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L'India porta i bond sulla blockchain: 107 milioni di dollari regolati direttamente con la rupia digitale della banca centrale

L'India ha lanciato Demat 2.0: tre società hanno già raccolto oltre 107 milioni di dollari in bond tokenizzati regolati con settlement atomico dalla rupia digitale della banca centrale. Secondo SEBI, è il primo Paese al mondo a farlo in produzione, undici giorni prima del Pontes della BCE.

6 min di lettura Come lavoriamo

Mentre in Europa si parla ancora di infrastrutture future per la finanza tokenizzata, l'India ha appena messo in produzione, con soldi veri, esattamente il modello che molti considerano il traguardo teorico definitivo della tokenizzazione istituzionale: obbligazioni societarie emesse come token digitali, regolate direttamente con moneta di banca centrale anch'essa digitale. L'autorità indiana di vigilanza sui mercati finanziari ha lanciato Demat 2.0, un progetto pilota che ha già visto tre società raccogliere complessivamente oltre cento milioni di dollari attraverso questo sistema. È probabilmente il passo più avanzato al mondo, fino a oggi, verso i bond tokenizzati e la rupia digitale.

Non si tratta di un annuncio o di uno studio di fattibilità: sono operazioni reali, già concluse, con denaro vero che ha cambiato di mano. Vediamo cosa prevede esattamente il sistema, quali aziende lo hanno già utilizzato e perché questo traguardo è tanto significativo per il futuro della finanza globale.

Le prime operazioni, già concluse

Il progetto è stato lanciato congiuntamente dall'autorità di vigilanza sui mercati e dalla banca centrale indiana, in un evento tenutosi a Mumbai, con l'annuncio fatto direttamente dai vertici di entrambe le istituzioni. Le prime operazioni concrete sono arrivate a stretto giro. Il 7 settembre, una società statale specializzata nel credito al settore energetico ha raccolto l'equivalente di circa cinquantadue milioni di dollari da diciotto investitori. Due giorni dopo, un grande gruppo industriale attivo nell'ingegneria ha raccolto una cifra simile da quattro investitori, mentre una società finanziaria non bancaria ha completato una terza operazione più contenuta. Il totale complessivo delle tre emissioni supera i cento milioni di dollari, una cifra più che doppia rispetto a quanto inizialmente previsto per la sola prima operazione.

Un chiarimento importante fornito dall'autorità di vigilanza riguarda la natura giuridica di questi strumenti: non si tratta di una nuova categoria di obbligazioni. Il codice identificativo del titolo, il tasso di interesse, la scadenza, le clausole di tutela e i diritti degli investitori restano esattamente gli stessi previsti per le normali obbligazioni societarie. Ciò che cambia, in modo sostanziale, è il modo in cui questi titoli vengono rappresentati e regolati.

Demat 2.0 tokenised bond issuances
Demat 2.0 tokenised bond issuances

Il cuore del sistema: il regolamento atomico

Ed eccoci al punto tecnico che rende questa operazione così rilevante, quello che la distingue nettamente da molti altri esperimenti di tokenizzazione visti finora nel mondo. I titoli vengono registrati come token nativi su un registro digitale condiviso, gestito dai depositari ufficiali del Paese. Ma la vera innovazione sta nel fatto che questo sistema è collegato direttamente alla valuta digitale di banca centrale della banca centrale indiana, nella sua versione destinata agli scambi tra istituzioni finanziarie, attraverso un'infrastruttura dedicata.

Questo collegamento permette quello che gli esperti chiamano "regolamento atomico": il trasferimento del titolo obbligazionario e il pagamento in moneta digitale della banca centrale avvengono nello stesso identico istante, come un unico gesto indivisibile. È la soluzione definitiva a un problema antico della finanza, quello del rischio che sorge quando il movimento di un titolo e il relativo pagamento avvengono in momenti separati, anche solo di poche ore. Un ulteriore vantaggio pratico, non trascurabile, è che le società emittenti ricevono ora i fondi il giorno stesso dell'asta, invece dei consueti due o tre giorni di attesa richiesti dal sistema tradizionale. Contratti intelligenti si occupano inoltre di automatizzare il pagamento delle cedole e il rimborso finale del capitale.

Demat 2.0 in cifre

Le prime tre emissioni. Fonte: SEBI, RBI, 2026

  • Il totale: oltre 107 milioni di dollari raccolti da tre emittenti in tre giorni.
  • Il meccanismo: titolo e pagamento in rupia digitale cambiano proprietario nello stesso istante.
  • Il primato: secondo SEBI, la prima combinazione al mondo di questi tre elementi in produzione.

