Un format nato sulla spiaggia di Pescara diventa un modello europeo. Blockchain Beach, l'evento italiano che unisce formazione su blockchain, AI e Web3 a un'atmosfera informale in riva al mare, è stato riconosciuto come best practice dalla Commissione Europea ed entra a far parte di un progetto finanziato dal programma Erasmus+.
Non è un semplice attestato. È il passaggio da esperienza locale a metodo replicabile in tutta Europa.
Cosa è EU #BB
Il progetto si chiama EU #BB - Enhancing Youth Education in Blockchain, AI and Web3 through International Exchange, ed è finanziato nell'ambito della linea Cooperation Partnerships in Youth (KA220-YOU) di Erasmus+. Ha una durata di 24 mesi, con avvio a settembre 2026 e conclusione ad agosto 2028, e coinvolge partner di quattro Paesi, Italia, Spagna, Cipro e Belgio, ciascuno con un ruolo distinto tra ricerca, formazione e gestione delle reti giovanili.
Alla guida della componente italiana c'è Officina DeFi, la prima associazione italiana dedicata alla finanza decentralizzata e organizzatrice di Blockchain Beach, che porta nel partenariato il proprio format e l'esperienza maturata sul campo.
EU #BB si inserisce in un filone europeo ormai consolidato: negli ultimi anni il programma Erasmus+ ha finanziato diversi partenariati dedicati alla formazione su blockchain e competenze digitali, segno di un interesse strutturale delle istituzioni UE per colmare il divario di competenze del settore. La novità del progetto guidato da Officina DeFi è il taglio: non solo formazione d'aula, ma un format esperienziale, con edizioni pilota sul territorio e scambi internazionali tra giovani.
Cosa prevede il progetto
Le attività si muovono su tre binari. Il primo è una ricerca a livello europeo per costruire un framework di competenze per i giovani su blockchain, intelligenza artificiale e Web3. Il secondo è la creazione di un Digital Hub, una piattaforma multilingue in inglese, greco, spagnolo e italiano, pensata come punto di riferimento per contenuti, formazione e community.
Il terzo, e più concreto, sono gli scambi internazionali e le edizioni pilota del format. Dopo una fase di scambi in Italia, in cui i partner europei verranno ospitati durante le edizioni nostrane, la squadra italiana affiancherà l'organizzazione delle tappe pilota in Spagna e a Cipro, curate rispettivamente dalle Camere di Commercio di Girona e Paphos. L'obiettivo dichiarato non è esportare un evento, ma trasferire un metodo.

Perché proprio Blockchain Beach
La scelta di questo format come modello da scalare ha una logica precisa. Blockchain Beach ha costruito la propria reputazione su una formazione di qualità e accessibile, con speaker selezionati per competenza e non per sponsorizzazione, e un impianto aperto a tutti. A questo si aggiunge una crescita tangibile: dai circa 50 partecipanti della prima edizione pilota agli oltre 400 dell'ultima.
È questa combinazione tra serietà dei contenuti e capacità di coinvolgere un pubblico ampio ad aver reso il progetto un caso di studio interessante da espandere attraverso un partenariato di cooperazione internazionale.
Cosa resterà
Il progetto è pensato per lasciare un'eredità concreta. Al termine dei 24 mesi verrà realizzato un Framework for Action, un toolkit che chiunque, in qualsiasi Paese europeo, potrà utilizzare per replicare il modello. Il Digital Hub, inoltre, resterà attivo anche dopo la fine del progetto, per condividere risorse e mantenere viva la community a livello continentale.
È un segnale che riguarda l'intero ecosistema italiano del Web3: quando un format nato sul territorio viene riconosciuto e finanziato dall'Europa come modello da esportare, racconta di un'Italia dell'innovazione capace non solo di partecipare, ma di fare scuola. Ed è la stessa direzione in cui si muove la scena crypto del Paese, decisa a trasformare le proprie esperienze locali in punti di riferimento internazionali.
