Vai al contenuto

Bitcoin e tokenizzazione arrivano alla Camera: 14 gruppi di lavoro preparano una strategia per l'Italia

Il 24 settembre alla Camera l'Intergruppo parlamentare presenta le prime risultanze di 14 gruppi di lavoro su Bitcoin, stablecoin, RWA e pagamenti digitali. Non è una nuova legge, ma analisi e proposte per una strategia italiana. Un gruppo è dedicato proprio alla tokenizzazione.

5 min di lettura Come lavoriamo

Per la prima volta, l'Italia prova a costruire qualcosa di più ambizioso della semplice applicazione delle regole europee sulle criptovalute: una propria visione strategica su Bitcoin, tokenizzazione e finanza digitale. Il 24 settembre, alla Camera dei Deputati, l'Intergruppo parlamentare "Asset Digitali, Blockchain e Bitcoin" presenterà le prime risultanze di un lavoro preparatorio durato mesi, svolto da un Tavolo tecnico e da quattordici gruppi di lavoro dedicati. È un passaggio potenzialmente importante nel percorso di questa strategia italiana su Bitcoin, tokenizzazione e pagamenti digitali.

Prima di entrare nel merito, una precisazione doverosa: non si tratta dell'annuncio di una nuova legge. Quello che verrà presentato sono analisi tecniche, report e proposte rivolte al decisore pubblico, non un disegno di legge già pronto. Ma il percorso che porta a quel punto merita comunque attenzione, perché segna un cambio di approccio rispetto a come l'Italia ha affrontato finora il tema delle criptovalute. Vediamo di cosa si tratta.

Rielaborazione redazionale basata sulle dichiarazioni pubbliche dell'Intergruppo 
Rielaborazione redazionale basata sulle dichiarazioni pubbliche dell'Intergruppo 

Cosa sta succedendo alla Camera

L'Intergruppo parlamentare dedicato agli asset digitali, presieduto dall'onorevole Marcello Coppo, esiste dal 2025, ma nei mesi scorsi ha avviato una fase di lavoro molto più strutturata. È stato costituito un Tavolo tecnico composto da decine di esperti, tra imprese, professionisti, mondo legale e fiscale, investitori, pubblica amministrazione, accademia e forze dell'ordine, con l'obiettivo dichiarato di fornire al Parlamento "strumenti concreti di valutazione" sul potenziale della blockchain, evitando, come sottolineato dagli stessi promotori, semplificazioni e approcci ideologici.

Data la natura trasversale del tema, capace di attraversare ambiti finanziari, tecnologici e giuridici molto diversi tra loro, il lavoro è stato suddiviso in quattordici gruppi tematici distinti, ciascuno incaricato di approfondire un aspetto specifico. Il 24 settembre, nell'Aula dei Gruppi Parlamentari della Camera, verranno presentate le prime conclusioni di questo percorso, in un evento intitolato significativamente "Finanza digitale, mercati e sovranità monetaria", a sottolineare che la posta in gioco, secondo i promotori, va ben oltre la semplice regolamentazione tecnica.

#assetdigitali #blockchain #bitcoin #innovazionefinanziaria | Antonio Annino
Un percorso costruito nel tempo, che il 24 settembre compirà un altro passaggio importante. Dopo il primo evento dell’Intergruppo, l’insediamento del Tavolo Tecnico e mesi di attività dei 14 Gruppi di lavoro, torneremo alla Camera dei Deputati per presentare le prime risultanze, le analisi e le proposte elaborate. Non è un punto di arrivo, ma una nuova tappa. L’obiettivo è trasformare il lavoro tecnico in contributi concreti per il decisore pubblico e costruire un’interlocuzione sempre più strutturata tra Parlamento, istituzioni ed ecosistema. Un risultato reso possibile grazie all’On. Marcello Coppo, all’impegno dei 14 Responsabili dei Gruppi di lavoro Christian Miccoli Roberto Garavaglia Ionut Gaucan Marco Tullio Giordano Vincenzo Rana Stefano Capaccioli Stefano Mele Marco Remondino Luciano Quarta Giorgio Scura Giovanni Santostasi Ferdinando Ametrano Giuseppe MICELI Emanuele Locci, dei componenti del Tavolo Tecnico e di tutti coloro che hanno contribuito alle attività dei Gruppi, e dal lavoro che stiamo portando avanti insieme a Gabriele Del Mese, che cura la Segreteria organizzativa e il cui contributo è prezioso anche nella preparazione di questo nuovo appuntamento. Nei prossimi giorni condivideremo progressivamente programma, modalità di partecipazione e ulteriori dettagli della giornata. Ci vediamo il 24 settembre alla Camera dei Deputati. #AssetDigitali #Blockchain #Bitcoin #InnovazioneFinanziaria