Un primato globale, undici giorni prima dell'Europa

C'è un elemento che rende questa storia ancora più significativa se la si guarda nel contesto internazionale. L'autorità indiana ha dichiarato esplicitamente che il proprio Paese è il primo al mondo a combinare, dentro un'infrastruttura di mercato già pienamente regolamentata, tre elementi distinti: obbligazioni emesse nativamente su registro digitale distribuito, i registri di proprietà tenuti dai depositari ufficiali previsti dalla legge, e il regolamento in moneta digitale di banca centrale. Non è una dichiarazione da poco.

Il tempismo, poi, è quasi ironico. Solo pochi giorni fa avevamo raccontato di come la Banca Centrale Europea si preparasse a lanciare Pontes, la propria infrastruttura per collegare le piattaforme blockchain private al regolamento in moneta di banca centrale, con debutto fissato per la fine di settembre. Ebbene, l'India ha lanciato con successo, e con denaro reale già scambiato, il proprio sistema equivalente undici giorni prima di quella data. È un promemoria salutare di come l'innovazione finanziaria non sia affatto una prerogativa esclusiva dei mercati occidentali, e di quanto rapidamente si stia muovendo la competizione globale su questi temi. Un principio molto simile, seppure con un'architettura tecnologica diversa, basata su una blockchain pubblica anziché su un registro permissioned, lo ritroviamo anche nel progetto europeo di un consorzio di banche per una stablecoin in euro su Ethereum.

Clearstream to Test ECB’s Pontes DLT Solution Ahead of Launch
Clearstream will participate in the Eurosystem’s Pontes testing program, supporting the introduction of distributed-ledger technology (DLT)-based settlement in central bank money.

Un modello che l'Italia conosce già in parte

Per i lettori italiani, questa vicenda ha un sapore particolarmente familiare. Solo poche settimane fa avevamo raccontato la storia del primo bond tokenizzato italiano regolato in moneta di banca centrale, un'operazione che rappresentava un passo pionieristico ma isolato nel nostro Paese. Il progetto indiano mostra come la stessa idea di fondo, quella di unire titoli digitali e moneta di banca centrale digitale, possa essere applicata non a un singolo caso sperimentale, ma direttamente a un intero segmento di mercato, con la partecipazione coordinata delle massime autorità nazionali competenti.

Demat 2.0 atomic settlement comparison
Demat 2.0 atomic settlement comparison

La differenza di scala e di ambizione istituzionale è notevole, e offre uno spunto di riflessione: mentre in molti Paesi occidentali, Italia compresa, la tokenizzazione avanza attraverso singole operazioni pilota condotte da operatori privati, come abbiamo visto anche con la tokenizzazione dei crediti deteriorati di doValue e Weltix, in India il regolatore e la banca centrale hanno scelto di guidare direttamente e congiuntamente l'intero processo fin dall'inizio, coordinando sia il lato del titolo sia quello del pagamento.

Pontes
Europeiska centralbanken (ECB) är centralbank för de länder i Europeiska unionen som antagit euron. Vår huvuduppgift är att upprätthålla prisstabilitet i euroområdet och på så sätt bevara den gemensamma valutans köpkraft.

La lettura più grande

Questa vicenda segna un momento importante nella storia della tokenizzazione a livello globale, perché sposta la conversazione da un piano teorico a uno concreto e misurabile. Per anni si è discusso di come la combinazione tra titoli digitali e moneta di banca centrale rappresenti il modello ideale per una finanza tokenizzata sicura ed efficiente. Ora esiste un caso reale, con denaro effettivamente scambiato, che dimostra come questo modello funzioni nella pratica, su un mercato non piccolo, quello obbligazionario societario indiano.

Per l'osservatore, la lezione è duplice. Da un lato, questa vicenda dimostra che la corsa alla tokenizzazione istituzionale della finanza è ormai una competizione realmente globale, in cui i Paesi asiatici stanno dimostrando una capacità di esecuzione rapida e coordinata che spesso supera quella dei mercati occidentali più tradizionalmente considerati all'avanguardia. Dall'altro, il successo di questo primo passaggio, per quanto ancora circoscritto alla sola fase di emissione istituzionale, apre la strada a sviluppi futuri potenzialmente enormi: il trading secondario di questi titoli e, in prospettiva, un accesso più ampio anche per gli investitori individuali. Se il modello dovesse dimostrarsi solido ed essere esteso su larga scala, potremmo trovarci di fronte a uno dei cambiamenti più profondi nel modo in cui la finanza tradizionale gestisce l'emissione e lo scambio del debito societario. Per capire meglio le basi di queste tecnologie, resta utile la guida su cosa sono le criptovalute e la blockchain.

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