Autostrada a piu corsie fatta di binari digitali luminosi che corre verso l'orizzonte mediterraneo, con una barriera di pedaggio a meta percorso.
  • Home
  • Regolamentazione
  • L'Italia ha costruito l'autostrada delle crypto. Poi ci ha messo il pedaggio.
Di Francesco Campisi immagine profilo Francesco Campisi
5 min read

L'Italia ha costruito l'autostrada delle crypto. Poi ci ha messo il pedaggio.

Un indice indipendente su 79 Paesi mette l'Italia settima per infrastruttura crypto ma trentunesima per uso reale. Rails di prima classe, domanda compressa e la stretta fiscale 2026 che colpisce proprio la leva debole.

Claudio Cuccovillo voleva comprare una PlayStation con le sue crypto. Non ci e riuscito facilmente. "Il denaro era mio, la struttura dei permessi diceva il contrario", racconta il fondatore di Genghis, la piattaforma da cui e nato il Crypto Livability Index. Da quella frustrazione personale e uscito un dato che riguarda tutti gli europei, e l'Italia in modo particolare: in Europa il collo di bottiglia non e comprare crypto, e uscirne verso beni e servizi reali.

E una fotografia scomoda, perche arriva in un Paese che sulla carta ha fatto quasi tutto giusto.

Settimi al mondo per infrastruttura, trentunesimi per necessita

Il Crypto Livability Index misura una cosa diversa dai soliti indici di adozione. Non conta quanti comprano, ma dove si puo davvero vivere in crypto: ricevere il proprio denaro in crypto, tenerlo in crypto, pagarci una bolletta. Settantanove Paesi, cinque pilastri, ventidue sotto-indicatori, dati aggiornati al 31 dicembre 2025.

Claudio Cuccovillo - Founder & CEO, Genghis
Claudio Cuccovillo - Founder & CEO, Genghis

Su questa griglia l'Italia ottiene il settimo posto al mondo per capacita tecnica, i cosiddetti rails: exchange accessibili, on e off-ramp funzionanti, un pilastro spesa che nel dataset segna il punteggio pieno. Poi pero l'indice applica quello che Genghis chiama need multiplier, il moltiplicatore di necessita, che pesa la capacita tecnica per quanto la popolazione abbia davvero bisogno delle crypto: inflazione, adulti senza conto bancario, rimesse, controlli sui capitali, sanzioni. E qui l'Italia crolla al trentunesimo posto, perdendo ventiquattro posizioni.

Il motivo e in un numero: l'indice di necessita italiano vale 0,04. Inflazione al 2,7%, circa il 14% di adulti senza conto bancario, zero controlli sui capitali, zero sanzioni. "Un Paese stabile scende perche li la crypto e un'opzione, non una necessita", spiega Cuccovillo. "Le infrastrutture sono eccellenti, ma nessuno ne dipende per vivere." Non e un difetto dell'indice. E l'indice che funziona come progettato.

Capacita quasi identica all'Argentina, uso reale dimezzato

Capacita tecnica (raw score) contro livability (score x100). Fonte: Crypto Livability Index, Genghis, dataset CC BY 4.0

Capacita tecnicaLivability (x100)100500ArgentinaEl SalvadorUcrainaTurchiaItalia

"Owning is not living"

Per capire il paradosso basta guardare chi guida la classifica: Argentina, El Salvador, Ucraina, Nigeria, Turchia, Venezuela. Paesi dove, come dice senza giri di parole Cuccovillo, "la moneta o le banche hanno tradito le persone: la crypto e il piano A, non un investimento".

L'Italia e l'esatto contrario. Qui la crypto e scelta, non sopravvivenza. E una buona notizia sulla stabilita del Paese, ma e anche il tetto della sua adozione. "Detenere e vivere sono due cose diverse", e la distinzione centrale del report. Owning is not living: si puo possedere crypto senza che questo cambi di una virgola la vita quotidiana. Le stime di settore parlano di circa un italiano su sei che detiene cripto-attivita, ma il possesso resta in larga parte patrimoniale, distante dall'uso corrente.

La capacita c'e. Manca il motivo per usarla.