I temi che toccano più da vicino l'ecosistema crypto

Tra i quattordici gruppi di lavoro, alcuni riguardano direttamente i temi che seguiamo con più attenzione. Ci sono gruppi dedicati a Bitcoin e alle infrastrutture di pagamento digitale, altri concentrati su stablecoin e sull'eventuale euro digitale della banca centrale, e uno specificamente incaricato di analizzare la tokenizzazione e gli asset del mondo reale, la cosiddetta area RWA. A questi si affiancano gruppi su cybersecurity e altre componenti dell'ecosistema.

Quest'ultimo aspetto, quello della tokenizzazione, è probabilmente quello da seguire con più attenzione nei prossimi mesi. Non è un caso isolato: è esattamente il terreno su cui alcune delle principali banche italiane si stanno già muovendo concretamente, con operazioni che abbiamo raccontato una dopo l'altra negli ultimi tempi, dal primo bond tokenizzato regolato in moneta di banca centrale alla tokenizzazione dei crediti deteriorati di doValue e Weltix, fino al più recente coinvolgimento di grandi gruppi bancari come quelli riuniti nel consorzio europeo per una stablecoin in euro. Vedere il Parlamento occuparsi in modo strutturato proprio di questi temi, mentre il settore privato italiano li sta già sperimentando sul campo, suggerisce che il legislatore sta cercando di non restare indietro rispetto a una trasformazione già in corso.

Perché questo approccio è diverso dal passato

Per comprendere il significato di questa iniziativa, occorre guardare a come è stata affrontata finora la regolamentazione delle criptovalute in Italia. Finora, l'attività è stata in larga parte un lavoro di recepimento e applicazione delle regole decise a livello europeo, dal regolamento MiCA alle norme sulla tracciabilità dei trasferimenti, fino agli obblighi di conformità richiesti agli operatori dalle autorità nazionali, come abbiamo visto di recente parlando dei controlli rafforzati richiesti da Banca d'Italia agli operatori crypto. Un lavoro necessario, ma essenzialmente reattivo, di adeguamento a decisioni prese altrove.

Il percorso avviato dall'Intergruppo parlamentare punta invece a qualcosa di diverso: non limitarsi a recepire le regole altrui, ma elaborare una posizione strategica propriamente italiana su come Bitcoin, i pagamenti digitali, la tokenizzazione e la sovranità monetaria si inseriscano nel futuro economico del Paese. È un cambio di prospettiva significativo, che passa dal semplice adeguamento normativo a un tentativo di visione politica e industriale di più ampio respiro.

I 14 Gruppi di Lavoro
I 14 Gruppi di Lavor

La lettura più grande

Questa iniziativa parlamentare, al di là del suo esito concreto, che resta tutto da verificare nelle prossime settimane, racconta un cambiamento più profondo nel modo in cui le istituzioni italiane guardano al mondo delle criptovalute e della finanza digitale. Non più un fenomeno marginale da normare per ridurne i rischi, ma un terreno su cui si gioca una parte della competitività economica futura del Paese, degno di un'attenzione strategica dedicata e strutturata.

Per l'osservatore, la lezione è duplice. Da un lato, il fatto che il lavoro preparatorio coinvolga decine di esperti da settori diversi, dal mondo legale a quello accademico, è un segnale di serietà metodologica, per quanto l'esito finale, in termini di proposte concrete e di loro effettiva traduzione in norme, resti da vedere. Dall'altro, la coincidenza temporale tra questo percorso istituzionale e le mosse concrete che banche e operatori finanziari italiani stanno già facendo sul terreno della tokenizzazione non è casuale: suggerisce che il settore privato e quello pubblico si stanno muovendo, quasi in parallelo, verso la stessa direzione. Cosa emergerà concretamente da questo lavoro, e se porterà davvero a proposte legislative capaci di posizionare l'Italia in modo competitivo su questi temi, è qualcosa che seguiremo con attenzione nelle prossime settimane, a partire proprio dall'appuntamento del 24 settembre. Per capire meglio il contesto normativo di riferimento, resta utile la nostra guida sugli obblighi del mercato crypto italiano.

Contenuto promozionale