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Starknet vota sulla L1 post-quantum: cosa cambia per Ethereum

Starknet apre un voto non vincolante su una possibile L1 post-quantum. Il sì avvierebbe soltanto la ricerca: nessuna uscita da Ethereum è stata approvata.

6 min di lettura Come lavoriamo

Starknet ha aperto il 15 ottobre 2026 un voto non vincolante per capire se la comunità vuole studiare la trasformazione della rete da layer 2 di Ethereum a blockchain indipendente. Il punto non è una separazione già approvata, ma la possibilità di controllare direttamente tempi e scelte della migrazione crittografica. Il voto di Starknet sulla L1 post-quantum chiude il 22 ottobre e, anche in caso di vittoria del sì, avvierebbe soltanto una fase di ricerca.

Abbiamo letto la proposta sul forum di governance, il registro tecnico del Quantum Hub di StarkWare, la roadmap post-quantum pubblicata da Ethereum e i materiali del NIST. La pagina dinamica di Snapshot non esponeva i dati del voto ai nostri strumenti: non usiamo quindi percentuali o conteggi circolati su fonti secondarie.

Il voto decide una ricerca, non l'uscita da Ethereum

La proposta offre tre direzioni: sostenere ulteriori studi, respingere l'ipotesi oppure restare neutrali in attesa di informazioni. Il forum chiarisce che il sondaggio dura sette giorni e che i risultati saranno visibili alla chiusura. Un sì non modifica la rete, non crea una nuova blockchain e non attiva un passaggio automatico a layer 1. Servirebbero analisi, specifiche, altre proposte e nuove votazioni.

Questa distinzione è il primo dato editoriale. I titoli che descrivono Starknet come pronta a lasciare Ethereum anticipano un esito che non esiste. È lo stesso problema di governance che emerge quando una rete deve prepararsi al rischio quantistico senza conoscere la data del Q-Day: decidere prima l'architettura e le responsabilità, non reagire quando la minaccia è già concreta.

Cronologia del voto esplorativo di Starknet dal 15 al 22 ottobre 2026
Cronologia del voto esplorativo di Starknet dal 15 al 22 ottobre 2026

Perché la dipendenza da Ethereum entra nel dibattito

Starknet usa prove STARK basate su funzioni hash e account programmabili. Secondo StarkWare, queste due proprietà rendono più semplice cambiare schemi di firma e mantenere il proving layer fuori dalle ipotesi crittografiche che l'algoritmo di Shor minaccia direttamente. Il vantaggio riguarda però componenti specifici, non l'intero sistema.

Il registro tecnico di StarkWare elenca cinque superfici di migrazione: account, prove, crittografia del protocollo, contratti esistenti e dipendenze rivolte a Ethereum. Proprio l'ultimo blocco crea il vincolo. In condizioni normali Starknet pubblica su Ethereum le differenze di stato tramite blob EIP-4844, che usano commitment KZG. Anche bridge e messaggistica dipendono da componenti esterne al controllo diretto di Starknet.

Il tema non è quindi se le blockchain siano genericamente immuni o vulnerabili. Ogni rete combina firme, prove, disponibilità dei dati, bridge e applicazioni. Rendere resistente un elemento non mette automaticamente al sicuro tutti gli altri.

Cosa è già pronto e cosa resta da costruire

Il Quantum Hub sostiene che un nuovo account Starknet possa adottare un verificatore di firme post-quantum senza una modifica incompatibile dell'intero protocollo. Il proving layer usa commitment basati su hash. La versione 0.14.3 ha anche sostituito Pedersen con una costruzione basata su BLAKE2s-256 per gli hash del programma e della configurazione del sistema operativo.

Il registro pubblicato dalla stessa StarkWare mette però limiti precisi. Gli account esistenti non cambiano da soli. Wallet, sistemi di custodia, recupero, audit e adozione richiedono lavoro separato. Per i contratti che usano mappe di storage basate su Pedersen non esiste ancora una specifica pubblica completa, un toolkit rilasciato o un flusso operativo per gli sviluppatori. Anche le dipendenze Ethereum restano fuori dal controllo unilaterale della rete.

Questa granularità evita l'errore che spesso accompagna la corsa alla crittografia post-quantistica: confondere una dimostrazione tecnica, una funzione opzionale e una migrazione completa già disponibile per tutti.

