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Bitcoin diventa garanzia bancaria: in Corea del Sud arriva il primo prestito alle imprese

In Corea del Sud Jeonbuk Bank concede alle imprese prestiti in won garantiti da Bitcoin: custodia affidata a un operatore esterno e vendita giudiziaria in caso di insolvenza. Un prestito è già stato erogato, ma importo, tasso e garanzia richiesta non sono pubblici.

11 min di lettura Come lavoriamo

In Corea del Sud Bitcoin come garanzia bancaria non è più un'ipotesi. Jeonbuk Bank, banca regionale controllata da JB Financial Group, ha iniziato a concedere finanziamenti in won alle imprese accettando bitcoin come garanzia, secondo quanto riportato il 12 ottobre dal quotidiano Edaily e ripreso da Bitcoin Magazine, Cointelegraph e Unchained. È il primo caso segnalato nel sistema bancario sudcoreano, e un rappresentante della banca ha confermato alla stampa locale che un prestito è già stato erogato, senza indicare il beneficiario. Importo, tasso e rapporto tra prestito e valore della garanzia non sono stati resi noti.

Non abbiamo potuto leggere direttamente l'articolo di Edaily, la cui pagina non era accessibile ai nostri strumenti: lo riportiamo attraverso le tre testate che lo citano. La banca non ha pubblicato un comunicato sull'operazione nelle fonti che abbiamo trovato, e Cointelegraph scrive di non aver ricevuto risposta da JB Financial Group al momento della pubblicazione.

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비트코인 담보대출, 규제가 아직 정비되지 않은 한국에서 어떻게 가능할까? 전북은행이 국내 은행권 최초로 비트코인 연계 대출을 선보였습니다. 스위스의 시그넘뱅크(Sygnum Bank) 등 해외 크립토 금융기관에서는 이미 비트코인을 담보로 법정화폐를 대출하는 서비스를 제공하고 있습니다. 비트코인 담보대출에서 금융기관이 고려해야 할 핵심은 크게 두 가지입니다. 1. 비트코인의 담보가치를 어떻게 평가할 것인가? 비트코인은 부동산과 달리 실시간으로 가격이 변하고, 단기간에 큰 폭으로 하락할 수 있습니다. 따라서 금융기관은 복수 거래소의 시장가격, 거래 유동성, 가격 변동성 등을 종합해 담보가치를 산정하고, 일정한 담보인정비율(LTV)을 적용합니다. 예를 들어 비트코인 10억 원을 담보로 LTV 50%를 적용하면 대출금은 5억 원입니다. 이후 비트코인 가격이 30% 하락하면 LTV는 약 71%까지 상승합니다. 이 때문에 해외 크립토 금융기관들은 담보가치를 지속적으로 모니터링하고, 일정 기준을 초과하면 추가 담보를 요구하거나 담보를 처분하는 방식으로 위험을 관리합니다. 여기서 중요한 것은 단순히 현재 시장가격이 아니라, 가격 급락 시 얼마나 ‘신속하고 안정적으로 담보를 현금화할 수 있는가‘입니다. 2. 국내 은행은 어떤 법적 근거로 비트코인 담보대출을 실행할 수 있을까? 국내에는 아직 ”가상자산 담보대출”을 포괄적으로 규율하는 별도의 법률체계가 마련되어 있지 않습니다. 그런데 은행의 대출업무 자체는 이미 은행법상 허용된 업무입니다. 따라서 새로운 가상자산 대출업 인가가 반드시 필요한 것은 아닙니다. 오히려 핵심적인 법적 쟁점은 담보권의 설정과 실행에 있습니다. 전북은행은 비트코인을 직접 보관하지 않고 외부 가상자산 보관업자를 활용하며, 채무불이행 시 법원의 집행절차를 통해 담보를 현금화하는 구조를 마련한 것으로 알려졌습니다. 특히 2026년 10월 시행된 개정 [민사집행규칙]은 가상자산 이전청구권에 대한 집행절차를 구체화했다는 점에서 의미가 있습니다. 다만 여기서 구별할 부분이 있습니다. 담보권을 ‘설정할 수 있다는 것‘과, 담보권을 ‘신속하게 실행할 수 있다는 것’은 별개의 문제입니다. 민사집행규칙은 집행절차를 정하는 것이지 담보권의 성립이나 우선순위까지 보장하는 것은 아닙니다. 실무적으로는, 가격 급락 시 법원 집행절차 외에 신속한 임의처분이 가능한지를 판단해야 합니다. 3. 국내 디지털자산 금융시장에 주는 시사점 저는 이번 사례의 의미가 단순히 은행이 비트코인 담보대출을 시작했다는 데 있지 않다고 봅니다. 그동안 국내 가상자산 산업은 주로 거래와 보관을 중심으로 성장했습니다. 반면 전통 금융기관의 대출·담보·자산운용 영역에서는 가상자산의 활용이 제한적이었습니다. 이번 사례는 가상자산을 금융거래의 기초자산으로 활용하기 위해, 반드시 새로운 라이선스 체계가 완성될 때까지 기다릴 필요는 없다는 점을 보여줍니다. 물론 기존 법률에 따른 담보권 설정·집행이 가능하다는 것이 모든 가상자산 금융서비스의 허용을 의미하지는 않습니다. 그럼에도 향후 RWA(실물자산 토큰화) 시장이 성장하면 토큰화된 채권이나 수익권 등을 담보로 활용하는 금융상품에 대한 수요도 증가할 것으로 예상됩니다. 이때 경쟁력의 핵심은 토큰 발행 기술 자체보다 기초자산에 대한 권리의 귀속, 담보권의 유효성, 채무불이행 시 집행 가능성을 얼마나 명확하게 설계하느냐에 있을 것입니다. 디지털자산 금융이 발전할수록 법률과 회계, 금융 리스크 관리가 결합된 구조화 역량이 더욱 중요해질 것입니다. Korean Bitcoin-Backed Lending: Innovation Ahead of Regulation Jeonbuk Bank has introduced Korea’s first bank-led Bitcoin-backed loan, despite the absence of a comprehensive crypto lending framework. By leveraging third-party custody and existing collateral enforcement mechanisms, the bank demonstrates how traditional financial laws can accommodate digital assets. The key challenge lies not just in valuing Bitcoin as collateral, but in ensuring legal enforceability and timely liquidation. As crypto and traditional finance converge, legal structuring will become just as important as technology. #DigitalAssets #BitcoinLending #CryptoBanking #RWA #Tokenization #금융규제 #가상자산 #디지털자산 #담보대출

