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ESMA avverte sui mercati tokenizzati: crypto e finanza tradizionale sono ormai abbastanza vicine da trasmettere gli shock

L'ESMA avverte: i collegamenti tra crypto e finanza tradizionale sono cresciuti abbastanza da poter trasmettere shock al sistema. Le azioni tokenizzate sono passate da 0,3 a 1,9 miliardi di euro in 18 mesi, e i prediction market restano un rischio insider trading.

5 min di lettura Come lavoriamo

Proprio mentre Nasdaq metteva sul tavolo cento milioni di dollari per costruire insieme a Kraken il futuro delle azioni tokenizzate, dall'altra parte dell'Atlantico l'autorità europea di vigilanza sui mercati finanziari lanciava un avvertimento che sembra scritto apposta per rispondere a quella notizia. L'ESMA ha pubblicato il suo ultimo rapporto sui rischi del sistema finanziario, e il messaggio centrale è netto: i collegamenti sempre più stretti tra il mondo delle criptovalute e la finanza tradizionale potrebbero rendere più facile la propagazione di eventuali shock da un settore all'altro. È il tipo di avvertimento che riguarda direttamente il futuro dei rischi crypto tokenizzazione, anche per gli operatori e gli investitori italiani.

Non è una notizia italiana in senso stretto, ma le sue conseguenze toccano da vicino anche il nostro mercato, e soprattutto arriva nel momento perfetto per essere letta in controluce rispetto a quanto sta accadendo sul fronte opposto: mentre alcuni dei più grandi nomi della finanza mondiale accelerano sulla tokenizzazione, il regolatore europeo comincia a interrogarsi su cosa accadrà quando questi mercati smetteranno di essere marginali. Vediamo cosa dice esattamente il rapporto.

Cosa dice davvero l'ESMA

Il rapporto, pubblicato giovedì, chiede alle autorità di vigilanza europee un monitoraggio più attento dei canali attraverso cui un problema nel mercato delle criptovalute, giudicato ancora "sempre più vulnerabile", potrebbe trasmettersi al più ampio sistema finanziario. È importante essere precisi su un punto: l'ente non sostiene che esista già una minaccia sistemica in corso, ma segnala l'emergere di nuovi canali di trasmissione del rischio, da monitorare con attenzione crescente mano a mano che l'adozione di questi strumenti prosegue.

Tra i fenomeni segnalati con più insistenza ci sono le azioni tokenizzate. Il dato fornito dall'ente è illuminante: il valore complessivo di questi strumenti in Europa è passato da circa trecento milioni a quasi due miliardi di euro nel giro di diciotto mesi, un incremento di oltre sei volte. Va detto con chiarezza che si tratta ancora di una cifra "trascurabile" se paragonata alle dimensioni del mercato azionario globale, come riconosce lo stesso regolatore. Ma è proprio la velocità della crescita, più che la dimensione assoluta attuale, a preoccupare: l'ente osserva che, una volta che l'adozione prende piede, l'infrastruttura e i comportamenti dei partecipanti tendono a evolvere molto rapidamente.

Volume dei prediction market Q4 2025
Volume dei prediction market Q4 2025

Il contrasto con la notizia di oggi

Ed eccoci al punto che rende questa vicenda particolarmente istruttiva se letta accanto a un'altra notizia della stessa giornata. Poche ore prima di questo rapporto, avevamo raccontato di come Nasdaq avesse investito direttamente cento milioni di dollari in Kraken per costruire insieme l'infrastruttura delle azioni tokenizzate, con l'obiettivo dichiarato di rendere questi strumenti parte integrante dei mercati finanziari globali. Le due notizie, uscite quasi in contemporanea, disegnano un contrasto editoriale perfetto: da un lato l'accelerazione decisa dell'industria, dall'altro la prudenza crescente del regolatore.