Che l'infrastruttura italiana sia reale non e un'opinione. Nel dataset il pilastro spesa segna il massimo. Sul territorio i segnali sono concreti: la Bitcoin Valley di Rovereto, con la sua rete di esercenti che accettano pagamenti in Bitcoin, e il caso italiano piu citato di economia crypto dal basso, e la rete di ATM crypto sul territorio e in crescita.

Anche il sistema bancario si sta muovendo, e qui serve precisione, perche i titoli spesso semplificano. Intesa Sanpaolo ha comprato undici Bitcoin nel gennaio 2025 e ha costruito un'esposizione crypto cresciuta da circa 96 milioni di dollari a fine 2025 a circa 235 milioni a marzo 2026, dichiarata come trading proprietario e in larga parte veicolata tramite ETF, come abbiamo documentato nel pezzo sui 235 milioni in Bitcoin, Ethereum e XRP. UniCredit ha seguito una strada diversa: ha collocato per la clientela istituzionale un certificato legato all'iShares Bitcoin Trust e partecipa al consorzio bancario europeo per una stablecoin in euro conforme a MiCA. Non e Bitcoin detenuto in proprio, ma e la stessa direzione: le banche italiane passano dall'osservazione all'operativita.

The State of Living on Crypto 2025 | Genghis Research
79 countries ranked on how livable they are for living on crypto: 5 pillars, 22 sub-pillars, data to 31 Dec 2025. Read the full report.

Il quadro, insomma, e quello di una capacita latente in attesa di un motivo d'uso. E il confronto con i Paesi in fondo alla classifica lo conferma per contrasto: Cuba e Libano hanno il bisogno piu alto dell'intero indice, eppure non arrivano in testa, perche i binari rotti mettono un tetto al punteggio. "L'Italia e l'inverso", nota Cuccovillo. "A Cuba servono anni di infrastruttura; all'Italia basta un caso d'uso quotidiano che renda la crypto piu comoda dell'alternativa."

Il fisco stringe proprio sulla leva debole

E qui si inserisce il nodo che rende la storia italiana ancora piu netta. Dal 1 gennaio 2026 l'aliquota sulle plusvalenze da cripto-attivita e salita dal 26% al 33%, con l'eliminazione della franchigia dei 2.000 euro e un'unica deroga al 26% per gli EMT in euro conformi MiCAR. E una stretta che abbiamo analizzato in profondita nel paradosso fiscale italiano, e che qui conta per una ragione precisa: l'Italia alza il prelievo proprio dove il bisogno reale e gia strutturalmente basso.

Non si agisce sull'infrastruttura, che e eccellente, ma sull'unica leva gia compressa, la domanda quotidiana. Il rischio e che una stretta pensata per aumentare il gettito finisca per deprimere ulteriormente l'uso corrente, spingendo la crypto ancora piu verso il ruolo di asset da dichiarare e ancora meno verso quello di strumento da spendere. Con una sola direzione premiata: quella degli strumenti regolamentati in euro.

Cosa servirebbe davvero

Alla domanda su come si sblocca un mercato cosi, Cuccovillo indica tre cose concrete. La prima sono le occasioni di spesa quotidiane, perche oggi "la spendibilita si ferma al muro delle bollette: si compra il gadget, non si paga l'utenza". La seconda sono prodotti retail costruiti dalle banche che gia detengono Bitcoin a bilancio, cosi che i binari bancari e quelli crypto convergano invece di correre paralleli. La terza sono i segmenti dove la norma premia l'uso corrente, come gli EMT in euro, che spostano la crypto "da asset da dichiarare a strumento di pagamento".

Il filo comune e uno solo. "L'infrastruttura c'e", chiude il fondatore di Genghis. "Manca la ragione per usarla ogni giorno."

L'Italia, in fondo, ha costruito un'autostrada a sette corsie. Il problema non e la strada. E che quasi nessuno ha ancora un posto dove andare, e adesso c'e pure il pedaggio. E una delle letture che porteremo sul palco del Sicily Crypto Summit, dove il ruolo del Sud e la regolamentazione europea saranno al centro del dibattito.

I dati provengono dal Crypto Livability Index di Genghis, dataset aperto in licenza CC BY 4.0. Fonte e dataset completo: genghis.pro/crypto-livability-index

Di Francesco Campisi immagine profilo Francesco Campisi
Aggiornato il
Regolamentazione Europa Crypto
Consent Preferences