Cinque superfici della migrazione post-quantum di Starknet
Cinque superfici della migrazione post-quantum di Starknet

Ethereum non è fermo, ma segue una tabella diversa

Ethereum ha formato un gruppo dedicato alla sicurezza post-quantum nel gennaio 2026. La roadmap ufficiale identifica quattro aree da aggiornare: firme BLS dei validatori, commitment KZG, firme ECDSA degli account e sistemi di prova che dipendono dalle curve ellittiche. La Ethereum Foundation indica circa il 2029 come obiettivo di pianificazione per l'infrastruttura centrale, specificando che scadenze e nomi degli aggiornamenti possono cambiare.

Should Starknet become an independent post-quantum L1?
On October 8th, StarkWare announced they are actively exploring the possibility of Starknet evolving into an independent post-quantum L1, with greater control over its own security (post). StarkWare has since said which way they lean (post). This non-binding poll seeks to gauge STRK holders’ interest in exploring that direction further. Why was this proposal made? Security. The parts of Starknet under Starknet’s control can be quantum-resistant soon. The parts that depend on Ethereum, such…

La stessa documentazione di Ethereum afferma che oggi nessun computer quantistico può violare la crittografia della rete. Il NIST conferma che le macchine attuali sono troppo piccole e instabili per minacciare questi sistemi, ma invita a migrare in anticipo perché sostituire algoritmi, prodotti e procedure richiede anni.

La differenza, quindi, è soprattutto di controllo sul calendario. StarkWare vuole verificare se la comunità preferisca rimuovere alcune dipendenze esterne per muoversi più rapidamente. Ethereum sta già lavorando sulla propria transizione. La recente analisi di Banca d'Italia sul rischio quantistico per le reti pubbliche mostra perché i supervisori guardano alla migrazione come a un processo di sistema, non come a una singola patch.

Il prezzo dell'indipendenza non è solo tecnico

Diventare una layer 1 autonoma significherebbe definire un proprio modello di consenso, una propria sicurezza economica e nuove regole per la disponibilità dei dati. La proposta attuale non presenta una specifica né un calendario. Il forum dice che STRK resterebbe il token della rete e che i bridge da Ethereum rimarrebbero aperti, ma questi punti non spiegano ancora come sarebbero protetti consenso, finalità e messaggistica.

La domanda politica è più ampia: quanto valore attribuisce Starknet alla sicurezza ereditata da Ethereum rispetto alla libertà di modificare la propria crittografia? Una rete può guadagnare velocità decisionale e perdere una parte delle garanzie condivise. Il dilemma ricorda quello affrontato da Bitcoin quando si discute se congelare o migrare fondi esposti al rischio quantistico: la soluzione matematica non sostituisce il consenso sociale.

Migration register | Quantum Hub
Five Starknet migration surfaces with component-level status, limits, controlling actors, review triggers and public sources.

Cosa devono osservare utenti e sviluppatori

Per ora non c'è una migrazione da eseguire. Gli utenti non devono spostare fondi sulla base del sondaggio. Gli sviluppatori possono invece seguire quattro segnali: risultato del 22 ottobre, apertura di un gruppo di ricerca, pubblicazione di una proposta architetturale e definizione di nuovi voti vincolanti.

Servirà attenzione anche alle parole. "Post-quantum" può descrivere una prova, una firma opzionale o una rete completa. Il livello di sicurezza va indicato superficie per superficie. È la stessa cautela necessaria quando si parla di adozione post-quantum su Algorand: una funzione live è un fatto, la protezione totale dell'ecosistema è un'affermazione molto più ampia.

Starknet in sintesi

Cosa è confermato, cosa no

  • Confermato: il voto non vincolante è aperto dal 15 al 22 ottobre e misura l'interesse per ulteriori studi.
  • Non indicato: non esistono ancora specifica, calendario o voto finale per trasformare Starknet in una layer 1.
  • Da seguire: risultato del sondaggio, ricerca tecnica e nuove proposte di governance.

La lettura più grande

La nostra lettura, che dichiariamo come tale, è che il voto non riguarda soltanto il quantum. Riguarda il limite strutturale di ogni layer 2: può innovare rapidamente finché le sue dipendenze fondamentali seguono la stessa direzione. Quando i calendari divergono, la sicurezza condivisa diventa anche un vincolo di governance.

I segnali concreti saranno specifiche verificabili, codice, test, analisi economica del consenso e regole per bridge e disponibilità dei dati. Fino a quel momento, parlare di uscita da Ethereum è prematuro. Il sondaggio del 15 ottobre apre una domanda. Non ha ancora scelto la risposta.

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