, o ETP: prodotti che registrano l'offerta delle azioni ai sensi del Securities Act ma non sono regolati come società di investimento dall'Investment Company Act del 1940. Lo sponsor del trust è Volatility Shares, il trustee è Wilmington Trust e il custode è U.S. Bank.

Perché la SEC dice sì

La Commissione ritiene la proposta coerente con l'articolo 6(b)(5) dello Exchange Act, che chiede regole di borsa pensate per prevenire pratiche fraudolente e manipolative e, in generale, per proteggere gli investitori e l'interesse pubblico, e con l'articolo 11A(a)(1)(C)(iii), sulla disponibilità di informazioni su quotazioni e transazioni. Le motivazioni sono tre. La prima: ciascuno dei sei sottostanti è legato a un contratto future negoziato da almeno sei mesi su un mercato designato (DCM) registrato presso la CFTC, con cui Cboe ha accordi di condivisione della sorveglianza. La seconda: prodotti a leva sugli stessi sottostanti sono già quotati. L'ordine cita, tra gli altri, i prodotti 2x di Volatility Shares su Bitcoin (BITX) ed Ether (ETHU), e ricorda che applicare in modo coerente gli standard a prodotti con la stessa esposizione economica livella il campo di gioco tra gli emittenti. L'ordine nomina anche tre prodotti 3x su materie prime che in passato erano quotati e oggi non lo sono più, senza indicarne le ragioni.

SEC.gov | Notice of Filing of Proposed Rule Change to List and Trade Shares of iShares Bitcoin Premium Income ETF under Nasdaq Rule 5711(d) (Commodity-Based Trust Shares)

La terza motivazione riguarda la tutela degli investitori, e vale la pena riportarla con precisione perché chiarisce cosa l'ordine non è. Secondo la SEC, la protezione non nasce dall'ordine in sé, ma dalle regole già esistenti su raccomandazioni e consulenza: la Regulation Best Interest per i broker che raccomandano questi prodotti a clienti retail, il dovere fiduciario dei consulenti ai sensi dell'Investment Advisers Act, i requisiti rafforzati su pratiche di vendita e margini che la FINRA impone per i titoli a leva e inversi, e le regole di adeguatezza della stessa Cboe. In altre parole, l'ordine valuta se la regola dell'exchange sia coerente con la legge sui mercati; non è una valutazione dell'opportunità dell'investimento per un singolo risparmiatore.

Cosa approva l'ordine, e cosa no

La distinzione che conta. Fonte: SEC, ordine 34-106577, 2 ottobre 2026

  • Approva: la regola che permette a Cboe BZX di quotare e negoziare le azioni dei sei fondi.
  • Non stabilisce: una data di avvio. Secondo la proposta di Cboe, la registrazione deve prima diventare efficace.
  • Non sostituisce: le regole su raccomandazioni e adeguatezza, che restano in capo a broker e consulenti.

Cosa sono davvero: non triplicano Bitcoin

Secondo l'ordine, ogni fondo punta a risultati giornalieri, al lordo di commissioni e spese, pari a tre volte la performance giornaliera di un benchmark composto da futures di primo e secondo mese sul sottostante. Il fondo investe nei futures che compongono il benchmark, insieme a liquidità ed equivalenti di liquidità che fungono da garanzia o margine; se quei contratti non sono disponibili, ad esempio per limiti di prezzo o di posizione, può ripiegare su futures a scadenza più lunga, su altri ETF o ETP con esposizione al sottostante e su opzioni quotate. Non sono quindi fondi che detengono Bitcoin o Ether: usano derivati. Il notice di Cboe aggiunge che lo sponsor aumenta e diminuisce il numero di futures in portafoglio per rispettare l'obiettivo giornaliero.

SEC.gov | Notice of Filing, and Order Granting Accelerated Approval of, a Proposed Rule Change to Amend Rule 14.11(e)(4) (Commodity-Based Trust Shares)

L'aggettivo "giornaliero" cambia il risultato su più giorni. Con quattro sedute alternate di +10% e −10%, Bitcoin chiude a −1,99% mentre un 3x ipotetico scende a −17,19%, non al −5,97% che suggerirebbe il semplice calcolo "per tre"; in un trend regolare, invece, due rialzi consecutivi del 10% valgono +21% per Bitcoin e +69% per il 3x. I conti completi, con le tabelle, sono nella nostra guida agli ETF crypto a leva 2x e 3x. Qui conta un punto solo: l'ordine non cambia la natura di questi strumenti, e la loro descrizione nel filing è quella di prodotti con obiettivo giornaliero.