Non è un caso isolato o casuale: è esattamente il segnale che il tema della tokenizzazione sta uscendo dalla fase dell'esperimento tecnologico per entrare in quella, ben più delicata, della struttura dei mercati. Quando un regolatore importante come l'ESMA inizia a occuparsene con questo livello di dettaglio, significa che il fenomeno ha raggiunto una massa critica sufficiente a meritare attenzione istituzionale seria, non più semplice curiosità. Un punto tecnico sollevato dal rapporto merita attenzione: le versioni "avvolte" delle azioni tradizionali su blockchain possono, secondo l'ente, frammentare la liquidità dei mercati, perché il trasferimento del token su blockchain non sempre corrisponde a un vero trasferimento della proprietà legale del titolo sottostante. È esattamente la stessa cautela che avevamo sollevato analizzando le azioni tokenizzate di Coinbase, chiedendoci se comprando il token si possiede davvero l'azione sottostante.

L'avvertimento dell'ESMA in sintesi

I tre fronti sotto osservazione. Fonte: ESMA, 2026

  • Azioni tokenizzate: da 0,3 a 1,9 miliardi di euro in 18 mesi. Ancora piccole, ma in rapida crescita.
  • Prediction market: rischio di insider trading e manipolazione più difficile da individuare.
  • Il messaggio: non è ancora una minaccia sistemica, ma i canali di trasmissione del rischio vanno monitorati.

Il secondo fronte: i prediction market

C'è un secondo tema su cui l'ESMA si sofferma con particolare attenzione, ed è quello dei mercati di previsione, le piattaforme su cui si scommette sull'esito di eventi reali. Il regolatore segnala che la combinazione tra questi mercati ed elementi tipici del mondo crypto, come il pseudonimato di molti partecipanti, rende più difficile individuare fenomeni come l'insider trading, il "wash trading" (operazioni fittizie tra soggetti collegati per gonfiare artificialmente i volumi) e le manipolazioni coordinate del mercato.

Il settore, del resto, ha raggiunto dimensioni tutt'altro che trascurabili: solo negli ultimi tre mesi del 2025, i volumi scambiati sulle due maggiori piattaforme del settore hanno superato complessivamente i venti miliardi di dollari. È un tema che avevamo già trattato in prima persona, raccontando come persino un ex dipendente della Casa Bianca fosse stato sanzionato dalle autorità americane per aver sfruttato informazioni riservate per scommettere su un prediction market. L'avvertimento dell'ESMA conferma, con un'autorità istituzionale europea, esattamente il tipo di rischio strutturale che quel singolo caso aveva già messo in luce con chiarezza.

What ESMA Is Really Saying
What ESMA Is Really Saying

La lettura più grande

L'avvertimento dell'ESMA segna un passaggio importante nel modo in cui le istituzioni europee guardano al mondo delle criptovalute. Per anni il dibattito regolamentare si è concentrato quasi esclusivamente su come normare il settore crypto in sé, dai requisiti per gli operatori alla tutela dei consumatori. Ora l'attenzione si sposta su un livello superiore: come questo settore, ormai sempre più intrecciato con la finanza tradizionale, possa influenzare la stabilità dell'intero sistema finanziario.

Per l'osservatore, la lezione è duplice. Da un lato, questa vicenda conferma che la tokenizzazione ha smesso di essere considerata un fenomeno di nicchia da addetti ai lavori, ed è entrata a pieno titolo nell'agenda dei grandi regolatori finanziari internazionali, un segnale di maturità del settore che va letto in senso positivo. Dall'altro, è un monito prezioso contro l'entusiasmo acritico: più questi mondi si integrano, più i problemi che nascono in un settore, che sia un crollo di prezzo, un difetto di codice o una manipolazione di mercato, rischiano di propagarsi oltre i confini in cui erano finora rimasti contenuti. Il futuro dei mercati finanziari, tra spinta all'innovazione e prudenza regolamentare, si giocherà proprio su questo equilibrio delicato, ed è una storia che vale la pena continuare a seguire da vicino. Per capire meglio i temi di fondo, resta utile la nostra guida su cosa sono le criptovalute.

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