Come funziona il prestito di Jeonbuk Bank

Il modello descritto dalle fonti ha quattro caratteristiche. I finanziamenti sono riservati alle imprese, per il capitale circolante. Bitcoin è l'unica cripto-attività accettata: secondo Bitcoin Magazine la banca ha citato la sua capitalizzazione e i suoi volumi, i più alti tra gli asset digitali, e stress test da cui è risultato che il valore ha retto a forti cali di prezzo. La garanzia è valutata con un indice basato sulla media ponderata dei prezzi su più exchange globali. Soprattutto, la banca non possiede né controlla i bitcoin: li tiene un custode specializzato, che deve essere un prestatore di servizi per le cripto-attività registrato secondo la legge coreana sulla segnalazione delle informazioni finanziarie. Il nome del custode non è stato reso noto.

Se l'impresa non rimborsa, la banca non prende i bitcoin: li fa vendere attraverso le procedure di esecuzione, come una vendita disposta dal tribunale, e si rimborsa con il ricavato. Jeong Sang-hoon, vicepresidente esecutivo della divisione digitale, ha spiegato che la struttura permette di usare i sistemi di credito e di garanzia esistenti «senza detenere direttamente asset virtuali» (traduzione nostra), e secondo TechM, ripreso da Unchained, il prestito rientra nella normale attività bancaria prevista dal Banking Act, senza alcuna sperimentazione in deroga. È il primo risultato concreto del progetto «Crypto Bank» del presidente Park Chun-won, e la banca valuta di estendere il servizio in base alle regole e alla domanda.

La chiave: le nuove regole sull'esecuzione forzata

Il passaggio che rende possibile il modello è giudiziario. Il 2 luglio la Corte suprema coreana ha pubblicato un avviso di modifica delle regole sull'esecuzione civile, con osservazioni fino all'11 agosto, per introdurre procedure specifiche per sequestrare e liquidare le cripto-attività, secondo The Block e Herald Corporation. Con un ordine di sequestro, l'exchange deve trasferire gli asset all'ufficiale giudiziario, che può venderli tramite un conto dedicato presso un prestatore di servizi o affidare a questo la vendita; le cripto-attività con pochi scambi possono essere convertite prima in asset più liquidi, come bitcoin. Le modifiche sono entrate in vigore il 1° ottobre, secondo Cointelegraph e Unchained.

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Il cambiamento conta perché in Corea non esiste una legge che vieti esplicitamente le garanzie in cripto-attività, ma la stretta del 2017 e 2018 aveva di fatto escluso gli istituti finanziari da questo tipo di credito, ricorda Unchained. Già a luglio Herald scriveva che alcune banche, tra cui Jeonbuk Bank, stavano valutando prodotti simili, e riportava il giudizio prudente di un avvocato: le nuove regole sono un segnale positivo per la conformità, ma l'esecuzione resta difficile per gli asset in wallet non custoditi o presso custodi globali.

