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Nasce Revolut Ventures: si potrà investire nelle società tech prima della loro quotazione

Revolut Ventures è la nuova iniziativa della fintech per favorire gli investimenti in società tecnologiche non quotate in Borsa.

3 min di lettura Come lavoriamo

Revolut è pronta a portare all’interno della sua app, un'infrastruttura finanziaria sempre più strutturata, gli investimenti nelle società tecnologiche. La particolarità di questo piano è che la realtà darebbe modo ai trader di farlo prima ancora della loro quotazione in Borsa.

La fintech ha annunciato la costituzione di Revolut Ventures, in collaborazione con Carne Group, uno dei principali gestori indipendenti di fondi di terzi a livello globale, destinata a diventare una piattaforma dedicata alle aziende non ancora quotate, il cui lancio, attualmente previsto nel 2027, potrebbe diventare una nuova frontiera, nel mondo degli investimenti.

Un progetto ambizioso

Secondo il progetto presentato dalla società, che al momento appare ancora in fase poco più che embrionale, a dire il vero, i clienti che soddisferanno i requisiti di accesso, non noti, potrebbero affiancare gli investimenti in società non presenti negli indici borsistici alle azioni, agli ETF e agli altri strumenti già disponibili nell’app. L’iniziativa, presentata da Verslo žinios, quotidiano economico lituano che segue da vicino le vicende di Revolut, con sede proprio nella repubblica baltica, riguarda principalmente il settore del venture capital. Si tratta di un ambito non gradito a tutti gli investitori, poiché si tratta di affidare capitale a imprese che presentino indubbie prospettive di crescita, ma anche un rischio piuttosto elevato.

L’annuncio descrive soprattutto l’impostazione del servizio e la volontà da parte di Revolut di lanciarlo. Il comunicato non indica le società nelle quali sarà possibile investire, non esplicita le commissioni, non presenta gli importi minimi e non descrive i criteri precisi di ammissione. Non chiarisce neppure in quali Paesi sarà disponibile Ventures al debutto. La sola presenza di Revolut in Italia non basta a confermarne l’arrivo per i clienti italiani. E lo stesso si può dire per le altre nazioni ove opera la fintech.

L'evoluzione di un servizio già esistente

Nik Storonsky, il CEO di Revolut, ha più volte affermato di puntare alla realizzazione di un'unica piattaforma finanziaria, capace di rivaleggiare con i più grandi gruppi mondiali da un'unica infrastruttura agile e smart, accessibile comodamente da smartphone.

Il 27 luglio 2026, la fintech ha introdotto Private Markets, soltanto per i clienti idonei ed esclusivamente in alcuni mercati europei, attraverso fondi gestiti da Apollo, Ares, Hamilton Lane e Partners Group. L’offerta comprende investimenti nel capitale di imprese non quotate, nel credito privato e nelle infrastrutture. Tale iniziativa rientra nel quadro europeo ELTIF, pensato per early investors attratti da operazioni di lungo periodo. Ventures vuole essere una piattaforma differente, prettamente dedicata alle società tecnologiche private.

Le aziende tecnologiche, a detta di Revolut, restano oggi private più a lungo rispetto a quanto avveniva in passato. Chi investe soltanto in Borsa, come fanno tantissimi trader, potrebbe quindi accedere al loro capitale soltanto dopo una crescita già significativa della realtà. Lo stimolo commerciale è quello di dare modo di affiancare queste startup fin da subito, accettando di riversare capitale in un'operazione che non implica rendimenti futuri garantiti.

La gestione dei fondi in Revolut Ventures

Il progetto non coinvolgerà esclusivamente Revolut, ma prevede una divisione dei compiti tra più operatori. Secondo il comunicato riportato da VZ, Carne Group assumerà il ruolo di gestore del fondo di investimento alternativo; Alter Domus ne curerà l’amministrazione; BNY svolgerà le funzioni di custode e depositario. Sono dunque svariati i partner portatori di interesse.

L’accesso attraverso app non modificherà la natura dell’investimento. Le partecipazioni in società non quotate sono considerevolmente più difficili da vendere rispetto alle azioni scambiate in Borsa, perché comportano un rischio sostanziale di perdita del capitale.

Per capire concretamente come funzionerà Ventures servirà quindi mettere bene in chiaro le condizioni di vendita del prodotto: Revolut spiegherà, si suppone nel prossimo futuro, quanto a lungo il denaro potrà restare vincolato; come saranno valutate le partecipazioni e quali possibilità avranno i clienti di uscire dall’investimento prima di un’eventuale quotazione o vendita delle aziende, se desidereranno farlo.

Le incognite relative a Ventures sono ancora numerose, ma il fondo potrebbe rappresentare un'interessante opportunità per chi abbia capitale da investire e sia disposto a tenere una strategia aggressiva in un settore come quello tech, con forti prospettive di crescita ma costellato di startup che non riescono a penetrare nel mercato.

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