Rappresentazione a due tinte di una diga imponente che trattiene l'acqua ma lascia filtrare rivoli luminosi di monete digitali attraverso una crepa.
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Di Ilya Bratanov immagine profilo Ilya Bratanov
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Le stablecoin passano attraverso i controlli sui capitali: lo studio della banca delle banche centrali su 130 economie

La Banca dei Regolamenti Internazionali ha misurato su oltre 130 economie che i controlli sui capitali riducono i depositi in valuta estera ma non i flussi in stablecoin. Un buco nel muro della sovranità monetaria.

Per decenni gli Stati hanno avuto uno strumento affilato per impedire ai risparmi di fuggire verso il dollaro nei momenti di crisi: i controlli sui capitali. Funzionavano perché ogni passaggio in valuta estera doveva attraversare un varco bancario nazionale. Ora la banca delle banche centrali ha misurato che quel varco è stato aggirato.

Uno studio della Banca dei Regolamenti Internazionali su oltre 130 economie arriva a una conclusione che vale ben oltre il mondo delle crypto: le restrizioni che riducono in modo netto i depositi in valuta estera non producono quasi nessun effetto sulle stablecoin in dollari.

Cosa dice lo studio

La ricerca, firmata da tre economisti dell'istituzione, confronta due modi con cui famiglie e imprese si mettono al riparo nel dollaro: i classici depositi bancari in valuta estera e i flussi verso le stablecoin ancorate al dollaro. I dati sui depositi coprono il periodo dal 1990 al 2019, quelli sulle stablecoin arrivano da un'analisi su 184 Paesi tra il 2017 e il 2024.

Il risultato è netto. Entrambi i canali si gonfiano nei periodi di stress economico, esattamente come ci si aspetterebbe. Ma quando un governo impone restrizioni sui movimenti di capitale, i depositi in valuta estera calano in modo significativo, mentre i flussi in stablecoin restano sostanzialmente indifferenti. La spiegazione degli autori è che quelle monete circolano in parte al di fuori del perimetro regolamentato, e quindi fuori dalla portata degli strumenti pensati per il sistema bancario.

Lo stesso divieto, due effetti opposti

Reazione dei due canali all'introduzione di controlli sui capitali. Rappresentazione qualitativa. Fonte: BIS, 2026

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Studio su oltre 130 economie: i controlli sui capitali colpiscono un canale e mancano l'altro.

BIS warns USD stablecoins can evade capital controls, challenging traditional market regulations
BIS says that FX restrictions and capital controls are less effective against stablecoins than against foreign currency bank deposits.

Chi le usa, e perché

Il quadro diventa umano quando si guarda dove il fenomeno è più intenso. La ricerca individua un legame preciso con la fragilità bancaria: nei Paesi emergenti, una storia più frequente di crisi bancarie si accompagna a flussi in stablecoin sensibilmente più alti in rapporto al prodotto interno lordo. Tradotto, chi ha già visto una banca chiudere gli sportelli si fida meno della banca e più di un token.

Il caso più studiato è quello nigeriano, dove inflazione, svalutazione della valuta locale e accesso limitato ai dollari hanno reso queste monete uno strumento pratico per famiglie e piccole imprese. Un dettaglio racconta tutto: quando nel 2021 la banca centrale vietò agli istituti di servire gli utenti crypto, l'attività non sparì, si spostò semplicemente sui mercati diretti tra privati. In America Latina la dinamica è simile, con i volumi di pagamento in stablecoin cresciuti di oltre l'80% su base annua nella prima metà del 2026.

Perché la BRI è preoccupata

L'istituzione non nasconde la propria diffidenza, e la argomenta. Nel suo rapporto annuale ha sostenuto che le stablecoin non soddisfano quattro proprietà che considera fondamentali per qualsiasi sistema monetario funzionante.

Le quattro prove che, secondo la BRI, le stablecoin non superano

I requisiti che l'istituzione considera essenziali per la moneta. Fonte: rapporto annuale BRI, 2026

  • Unicità: un euro deve valere sempre un euro, chiunque lo emetta. Con emittenti privati diversi, questa garanzia si indebolisce.
  • Elasticità: il sistema deve poter espandere la liquidità nelle emergenze. Una moneta a riserva piena non lo fa.
  • Interoperabilità: i sistemi devono parlarsi. Reti e standard frammentati creano isole separate.
  • Integrità: il sistema deve resistere agli abusi e ai flussi illeciti.
BIS: Stablecoins May Bypass Capital Controls, Study Finds
A BIS study finds dollar-backed stablecoins are largely unaffected by capital controls, raising new questions about monetary sovereignty and regulation in emerging markets.

Il contrasto che dice tutto

Qui emerge la frattura più interessante, e riguarda gli equilibri di potere. Mentre l'istituzione di Basilea mette in guardia sul rischio, Stati Uniti e Regno Unito hanno firmato un impegno congiunto per facilitare l'uso transfrontaliero delle stablecoin. Non è una contraddizione, è una divergenza di interessi.

Perché la dollarizzazione digitale, per gli Stati Uniti, non è un problema: è un'estensione della propria influenza monetaria che non costa nulla e non passa dalle ambasciate. Ogni famiglia che risparmia in dollari digitali è domanda aggiuntiva per il dollaro e, indirettamente, per i titoli del Tesoro che garantiscono quelle riserve. È lo stesso quadro emerso quando gli Stati Uniti hanno scelto di non emettere una moneta digitale pubblica, lasciando il campo agli emittenti privati.

Cosa significa per l'Europa

Il tema non riguarda solo i mercati emergenti, e qui il discorso si avvicina. La regolamentazione europea disciplina gli emittenti e le piattaforme che operano nell'Unione, ma non può disciplinare i trasferimenti tra portafogli privati su reti pubbliche. È esattamente l'asimmetria descritta dallo studio: si può regolare la porta d'ingresso, molto meno ciò che accade dentro.

È anche la ragione più solida a sostegno del progetto di euro digitale, al di là della retorica: se il denaro programmabile diventa lo standard, avere una versione pubblica ed europea è una questione di autonomia, non di innovazione. Il rovescio, va detto con onestà, è che la stessa infrastruttura che protegge una famiglia dall'inflazione può anche aggirare le regole che uno Stato ha diritto di darsi. Entrambe le cose sono vere insieme.

La lettura più grande

Lo studio segna un passaggio: le stablecoin escono dalla categoria degli strumenti per appassionati ed entrano in quella delle variabili di politica monetaria. Non sono più un tema per i regolatori dei mercati finanziari, ma per chi governa i cambi e i flussi di capitale.

La domanda che i prossimi anni dovranno sciogliere non è se questa moneta digitale privata vada permessa, perché nei fatti è già ovunque, ma se esista ancora un modo per governarla senza spegnerla. Chi vuole capire le fondamenta di questi strumenti può partire dalla nostra guida su come funzionano le stablecoin e le regole che le governano. I documenti restano consultabili sul sito della Banca dei Regolamenti Internazionali e del Fondo Monetario Internazionale.

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