Schema dei tre ruoli del prestito di Jeonbuk Bank garantito da Bitcoin, credito, custodia e recupero giudiziario
Schema dei tre ruoli del prestito di Jeonbuk Bank garantito da Bitcoin, credito, custodia e recupero giudiziario

Cosa non sappiamo

Molte informazioni decisive mancano. Non sono pubblici l'importo del finanziamento, il tasso, il rapporto tra prestito e valore della garanzia, le soglie che farebbero scattare un'integrazione o una vendita, il nome del custode e quello dell'impresa che ha ricevuto il prestito. Anche la conferma dell'erogazione arriva per interposta persona: un rappresentante della banca l'ha data a Chosun secondo Cointelegraph, a Jaekyung Ilbo secondo Unchained, mentre Bitcoin Magazine scrive soltanto che la banca ha iniziato a offrire i prestiti. Finché non ci saranno documenti contrattuali o un comunicato, è un'operazione riportata, non verificata nei dettagli.

Non è un caso isolato

Altrove le grandi banche si muovono nella stessa direzione. Nell'ottobre 2025 JPMorgan aveva annunciato, secondo Bloomberg ripreso da The Block, che avrebbe accettato bitcoin ed ether come garanzia per i clienti istituzionali; Bitcoin Magazine scrive che il servizio è partito a marzo 2026 e cita anche la svizzera Sygnum. Herald riporta una stima, attribuita a un rapporto di SVB, di 67 miliardi di dollari per il mercato globale dei prestiti garantiti da cripto-attività, in crescita del 49% in un anno.

Per le imprese che detengono bitcoin la scelta è tra vendere e prendere a prestito. Il miner MARA ha messo in pegno metà dei suoi bitcoin per un finanziamento da 750 milioni, mentre altre società hanno scelto la vendita, come Strategy con 1.638 bitcoin e Hyperscale Data con 685 bitcoin per un data center. La Corea, intanto, sta ripensando il rapporto tra moneta tradizionale e asset digitali anche su altri fronti, come mostra lo studio della Bank of Korea su come le stablecoin in dollari arrivano sul mercato dei cambi.

Linea del tempo di Bitcoin come garanzia bancaria tra Corea del Sud, Stati Uniti e Italia dal 2017 al 12 ottobre 2026
Linea del tempo di Bitcoin come garanzia bancaria tra Corea del Sud, Stati Uniti e Italia dal 2017 al 12 ottobre 2026

E in Italia?

Il confronto con il dibattito italiano è istruttivo. A fine settembre l'avvocato Antonio Di Giorgio, durante un evento alla Camera, ha proposto di qualificare Bitcoin come bene nel Codice civile e regolarne consegna e prelazione, per rendere possibile un finanziamento garantito da Bitcoin. In Corea il nodo è stato sciolto da un altro lato, con regole giudiziarie su come sequestrare e vendere gli asset, e con un custode separato dalla banca. È una nostra lettura che il modello coreano somigli a una soluzione già prevista dal Codice civile italiano, la consegna della cosa a un terzo designato dalle parti: per Bitcoin il terzo è il custode, che controlla le chiavi, come spieghiamo nella guida alla custodia delle criptovalute. Il passaggio decisivo, in Corea, è stato chiarire come trasformare la garanzia in denaro quando il debitore non paga: è lo stesso tipo di certezza che la proposta italiana chiede per consegna e prelazione.

Jeonbuk Bank e Bitcoin in sintesi

Cosa è confermato, cosa no

  • Riportato: prestiti in won alle sole imprese, garantiti solo da bitcoin, con custode esterno registrato e vendita giudiziaria in caso di insolvenza; un prestito già erogato secondo un rappresentante della banca; nuove regole sull'esecuzione civile dal 1° ottobre.
  • Non indicato: importo, tasso, rapporto tra prestito e garanzia, nome del custode e del beneficiario; nessun comunicato ufficiale della banca.
  • Da seguire: altre banche coreane, l'eventuale estensione ad altri clienti e asset, la prima vendita giudiziaria con le nuove regole, il dibattito italiano sulla proposta al Codice civile.

La lettura più grande

Il punto più interessante del caso coreano non è che una banca accetti Bitcoin, ma come lo fa. Il credito, la custodia e il recupero sono tre attività separate, affidate a tre soggetti diversi: la banca presta e valuta, un custode registrato tiene le chiavi, il tribunale vende se qualcosa va storto. È una nostra lettura che proprio questa separazione renda il modello replicabile da altre banche, perché nessuna deve imparare a custodire cripto-attività per poterle accettare in garanzia.

I segnali da seguire sono concreti: se altre banche coreane seguiranno, se Jeonbuk Bank estenderà il servizio ad altri clienti o ad altri asset, come andrà la prima vendita giudiziaria con le nuove regole e se in Italia la proposta di una norma nel Codice civile farà passi avanti. Per ora la Corea ha un'operazione riportata come già fatta, l'Italia una discussione giuridica, e la differenza passa da regole chiare su come far valere la garanzia.

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