Perché non possono ancora partire

L'approvazione riguarda la quotazione, non l'offerta al pubblico. L'ordine non indica alcuna data di avvio. È la proposta di Cboe, su cui l'ordine si fonda, a precisare, nella nota 8 del notice, che la registrazione del trust ai sensi del Securities Act non è ancora efficace e che le azioni non saranno negoziate in borsa finché non lo sarà. Il notice aggiunge che, all'avvio delle negoziazioni, dovranno essere in circolazione almeno centomila azioni di ciascun fondo. Al momento della nostra ricerca, le fonti che abbiamo consultato non riportavano né l'efficacia della registrazione né una data di lancio. Per i lettori europei vale una precisazione ulteriore: i prodotti americani di norma non sono acquistabili da clienti retail dell'Unione, per l'assenza del documento informativo (KID) richiesto dalla normativa PRIIPs.

Bitcoin ed Ether allo stesso tavolo di oro e petrolio

L'aspetto editorialmente più interessante è la collocazione. Bitcoin ed Ether non ricevono un trattamento a parte: sono due dei sei "Reference Commodity" dell'ordine, accanto a oro, argento, petrolio e gas naturale, e rientrano nello stesso quadro delle Commodity-Based Trust Shares.

I sei prodotti e i futures di riferimento

COMEX, CME e NYMEX sono mercati del gruppo CME. Fonte: notice of filing di Cboe BZX, 91 FR 53686

ProdottoSottostanteFutures di riferimento
3x Gold ETFOroCOMEX
3x Silver ETFArgentoCOMEX
3x Bitcoin ETFBitcoinCME
3x Ether ETFEtherCME
3x Crude Oil ETFPetrolio light sweetNYMEX
3x Natural Gas ETFGas naturaleNYMEX

Il percorso che porta a questo ordine è cumulativo. Nel settembre 2025 la SEC aveva approvato gli standard generici di quotazione per le Commodity-Based Trust Shares; il 29 luglio 2026 li ha modificati, secondo il notice, per consentire prodotti a gestione attiva, aggiungere una definizione di "digital commodity" e permettere che fino al 15% del valore netto di un trust sia composto da attività che non rispettano i criteri generici. A quel quadro l'ordine del 2 ottobre aggiunge l'eccezione per la leva. Tra gli ETP già approvati con analoghe caratteristiche di trasparenza e sorveglianza che l'ordine richiama c'è l'iShares Bitcoin Premium Income ETF, approvato il 29 maggio 2026.

La lettura più grande

Dopo gli ETF spot, di cui avevamo raccontato i grandi flussi, dopo i prodotti 2x e quelli a reddito, l'infrastruttura regolamentata americana si estende a strumenti crypto più sofisticati e più rischiosi. Il tempismo è notevole: il giorno prima, il 1° ottobre, la SEC aveva presentato anche la proposta sulla custodia crypto per consulenti e fondi, e pochi giorni prima la Federal Reserve aveva pubblicato le regole per le stablecoin bancarie. In meno di due settimane, la SEC e la Federal Reserve hanno aggiunto tre tasselli al perimetro regolamentato dei prodotti crypto.

Per l'osservatore, la lezione è duplice. Da un lato, l'ordine va letto come ciò che è: il via libera a una regola di quotazione, con le tutele per gli investitori affidate alle norme già esistenti su raccomandazioni e adeguatezza, non un'indicazione sull'opportunità di questi prodotti. Dall'altro, il fatto che Bitcoin ed Ether siano trattati nello stesso ordine di oro e petrolio racconta quanto l'ingresso delle crypto nella finanza regolamentata passi, sempre più, dagli strumenti standardizzati dei mercati delle materie prime, con i loro limiti, i loro costi e il loro obiettivo giornaliero. Seguiremo l'efficacia della registrazione e l'eventuale data di avvio delle negoziazioni. Per le basi del settore, resta utile la nostra guida su cosa sono le criptovalute.

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